Brano: [...] Essa andrebbe contrastata rafforzando [...] Stato centrale. Ma la borghesia non [...] tempo, il suo potere sulla sola sfera [...] ricorre sempre più [...] dello Stato. Per questo abbiamo ribadito [...] Consulta [...] Partito per i beni culturali la nostra [...] per il decentramento amministrativo. Purtroppo la legge « [...] ha portato tale decentramento nel campo dei [...]. Permangono quindi le condizioni [...] in questo settore la separazione fra governanti [...] la mentalità ad essa funzionale. Nel[...]
[...]nomia. Non a caso questo [...] è assente dai grandi [...] presente. Si spiega cosi che [...] scienze [...] continuino ad essere egemoni [...] mentre in posizione corporativa e subalterna si [...] degli oggetti, tutti concretamente [...] « cose ». La nostra incapacità di [...] alla linea del decentramento, ci ha scoraggiato [...] decisivi ed è stata una delle cause [...] che abbiamo registrato su questo punto nella [...] ». Neppure è un caso [...] di cui parliamo, oltre che riprodursi separati [...] ri[...]
[...]ero [...] non riesce neppure a [...] vita ad un dibattito [...] gravi: ad esempio sul decentramento abnorme, [...] indecente spartizione fra beni [...] storici, da noi più volte denunciata ed [...] « 382 » (con [...] oggettivo di quanti, come Italia Nostra, [...] seguito la linea Spadolini, senza [...] le [...] conseguenze). Per questo il Consiglio [...] sostanzialmente subalterno alla logica dei vecchi « [...] dei direttori generali burocrati, dello stesso Ministro. [...] mancata la dimensione della [...]
[...]i devono accompagnarsi [...] serrata contro [...] separato dello Stato. Si guarderanno le culture [...] con quelle egemoni solo quando si guarderanno [...] in rapporto con quelle subalterne. I nostri musei tradizionali, [...] non capisce [...] della nostra storia, sono [...] ingenui musei della civiltà contadina. Il culto [...] istituzioni cristallizzate partorisce il movimento [...]. Il nostro discorso è [...] esclusivamente agli addetti ai lavori. [...] forza sociale che da [...] una politica . Il n[...]
[...]ra di massa, in particolare [...] tutta contenuta nello spettacolo [...]. Una cultura da spazi [...] allo stadio) e da circuiti chiusi (turistici [...] trasmissioni »). Ma questa è la [...] rendita! Terminali di questa rete. Di [...] deve partire la nostra critica [...] consumismo. Si corre ormai su [...] a « tempo di percorso ». Perche allora i temi [...] del lavoro dai mezzi [...] i temi « città [...] e « merce come feticcio » [...] non sono ancora diventati [...] nostra politica, della cultura di massa come [...] Senza un nuovo sistema di vivere sul territorio, [...] vedere gli oggetti non si dì sistema [...] viceversa. Senza una coscienza storica, [...] estetica di massa non si dà nuova [...]. Quando tradurremo an[...]
[...]lla cultura di massa come [...] Senza un nuovo sistema di vivere sul territorio, [...] vedere gli oggetti non si dì sistema [...] viceversa. Senza una coscienza storica, [...] estetica di massa non si dà nuova [...]. Quando tradurremo anche in [...] nostra politica generale, allora troveremo la soluzione [...] specifici, ma non autonomi, dei beni culturali [...]. Sul primo punto vorrei [...] espressioni perentorie ma generiche rischiano di essere [...] creare fraintendimenti dando [...] della chiarezz[...]