Brano: [...] Lo scontro si trasformerà [...] Del Turco invita a non drammatizzare: «Escludo [...] spaccature nel Comitato di presidenza». /// [...] /// Sossio Costanzo arrestato dai [...] Napoli [...] boss, finisce in manette anche [...] capo della Mobile DALLA NOSTRA REDAZIONE MARIO RICCIO [...]. Era seduto al suo [...] nel commissariato di polizia di San Giuseppe Vesuviano, [...] suoi colleghi dello Sco Servizio centrale operativo [...]. [...] capo della sezione «Narcotici» [...] mobile della Questura napoletan[...]
[...]dinando Masone, ha spiegato che nella Questura di Napoli [...] «con assoluta tempestività» alla riorganizzazione delle strutture [...] a rafforzare la fiducia dei cittadini». [...] Maurizio Avola, ex mafioso catanese. Signor Avola, lei ha [...] Cosa nostra, ci spiega cosa [...] spinta ad entrare in [...]. Cosa si aspettava? Vengo [...] pulita, mio padre faceva il pasticcere e [...]. Non era una famiglia ricca, [...] non vivevamo nel bisogno. Avevamo cominciato a fare [...] nel quartiere mi hanno notat[...]
[...]notato e così [...] al gruppo di Marcello [...]. Sentivo parlare del gruppo Santapaola [...] nome mi dava sicurezza e forza. Più ero coinvolto [...] e più vedevo la [...] persone piccole. Un uomo oggi era [...] morto. Loro mi dicevano che [...] Cosa nostra era in guerra con lo Stato. Lei alcuni anni fa [...] scelta opposta: ha rotto con i suoi [...] ha scelto di collaborare con lo Stato. Mi spiega quali sono [...] di questa seconda scelta? I miei figli. Solo ed esclusivamente per [...]. Sarebbero stat[...]
[...]manamente? Conoscevo bene la moglie [...] Santapaola [...] posso dire che non centrava niente con Cosa [...]. Non meritava quella fine. Oggi i pentiti sono [...]. Crede che possa esserci una [...] della mafia o siamo di fronte ad una fuga [...] Cosa nostra? No, siamo di fronte ad una fuga [...] carcere. Chi è entrato in Cosa [...] che è una cosa bellissima, che non [...] di soldi, che [...] un grande potere. Quando si sceglie la [...] parte dei casi, è solo per evitare [...]. Sono convinto che in Ital[...]
[...]alia [...] siano pentiti, ma solo collaboratori di giustizia. Le faccio un esempio: [...] pente va in un convento a pregare [...] saio. Quello per me è [...]. Per il resto si [...] collaboratori di giustizia. Torniamo al periodo in [...] dentro Cosa nostra. Cosa ha provato la [...] le hanno chiesto di uccidere una persona? Il [...] omicidio fu [...] del 1983. Uccisi Andrea Finocchiaro, un uomo [...] Salvo Andò. Dovevamo punire Andò e [...] uccidere questo personaggio. Ricordo che ebbi una reazione [..[...]
[...] Nella mia mentalità meritava [...]. Quella sera lo abbiamo [...] agito appena si è presentata [...]. Non sparai io, ma Aldo Ercolano, [...] andammo tutti a casa di Francesco [...] per brindare. Quel delitto ha segnato [...] mia carriera dentro Cosa nostra. Da quel momento sono [...] corrente di molti fatti che [...] i nostri rapporti con [...] Catania [...]. Mafia, massoneria e politica: [...] chi ubbidisce? Comanda Cosa nostra, con la [...] scambiano favori, poi si arriva alla politica [...] magistratura Lei pensa mai ai parenti delle [...] Ci penso spesso, non so cosa potrei fare [...]. Se incontrasse la vedova [...] Fava [...] le direbbe? Le chiederei scusa. Non le chie[...]
[...]...]. Come immagina il suo [...] Il [...] bruttissimo. Spero invece che i [...] avere un futuro bellissimo. Parla il pentito catanese Maurizio Avola. Il [...] definito dai magistrati il [...] catanese», racconta, in questa [...] suo ingresso in Cosa Nostra e la [...] pentirsi. Avola spiega come vive [...]. Niente premi miliardari, ma [...] 2 milioni e 650 mila lire al [...]. Il perdono può [...] solo Dio. /// [...] /// Il perdono può [...] solo Dio.