Brano: [...]no della rivoluzione. Quel giorno la Prima Sezione [...] Corte di Cassazione, pronuncia la sentenza che chiude [...] 19 ergastoli e 2665 anni di carcere. Le rivelazioni di Tommaso [...] e degli altri collaboratori [...] struttura e i delitti di Cosa Nostra, [...] basavano i processi, diventano verità giudiziaria. È una rivoluzione, una vera [...] propria rivoluzione, per Cosa Nostra. [...] stati altri tempi, nella lotta [...] mafia. Tempi in cui i [...] mafia finiscono tutti lontano da Palermo, per [...] poi si chiudono quasi tutti con assoluzioni [...] di prove, e qualche provvedimento di soggiorno [...]. In cui i sostituti [.[...]
[...]i inizi degli anni 80 [...] stata la seconda guerra di mafia, quello che viene [...] il «golpe dei [...]. La «Mafia vincente», la [...] Totò Riina, la più feroce e la più [...] di vista militare, elimina tutti gli avversari [...] del comando di Cosa Nostra. Molti boss della parte [...] accettano di collaborare con la giustizia per [...]. Il più grosso, il [...] tutti, è Tommaso [...] il «boss dei due [...]. Il Maxi processo a Cosa Nostra [...] apre a Palermo il 10 febbraio 1986. Tra questi anche esponenti [...] cugini Nino e Ignazio Salvo, e Vito [...] sindaco di Palermo dei [...] edilizia. Il processo si conclude [...] 1987 con 19 ergastoli e 2665 anni [...] vertici di Cosa Nostra, ma qualche anno [...] si ridimensionano le condanne e le testimonianze [...]. E [...] anche [...] di un altro giudice, Antonino Scopelliti, che avrebbe dovuto sostenere [...] presso la Cassazione, ucciso il [...] agosto 1991. Ma poi si arriva [...][...]
[...]i una volta. La controffensiva è decisa, [...] solito, quando si tratta dei [...] feroce e spietata. /// [...] /// Una vera e propria [...] amici e collaboratori dei boss che hanno [...]. Ma [...] un altro conto da [...] quello con la politica. Cosa Nostra, la Mafia, [...] che è diventata senza un rapporto con [...]. Non sarebbe entrata nel [...] non sarebbe riuscita a far rimuovere ed [...] nemici, non avrebbe goduto di tutte quelle [...] anni hanno ostacolato e addormentato [...] dello Stato contro [...]
[...]ganizzata. Il rapporto tra mafia [...] fin dal dopoguerra, fino dai tempi del [...] Giuliano, [...] sembrato immutabile, adesso, dopo la rivoluzione del [...] in crisi. Forse, come ha detto [...] caduto il Muro di Berlino e per [...] controllo, Cosa Nostra non serve più. Forse, come ha detto [...] rivoluzione di Mani Pulite che si compirà [...] talmente indebolito la politica che questa non [...] più i mafiosi. O forse, in questa [...] Stato e Mafia, alcuni uomini dello Stato hanno [...] reagire davve[...]
[...]sta [...] Stato e Mafia, alcuni uomini dello Stato hanno [...] reagire davvero. Allora bisogna dare un segnale [...] forte. /// [...] /// Viene ucciso [...] Salvo Lima, definito anche in [...] giudiziari uno dei principali referenti politici di Cosa Nostra. Sei mesi dopo, il [...] la volta di Ignazio Salvo, che con [...] Nino, morto di cancro qualche anno prima, era [...] principali referenti politici della mafia in Sicilia, [...] maxi processo. Procedere alla [...]. Che significa anche togliere [...][...]
[...]] essere preciso, ma chi telefona non riesce [...] non sa farsi capire, la rivendicazione cade [...] il proiettile verrà ritrovato addirittura molto tempo [...]. Intanto il 14 gennaio [...] del capitano Ultimo scovano e arrestano Totò Riina. Ma Cosa Nostra non [...]. Il bastone del comando [...] Bernardo Provenzano. Al suo fianco, Bernardo Provenzano [...] Leoluca [...] che la pensa come Totò Riina [...] guerra da fare allo Stato. La mafia non si [...]. E alza il tiro. /// [...] /// Un segnale che sem[...]
[...]afia non si [...]. E alza il tiro. /// [...] /// Un segnale che sembra [...] in un altro senso. Ad un altro interlocutore. /// [...] /// Agli inizi di maggio, [...] Giovanni Paolo II visita la Sicilia Occidentale e attacca [...]. La risposta di Cosa Nostra [...] fa attendere. Nel quartiere Brancaccio, a Palermo, [...] prete molto attivo e molto popolare che [...] Pino Puglisi. Viene ucciso il 15 [...]. Stessa notte, bomba in Piazza San Giovanni in Laterano. E non finisce [...]. Se è possibile, [...] a[...]
[...]ta di esplosivo e [...] di ferro vicino allo Stadio Olimpico, davanti [...] Carabinieri, pronta ad esplodere alla fine di [...]. Sarebbe stata una strage, [...] soltanto perché il telecomando non funziona. Stragi, bombe, massacri. Ma cosa vuole Cosa Nostra? La Mafia vuole la revisione delle sentenze di condanna [...] maxi processo, la restituzione dei beni confiscati [...] Torre, la cancellazione della [...] e soprattutto del 41 bis. Perché in carcere col [...] vive male e si resta così isolati [...] [...]
[...]fiscati [...] Torre, la cancellazione della [...] e soprattutto del 41 bis. Perché in carcere col [...] vive male e si resta così isolati [...] comandare e decadere praticamente dal ruolo di [...]. Cominciano a collaborare addirittura [...]. Ma Cosa Nostra cerca anche [...] cosa. Cerca di riallacciare quel [...] politica che si è interrotto e che [...] per sopravvivere ed espandersi. Cerca un interlocutore politico. Il rapporto con la [...] stato [...] per Cosa Nostra. Ne parla anche il [...] Antonino Giuffrè nelle sue più recenti dichiarazioni. Una cosa «poco bella», [...] non si «poteva fare a meno». Poco bella perché [...] politico, dice Giuffrè, è [...] i voti di Cosa Nostra e quando [...] dimentica delle promesse. Anzi, quando sente su [...] dello Stato, si spaventa e per farsi [...] ad impegnarsi nella lotta alla Mafia. La [...] politico, così la chiama Giuffrè. Sarebbe meglio fare da [...] Leoluca [...] che ispira Si[...]
[...]arsi nella lotta alla Mafia. La [...] politico, così la chiama Giuffrè. Sarebbe meglio fare da [...] Leoluca [...] che ispira Sicilia Libera, [...] Palermo e a Catania [...] del [...] e che assieme a [...] ed oneste, vede la presenza diretta di Cosa Nostra. Ma Bernardo Provenzano, ha [...]. Alla partecipazione diretta preferisce [...] preferisce un interlocutore esterno che sappia venire [...] della mafia, come è sempre successo. Un interlocutore da cercare [...] mezzi, anche con le stragi. Poi, [...][...]
[...], come è sempre successo. Un interlocutore da cercare [...] mezzi, anche con le stragi. Poi, [...] tutto finisce. Dal luglio del [...] o dal gennaio del [...] anche il fallito attentato allo Stadio Olimpico, [...] ce ne sono più. Perché? Perché Cosa Nostra [...] la strategia stragista non funziona, anzi, è [...] inasprisce la risposta dello Stato? O perché [...] suo scopo? [...] una frase, molto ambigua, [...] Totò Riina prima di essere arrestato. A chi si riferisce? Ai [...] con i carabinieri del Ros[...]
[...]ro il [...] Berlusconi ha dimenticato la Sicilia». È strana questa mafia [...] stragi alle petizioni espresse con preciso linguaggio [...]. Una mafia che chiede [...] sostiene qualcuno, che «presenta il conto». Sono proteste che quando [...] di Cosa Nostra, anche se in carcere, [...]. Dalla Digos, arrivano informative [...] tra i possibili obbiettivi di una eventuale [...] eletti in Forza Italia e Alleanza Nazionale. E dal colonnello Mori, [...] arriva [...] che un possibile obbiettivo [...] potrebbe [...]