Brano: [...] è perduta». Tanto laconici sono i [...] afghana [...] della sconfitta, quanto facondi [...] del nord, che sentono in poppa il [...] imminenti avanzate vittoriose. [...] sono in mano nostra». Altri aggiungono che già [...] marcia di [...] alla grande città occidentale [...]. E fra i capi [...] del nord, molti [...] vorrebbero ora puntare dritti su Kabul. Ma [...] sulla loro strada si [...] ancora più temibile dei [...] gli Stati Uniti. Sì, perché lo stesso [...] martellando dal cielo le truppe dei mullah, [...] via [...] di [...] e compagni in [..[...]
[...]uistare Kabul da soli [...] con il nostro aiuto. La capitale verrà presa solo [...] sarà maturo il progetto politico per dare [...] un governo rappresentativo di tutte [...] etnie e non solo delle minoranze uzbeka, [...] che si riconoscono [...] del nord. Chris Powell queste parole [...] pronunciate in maniera tanto cruda ed esplicita, [...] del suo discorso era proprio quello, quando [...] televisione Fox News ha affermato: «Le nostre [...] nostro punto di vista sono che sarebbe [...] muovessero su[...]
[...]uello, quando [...] televisione Fox News ha affermato: «Le nostre [...] nostro punto di vista sono che sarebbe [...] muovessero su Kabul». Perché? Perché, secondo il [...] Stato Usa, «la popolazione di Kabul al momento [...] di buon occhio [...] del nord che entra [...] città». Che è [...] perorata dal Pakistan, paese [...] è essenziale al buon esito di tutta [...] terrorismo internazionale. A Powell ha però [...] Abdullah Abdullah, ministro degli Esteri del governo legittimo [...] presidente [...] [...]
[...]te [...] che i [...] cacciarono da Kabul nel [...] tuttora riconosciuto [...] benché la [...] effettiva rappresentatività fosse dubbia [...] in cui si era installato a Kabul. Di quel governo in [...] il suo quartier generale in Tagikistan, [...] del nord è una [...] armato. Abdullah respinge a muso duro [...] a non entrare in Kabul. Semmai, prosegue Abdullah, sono [...] «delinquenti internazionali» a costituire [...]. Ma Abdullah si spinge [...] sostenere che i piani per la riconquista [...] Kabul [[...]
[...]ndo. Secondo queste testimonianze la [...] ieri normalmente al lavoro, e le donne [...] senza la scorta obbligatoria di un uomo [...]. Molti uomini sono andati [...] la lunga barba imposta dai [...] e per le vie [...] circolavano i soldati [...] del Nord, si è [...] la musica. La maggior parte dei [...]. Alcuni membri [...] che rappresenta un terzo [...] ed è quella cui appartiene la maggior [...] temevano violenze da parte [...]. Ma sino a sera [...] rimasta tranquilla. Prima [...] dei [...] era un[...]
[...]e la popolazione, fra cui [...] numerosi i [...] gli [...] e gli [...] mal sopportava le restrizioni imposte [...] cosiddetti studenti di teologia. Dopo la conquista di [...] Sharif [...] afghana vuole accelerare [...] in vista del Ramadan [...] del nord punta su Kabul Conquistate altre province. Powell frena e chiede [...] sia una città aperta La conquista di [...] da parte delle forze [...] Nord ha avuto un immediato effetto positivo sulla [...] Paese: in un solo giorno, [...] si è rivalutato del [...]. In prospettiva di una [...] fondamentalista, il valore della moneta è più [...] ultimi due mesi: prima degli attentati negli Usa [...] per [...]
[...]...] Kabul. Ma [...] non permetterà di mettere in [...] le conquiste [...] degli Usa ora è il [...] del regime. Solo così si potrà sviluppare [...] campagna in grande stile contro Bin [...] I [...] arretrano [...] si rivaluta Un tank delle [...] del Nord alla periferia di [...]. Stefano Silvestri, presidente [...] Affari Internazionali: la caduta [...] una svolta significativa «Ora [...] afghana detterà i tempi [...] Quando si parla di [...] il conquistatore di [...] viene in mente Ahmad [...] il «l[...]
[...]la bella vita, [...] a dire: «Mai mi adatterò ad un [...] al bando il whisky e la musica». Quando quel sistema fu [...] Afghanistan dai [...] abbandonò il paese. Il suo rientro risale [...] aprile. Ricostituì le sue milizie e [...] integrò [...] del nord. Arrivavano nuove armi e [...] economici. Per uno come lui [...] di impegnarsi nuovamente nella lotta al fianco [...] che aveva continuato invece [...] quando i soldi mancavano e gli appoggi [...]. Il ritorno di [...] a [...] Storia del guerrigliero[...]
[...] a [...] Storia del guerrigliero nemico dei [...] che fu sergente [...] Rossa Umberto De Giovannangeli «Anche [...] non si può parlare di una conquista decisiva per [...] del conflitto, di certo la conquista di [...] da parte delle milizie [...] del Nord, rappresenta di una [...] significativa nelle operazioni militari. Ed è una conquista che [...] non potranno rimettere in discussione [...] breve periodo, visto [...]. E questo permetterà al fronte [...] di consolidare le proprie posizioni in vista [...]
[...]rà al fronte [...] di consolidare le proprie posizioni in vista [...] finale a Kabul». A [...] è una delle massime autorità [...] campo della strategia militare: il professor Stefano Silvestri, presidente [...] Affari Internazionali [...]. [...] del Nord ha annunciato [...] controllo totale di [...]. Si tratta di una vittoria [...] nella guerra contro i [...] «Decisiva è prematuro [...] di certo si tratta di [...] conquista strategicamente rilevante perché da [...] è possibile controllare sia il [..[...]
[...]e stradali in direzione sudest e cioè verso Kabul e [...]. Quali possono essere, prevedibilmente, [...] «I [...] possono cercare di rafforzare [...] attorno a Kabul e impegnarsi in qualche [...] alla capitale, ma [...] tattico più importante è [...] nord verrà presto la neve e tutte [...] oggi non potranno essere rimesse in discussione [...] primavera. Ciò permetterà [...] del Nord di consolidare [...] e il controllo del territorio. Insomma, dopo la conquista [...] sono i miliziani del Nord [...] i tempi dello scontro. E questo non è [...]. E Osama Bin [...] Non era lui il [...] guerra contro il terrorismo? «Lo era [...] prima cioè che il [...] Kabul non facesse quadrato attorno al miliardario saudita [...] di Al [...]. Oggi è un obiet[...]
[...]Sia la Casa Bianca [...] Pentagono hanno dovuto ammettere che i tempi della [...] lunghi di quanto previsto e auspicato. Da cosa dipende? «Essenzialmente [...] gli Stati Uniti hanno scelto di non [...] terra ma di agire per interposta persona: [...] Nord e, sul fronte sud, le tribù [...]. Questa scelta comporta inevitabilmente [...] anche perché le milizie [...] hanno bisogno di addestramento, [...] piedi su un terreno impervio. Ma [...] dei tempi ha anche una [...] politica: si tratta infatti di ra[...]