Brano: [...]mini» Urlano [...] «I colpevoli siete voi, giudici, pentiti, giornalisti» [...] in carne ed ossa: Liggio, Calò, Spadaro, boss e gregari «Basta con i fotografi», [...] di Michele Greco: «Ritto [...] un orologio svizzero» Il nervosismo del [...] Dalla nostra redazione PALERMO [...] Cosa Nostra finalmente alla sbarra. Ieri finalmente erano lì, [...] potuto [...] In viso: Luciano Liggio, Pippo Calò, Masino Spadaro. Non erano né ombre [...]. Sono accusati di [...] messo a ferro e [...] Palermo, [...] Sicilia, [...]. No, non da soli: [...] an[...]
[...]a [...] i volti dei detenuti aggrappati [...] sbarre del gabbioni. Gabbia numero 23. C'è un leone solitario. [...] è giunto sabato dal carcere [...] Nuoro. Una condanna [...] una pioggia di reati per [...] che è considerato il grande vecchio di Cosa Nostra. I cronisti Io scrutano [...] grafi entrati in aula [...] bersagliano di raffiche con teleobiettivi potentissimi. Non si scompone, il [...]. Giocherella con [...] sigaro cubano, ma non [...]. Molto malato, raccontano di [...]. SI sente osservato, es[...]
[...]..]. Giocherella con [...] sigaro cubano, ma non [...]. Molto malato, raccontano di [...]. SI sente osservato, estrae [...] foglio di appunti, legge o fa. Seduto, se ne sta [...]. /// [...] /// Pippo Calò, il cassiere [...] della commissione di Cosa nostra. Austero, pesante cappotto scuro [...] niente papillon questa volta. E confiderà Guido Calvi, [...] che lo ha conosciuto a Roma durante il processo [...] qualche [...] fa con una condanna: «E [...] è autorevole Calò». Poi ecco che improvvisa, [...] [...]
[...]re il proprio [...] migliore con progetto di futuro. Segue con fiducia [...] di regole e procedimenti [...] stato di diritta Coglie la solidarietà [...] paese». Pappalardo, deserto in [...] « [...] discorso in una chiesa mezza [...] «Non è facile la nostra vita. Molti pericoli ci circondano» «Coraggio Palermo» PALERMO [...] Da sinistra a Chiesa Da [...] nostri inviati PALERMO [...] La voce si leva [...] sotto le volte della cattedrale [...] che ieri celebrava gli [...] vita. È 11 cardinale Pappalardo [...]
[...]esta volta, il [...] di Palermo, pare lontano, assente. La cattedrale, otto volte [...] neanche fino a metà. Pappalardo parla proprio di [...] Palermo ha sempre vissuto e vive i [...] storta». Poi, mentre [...] diventa più acuto, dice: «Non [...] la nostra vita. Molti pericoli ci circondano, [...] genere ci provano ma non basta: siamo [...] di tanti non benevoli commenti, di generalizzati [...] sarcasmo. Molti, in Italia e [...] di noi e scuotono [...] capo: ecco, dicono, come [...] città che un giorn[...]
[...]to [...]. Ma noi non possiamo [...] con le garanzie della legge, si svolge [...] procedimento coti complesso nel riguardi di determinate [...] processo più generale venga imbastito [...] da una certa pubblica [...] per condannare moralmente tutta la nostra città, [...] Sicilia, quasi fossero complici e conniventi della famigerata [...]. Contro di questo noi [...]. Qualcuno riesce a zittirti. Dagli altoparlanti scende sempre [...] Pappalardo: «E purtroppo vero che a Palermo [...] Sicilia, come del rest[...]