Brano: [...] [...] capacità di esprimere, con [...] di poesia, la nuova [...] di valori creato dal pensiero cristiano. Sono [...] dunque, [...] centrale [...] del [...] per vedere fino a [...] di Dante ha la possibilità di penetrare [...] nostra vita culturale, noi abbiamo un punto [...] ed e la scuola. Vediamo cosa capiscono di Dante [...] scolari, cosa rimane nella loro mente, e [...] è la possibilità che entri e circoli [...] nazionale quella [...] caratteristica di Dante, il [...] il non farsi mai trascina[...]
[...]tiano, la lingua che attraverso una secolare [...] la civiltà nuova, la civiltà cristiana! Eppure, un altro aspetto [...] pare forse più importante: dobbiamo renderci conto [...] rinnovamento reale del nostro insegnamento è [...]. Anche su quelli di noi [...] hanno potuto usufruire al massimo delle istituzioni scolastiche e [...] che la nostra società ci offre ha negativamente pesato [...] che il Mehring chiamava [...] il dogma impudente [...] delle classi dominanti, secondo cui [...] masse non [..[...]
[...]e [...] delle classi dominanti, secondo cui [...] masse non [...] potrebbe mai giungere il pieno [...] ma tutt'al più alcuni fuggevoli [...] della [...] luce. Questo dogma, scriveva il. Mehring, potrà reggere finche [...] dominanti: si regge ancora, noi diciamo, su [...] la mancanza di un completo circolo culturale, [...] di questo circolo, rende impossibile anche a [...] si possono avvicinare la piena comprensione [...]. [...] di questo dobbiamo essere [...] i propri limiti è necessario per [...] [...]
[...]nsione [...]. [...] di questo dobbiamo essere [...] i propri limiti è necessario per [...] utilmente muovere: dobbiamo capire [...] di cui siamo vittime, di avvicinarsi [...] in posizione di privilegio [...] nostri occhi, ce la rende in parte [...]. Noi dobbiamo tendere a che [...] diventi « quello che per [...] natura deve essere, un [...] primordiale [...] ». Ecco da dove bisogna [...] come si può credere di [...] continuare a [...] impartire » ai ragazzi [...] dagli esperti e predigerita da noi? Noi [...] giorni al solitario rapimento del professore in [...] ragazzi non capiscono, non si [...] penetrati, si salvano isolandosi [...] inerte distacco. Quanti professori si rendono [...] in classe un canto di Dante significa [...] davanti a trenta r[...]
[...]r [...]. [...] o può essere, un esempio [...] metodo; può far capire ai nostri ragazzi la differenza [...] elementare ma, dato il carattere della nostra scuola, per [...] c'è tra il conoscere tin [...] perchè lo si legge. Certa è una cosa: [...] che noi facciamo coi giovani, che di [...] controlliamo, che noi possiamo trovare la forza [...] nostra conoscenza di Dante; i professori del Liceo [...] ad aspettare i lumi [...] di nuovo deve nascere anche nel campo [...] può mai essere distinto del tutto da [...] lavoro che essi fanno giorno per giorno, [...] [...]