Brano: [...], [...] cui in una parte notevole della [...] « area rivoluzionaria » [...] e un processo di accostamento alle nostre [...]. Del resto, tutte le [...] non possono oscurare un dato di fatto; [...] partito, a livello internazionale è quello che [...]. Noi vogliamo costruire con [...] società socialista. E non c'è in [...]. Cosa significa, poi, la [...] gruppo del « Manifesto » ad uno [...] crisi italiana. [...] la storia [...] del dissenso non [...] più. [...] invece, c'è una sfiducia profonda [...] [...]
[...] il contenuto. [...] vano dire che non [...] costituiti in frazione e in corpo separato [...] scelte unilaterali, quando si decide separatamente, quando [...] fuori e poi negli organismi di cui [...] di far parte, quando si usa il [...] non per dire noi comunisti ma per [...] noi » di un gruppo. In questo non vi [...] nuovo. Esso è il metodo [...] Partito in frazioni tra loro in lotta. Lo riconosce implicitamente lo [...] Natoli, [...] se non vede la propria contraddizione, quando [...] di esperienze e di posizioni che conve[...]
[...]rienze e di posizioni che convergono [...] Partito. La questione è proprio [...]. Il Partito nostro è [...] complessa, fatta di generazioni che si succedono, [...] di vita e di lotta, di diverse [...]. Il grande compito che [...] abbiamo tracciato a noi [...] è quello di costruire [...] esperienza, nella elaborazione comune un Partito che [...] rimanendo se stesso, che discuta senza spezzarsi, [...] senza mummificarsi. Questo è un compito [...] rivoluzionario. Ma esso viene rinnegato [...] del meto[...]
[...]..] di fantasiosi miraggi. I ritardi, piuttosto, dipendano da [...] scarsa attenzione ai processi viventi, da una analisi non [...] precisa dalla realtà, da una insufficiente valutazione dei problemi [...] specifici. E tali responsabilità sono [...] noi, non esclusi i compagni del « Manifesto [...] le responsabilità che hanno avuto. [...] perciò che siamo venuti [...] difetti, ritardi e anche resistenze [...] visione di una articolazione [...] ricerca e delle sedi del dibattito e [...] è questo lo [...]
[...]] non [...] in se [...] grave, ma [...] per cercare [...] volta di più di [...] tuia piattaforma [...]. [...] il cui senso reale [...] di ima proposta, ma di un attacco [...] del congresso e ai Partito nel suo [...]. La questione, dunque, non [...]. Noi abbiamo combattuto e combattiamo [...] posizioni espressa porche sono sembrate al Congresso, al [...] del Partito [...] errate e tali da isterilire [...] la nostra lotta. Ma non è di [...] la esigenza proposta dalla Direzione dei Pareto [...]. Non c[...]
[...] [...] hanno sempre respinto [...] in una posizione quasi [...] esterna» al corpo del Partito. Un tale metodo di [...] stato praticato dai compagni de! [...] è appunto contro una tale [...] Intellettualistica e non certo contro gli intellettuali che noi [...]. Ad essi, anzi, nella [...] classe operaia e con il corpo del Partito [...] per merito dei comunisti, un ruolo nuovo [...] nostro Paese. Abbiamo seguito un metodo [...] cosi paziente anche perché volevamo evitare che [...] nella iniziativa giu[...]
[...]nostri principi, dal [...] internazionalismo. Avremmo snaturato il Partito [...] sentimento che ci lega ai compagni o [...] ad altri ? . Certo [...] contro il [...] cui si sono prestati i [...] del gruppo del « Manifesto [...] è e sarà duro e [...]. Noi lo sapremo [...] contrattaccando; portando ancora più [...] nostro, la nostra ricerca. PESENTI Perenti dichiara di [...] di [...] il dovere di esprimere [...] voto che è favorevole alla proposta contenuta [...] Natta, per i motivi già espressi nella[...]
[...] significa chiusura [...] reali del paese e del Partito. Chiusura è invece quella dei [...] del [...]. Al punto in cui [...] separazione dai compagni del « Manifesto » [...] per riaffermare la natura leninista del Partito [...] sviluppo democratico. Noi vogliamo essere noi stessi, [...] vogliamo diventare una sorta di modello di una formazione [...] della sinistra [...]. Noi vogliamo rinnovare e [...] democratica del Partito in stretto rapporto col [...]. Questo non sarebbe possibile se [...] del «Ma [...] », Mola cita quindi a [...] le recenti [...] della Federazione [...] Napoli di cui aveva parlato [...] Comitato cen[...]
[...]el dissenso, potesse [...] era e resta un limite non violabile, [...] ripulsa delle correnti e delle frazioni fosse [...] un ossequio ad un qualche tabù della [...] del movimento cui apparteniamo. E invece no. Lo diciamo anche a [...] o smarrimento: noi slamo un partito per [...] regola la serietà e la responsabilità di [...] operaia e a milioni di italiani che [...] noi. E se affermiamo [...] come abbiamo fatto al Congresso [...] come abbiamo ripetuto nel [...] di ottobre [...] la [...] concezione della democrazia nel Partito [...] una netta demarcazione da ogni tendenza o concessione allo [...] e alla iniziativa d[...]
[...]e della nostra [...] si tocca. Se ne prenda dunque [...] Partito e fuori del Partito. Ma era solo questo [...] cui non si e saputo più rimediare? No. Il « [...] » non è diventato una [...] diversa da quella [...] avrebbe voluto e poteva essere [...] noi lo avremmo isolato, o perché saremmo stati sordi [...] una « problematica », o perché saremmo stati mossi [...] preoccupazione di altre analoghe iniziative. Non si tratta affatto [...]. Dal primo [...] numero la rivista [...] e ve n'e [...] conferma[...]
[...]ne socialista in Occidente, [...] e della [...] della sinistra italiana, la [...] non verte sulla esistenza [...] problemi. [...] sulle proposte, sugli orientamenti, [...] sul merito delle soluzioni e della linea. /// [...] /// Che senso ha [...] se noi riconosciamo la [...] Manifesto » come [...] legittima » e « Interna [...] Abbiamo detto nel modo più esplicito che le [...] « Manifesto » sono in contrasto radicale [...] e le strategia [...] e che quindi le [...] combattere e respingere [...] meto[...]
[...][...] finché non ai sarà [...] si sarà dato ascolto alle ipotesi di [...] proponiamo, e cosi via. Ma cosa è mai [...] garanzie se non un atteggiamento di gruppo? Cosa [...] se non una manifestazione ribadita di sfiducia, [...] di attacco al Partito? Noi non possiamo [...] gioco. A questo punto, di fronte [...] tale atteggiamento, di fronte [...] ribadita di un diverso tipo [...] partito, si presentava una alternativa precisa [...] urgente: o mettere un punto [...] o dare una legittimazione. Dovevam[...]
[...]enti le diverse componenti della sinistra, o [...] Partito delle avanguardie estremiste? In effetti la vocazione [...] « Manifesto » è una vocazione integralista. La nostra visione del Partito, [...] delle forze di sinistra, e profondamente diversa. Noi pensiamo certo ad [...] ma non attraverso la scomposizione del PCI, [...] una iattura non solo per noi ma [...] movimento operaio italiano. Noi partiamo dalla realtà [...] Partito [...] è oggi, coi suoi collegamenti di massa, [...] determinante, il suo impegno unitario. Una strada vecchia, dunque, [...] nulla a che vedere con [...] reale della democrazia, lo [...]. Nat abbiamo un confine [.[...]
[...].] vicenda e delle sue conclusioni. [...] il problema del carattere [...] Partito, della responsabilità dei dirigenti, intellettuali o [...]. Oggi comunque è [...] damo a una rottura, a [...] contrasto di fondo. Aggravare o superare la [...] solo da noi. Questa decisione politica è una [...] di [...]. Certo con questo atto [...] porte del Partito a nessuno, e chi [...] con lealtà, con impegno, [...]. Ma con questo [...] esprimiamo soprattutto la volontà del Partito di and» re [...]. Per queste ragi[...]