Brano: [...]poranea. Quella che Bevilacqua chiama [...] cioè la strategia della conservazione delle condizioni [...] riprodursi del miracolo veneziano (in realtà, come [...] niente affatto miracoloso, bensì frutto di tecniche, [...] dunque) questa peculiare "economia» rende [...] delle classi dirigenti veneziane [...] universale che ha pochi confronti nella storia [...]. Nella [...] nota introduttiva, Massimo [...] ricorda tutto questo e [...] soltanto facendo fruttare esattamente tale straordinaria eredità [..[...]
[...]tte per un tascabile Bompiani [...] Roberto [...] con [...] traduzione di Emilio Tadini [...] di Edward [...]. Eliot, che fu Nobel per [...] letteratura nel 1948, pubblicò il suo libro dei gatti [...] TADINI Questo libro sui gatti [...] un libro sui nomi. Ma attenzione: non voglio [...] questo un libro sui gatti. Voglio dire che questo [...] sui nomi In quanto è un libro [...] E dunque, come prima cosa, sostengo che esiste [...] tra i nomi it Nome e i [...]. E sostengo anche che questo [...] ci può [...] per [...] e per [...]. Ho detto che esiste [...] i nomi il Nome e i gatti. Ma non mi riferisco [...] che ogni gatto ha un suo nome. No: sto cercando di alludere [...] un rapporto [...] stretto e pili generale tra [...] che tentiamo [...] dire quando usiamo una parola [...] «nome» e il gatto. Non è certo [...]
[...]isco [...] che ogni gatto ha un suo nome. No: sto cercando di alludere [...] un rapporto [...] stretto e pili generale tra [...] che tentiamo [...] dire quando usiamo una parola [...] «nome» e il gatto. Non è certo un [...] Eliot parli di gatti e di nomi nella [...] libro che si intitola addirittura II nome [...]. Sarebbe interessante anche se [...] che, come dice il proverbio. I gatti sono [...] gli esseri più casuali che [...]. Ma caso non è Ne II [...] dei salti, Eliot ci offre un piccolo [...] s[...]
[...] non è Ne II [...] dei salti, Eliot ci offre un piccolo [...] su. Su che cosa? In [...]. Il poeta sembra che [...] di confusione, che finisca per contraddirsi. Ma ho detto «sembra». In realtà il poeta [...]. Incomincia dicendo che ogni [...] con tre nomi; ». E per prima cosa [...] nomi [...] nome come Pietro o [...] Augusto, [...]. /// [...] /// E già questo precipitare di [...] nome in una [...] materiale, in una serie di [...] e di atteggiamenti, è mollo [...]. /// [...] /// Ma concisione e contraddizione [...] entra in ballo il[...]
[...]dunque, quello che [...] un piccolo trattato sul modo corretto di [...] si scompagina di colpo. Si apre un piccolo [...]. /// [...] /// Accidenti, non era soliamo Dio [...] entrare in rapporto con [...] con quello che potremmo chiamare il Nome [...] Nomi? Evidentemente, ci dice il poeta, non è cosi. Ad accedere a quel [...] Nome hanno pieno diritto anche i gatti. La cosa ha forse [...] conseguenza. Torniamo al nesso profondo [...] e il gatto di cui parlavamo agli [...]. Eliot scrive: [...] vedete un[...]
[...]n può [...]. Elementare ma anche piuttosto [...] Perché [...] è questa: "Il NOME [...] gallo» Altro che nessi Ira il gatto [...] come prudentemente e con innegabile astuzia, avevo [...] È di identità che bisognerebbe parlare E [...] tra il gatto e i nomi in [...]. Di identità tra il [...] NOME. Di corrispondenza ira il [...] Parola che fonda il fondabile. Tanto olio potremmo dire, [...] pei rendere il discorso un pochino più [...] queste altezze si [...] tanto che potremmo dire: [...] il vivente mon[...]
[...]ità tra il [...] NOME. Di corrispondenza ira il [...] Parola che fonda il fondabile. Tanto olio potremmo dire, [...] pei rendere il discorso un pochino più [...] queste altezze si [...] tanto che potremmo dire: [...] il vivente monumento al Nome dei Nomi. O potremmo anche dire, [...] Nome [...] mostra nascondendosi nel gatto. O anche: il Nome [...] nel gatto, O potremmo dire addirittura: il [...] nome mostrando se stesso proferendo insomma, con [...] del suo esserci, un [...] lo sono! Anche lui tale[...]