Brano: [...]a nascendo la guerriglia ». Ma in questo annuncio [...] di trionfalistico. Negli stessi giorni, infatti, [...] Longo che avvia la discussione sulla strategia che [...] Resistenza. La [...] lettera da Milano del [...] quando egli era appena giunto al Nord [...] con la quale si apre la raccolta [...] dei documenti più straordinari di tutto quel [...] si accoppia la consapevolezza dei compiti, tanto [...] dinanzi al Partito con Io sforzo di [...] i piedi ben piantati in terra. Longo osserva che « [...][...]
[...] non si parla [...] di un [...]. I primi mesi del [...] sono mesi di lotte durissime. Lo sviluppo del movimento [...] ma ha i suoi costi: a Roma, [...] un periodo di gravi repressioni, si verifica, [...] via Rasella, [...] delle Fosse Ardeatine; nel Nord [...] marzo un grande movimento di scioperi, a [...] arresti e dure rappresaglie. Nello stesso tempo, con [...] Ivanoe Bonomi. [...] in questa situazione che Togliatti [...] del sud. A Napoli, davanti al Consiglio [...] Partito, egli illustra la [..[...]
[...]a Roma. Bonomi ritira le dimissioni. La prima notizia della [...]. Solo pochi giorni dopo. Amendola informa Milano che [...] di Ercoli ha avuto profonda risonanza », [...] forze politiche quanto tra [...] popolazione. II 17 aprile la Direzione [...] Nord approva la proposta di Togliatti « tendente [...] di un governo nazionale democratico non escludente [...] con Badoglio ». Al Sud, Togliatti viene [...] ripercussioni avute dalla [...] iniziativa, ed anche dei [...] Partito, ed invia prontamente un [...]
[...]ù o [...] il reale rapporto di forze in campo. Perciò noi ci battemmo [...] Partito avesse nella Resistenza un solido legame [...] e fosse, nello stesso tempo, adeguatamente rappresentato [...] organi che si andavano costituendo. Nelle fabbriche del nord Longo [...] questo concetto in una formula, dicendo che si trattava [...] dare [...] la massima [...] e la [...] potenza alla guerra di liberazione nazionale. Compito del Partito era [...] farsi creatore di fatti [...] tali da [...] le altre forze s[...]
[...]Resistenza [...] altri Paesi. Diverso da quello [...] Jugoslavia, per esempio, dove il [...] partigiano [...] in obbedienza a [...] situazione con altre caratteristiche rispetto [...] quella italiana [...] si era formato essenzialmente in [...]. Nel Nord Italia, invece, [...] delle formazioni partigiane, sono stati sempre operanti [...] in tutte le grandi città. Al Nord si organizza [...] nelle fabbriche alla cosiddetta [...] repubblichina; ma si avverte al tempo stesso [...] strappate ai fascisti con la pressione di [...] battaglie spesso cruente (indennità di guerra, diritti [...] alloggi, mense, ecc. [...] in un[...]
[...]ucazione e di mentalità » che [...] socialisti e comunisti. Forse, scrive, è meglio [...] della fusione, per isolare le forze socialiste [...] destra, ma è comunque bene non dimenticare [...] il grande sviluppo organizzativo registrato dal PCI [...] Nord « è stato la culla del riformismo, [...] ». Sarà poi lo stesso Longo. Dopo una lettura [...] rapida dei documenti raccolti [...] evidente che sarebbe stato un vero danno [...] cosi ricco fosse andato perduto. Come è stato possibile [...] Ne [...] lo[...]