Brano: [...]utto quello che abbiamo fatto [...] detto da allora [...] ha proseguito Berlinguer [...] è stata una coerente e [...] attuazione della linea scelta dal Congresso, è stata la [...] scelta, decisa e praticata da una grande forza proletaria [...] quale noi siamo, da una [...] che, al tempo stesso, ispira la [...] azione a una concezione e [...] una pratica [...] adeguate ai tempi che viviamo [...] ai mutamenti che si sono verificati nel mondo e [...] movimenti comunisti, democratici e di liberazione. [...]
[...]i decise dagli Stati Uniti. Ricorderò che questi ed [...] hanno portato a mettere in evidenza nella [...] un punto: nel mondo si stava accentuando [...] aveva e ha il suo epicentro più [...] dei contrasti fra gli Stati Uniti e [...] Sovietica. [...] noi vedemmo la causa principale [...] crisi della distensione, il [...] meno di un minimo di [...] di un pericolo reale per [...] pace nel mon do. Sottolineammo, quindi, la necessità [...] in moto le forze più varie, tutte [...] maggiore o in minore mis[...]
[...]ei comunisti italiani si è [...] in modo conseguente a questa analisi, con un particolare [...] negli ultimi mesi ma [...] in prosecuzione e sviluppo [...] già tracciata dal nostro [...] congresso nazionale. I rapporti con i [...] In questo spirito, noi ci siamo impegnati nel [...] a rinsaldare anzitutto i rapporti e la [...] partiti comunisti con i quali da tempo [...] maggiore affinità di analisi e di giudizio [...] politica internazionale e sui problemi del movimento [...] fra tutti la Lega dei [...]
[...]el [...] a rinsaldare anzitutto i rapporti e la [...] partiti comunisti con i quali da tempo [...] maggiore affinità di analisi e di giudizio [...] politica internazionale e sui problemi del movimento [...] fra tutti la Lega dei comunisti jugoslavi. Noi riteniamo che il [...] oggi esiste (ed esiste, possiamo dire, da [...] il Partito comunista italiano e la Lega [...] corrisponde a un profondo interesse nazionale [...] e della Jugoslavia in [...] e al tempo stesso corrisponde al ruolo [...] che noi, come italiani e come comunisti [...] una [...] indipendente, non allineata, pròt [...] via originale al socialismo, [...] e verso il Terzo Mondo. I compagni sanno anche [...] e moltiplicato i nostri contatti con numerosi [...] sia [...] che degli a[...]
[...] [...] in questo momento [...] potremmo richiamare quelle nostre posizioni [...] questione della Cina e sul modo di considerare il [...] dei rapporti col Partito comunista cinese, che assumemmo già [...] 1969. II senso e lo [...] che avremo sono per noi molto chiari: [...] delle realtà in cui i due partiti [...] delle proprie posizioni e della reciproca autonomia, [...] punti di dissenso, della cui esistenza siamo [...]. [...] ripresa di rapporti non e [...] retta contro nessuno. Essa si muove II d[...]
[...] col Partito del Congresso) [...] abbiamo avuto una serie di incontri in Europa fra [...] quali quelli con i diversi partiti socialisti e [...]. Non riesco a comprendere [...] incontri possano essere considerati da qualcuno in [...] eurocomunismo ». Noi non abbiamo mai concepito [...] eurocomunismo » come [...] da parte di partiti comunisti [...] occidentale di una loro funzione esclusiva. Noi abbiamo sempre affermato, [...] dei tratti essenziali della strategia denominata « [...] quale mira a una trasformazione per via [...] industriali e sviluppati [...] in direzione del socialismo, [...] per raggiungere tali scopi, [...] di tutte le fo[...]
[...]cciare una tale [...] sempre presente [...] e dobbiamo sempre avere [...] vi sono [...] occidentale alcuni paesi dove [...] è prevalentemente (non esclusivamente) rappresentata dal Partito [...] questo paese è soprattutto [...] perché [...] ci siamo noi con [...] grande e salda, ma c'è anche un [...] Partito [...] e poi ci sono strati operai che [...] in movimenti di ispirazione cattolica e. Vi sono poi, [...] occidentale, altri paesi dove [...] i partiti comunisti, sia i partiti socialisti; [...] [...]
[...]dal permanere di una [...] visioni anguste, tradizionali, i cui segni si [...] movimento sindacale europeo e. Si rivela [...] un limite della visione [...] ed europei da parte della classe operaia [...] capitalismo sviluppato, un limite che tuttavia noi [...] e che anzi. Le nuove tensioni internazionali Al [...] la crisi di fondo del capitalismo e [...] rapporti internazionali spingono le forze di destra [...] Europa [...] una politica più aggressiva. II loro intento è [...] solo alle masse lavorat[...]
[...][...] dice [...] e respingere vittoriosamente in Europa [...] la domanda [...] ci facciamo e che [...] di partiti comunisti di altri paesi e [...] a tutte le forze di progresso in Italia [...] Europa [...] la politica di queste [...] La risposta che noi diamo è chiara: [...] lo schieramento più vasto, [...] di forze operaie, popolari, democratiche e di [...]. Questa è la sola [...] portare a risultati che realmente incidano sulla [...] di forza e li cambino. Se, al contrario, si [...] possa essere [...]
[...]lda [...] compiere ogni sforzo, pur essendo consapevoli delle [...] nostre concezioni e quelle [...] nel ricercare una genuina [...] politica e ideale del movimento operaio [...] Italia [...] in tutta [...] occidentale. Una speranza di fiducia [...] Noi non rinunceremo a questo compito [...] ha detto Berlinguer [...] per quanto arduo esso [...] perché solo andando [...] su questa strada [...] solo far frónte alla politica della destra, [...] belliciste, ma si può dare credibilità [...] della rivolu[...]
[...]a società [...] Italia e in Europa. E tutti sappiamo quanto [...] di fronte a una crisi che provoca [...] questa speranza, di questa fiducia, di questa [...]. Tutto questo [...] diciamo e facciamo non [...] che fare con un «passaggio di campo [...]. Noi non abbiamo appartenuto [...] ad alcun campo [...] ha detto Berlinguer [...] e non riconosciamo nessun [...]. Noi siamo noi stessi, e [...] parte di un [...] operaio e democratico, di un [...] antimperialista mondiale [...] variegato. Credo che la forza [...] del nostro partito e [...] operaio italiano ed europeo da questo insieme [...] posizioni e di atti concreti che h[...]
[...]resentare un freno [...] dispiegarsi. E tale sarebbe, ad" [...] parte [...] alla conferenza di Parigi, [...] ripeto [...] il compagno Pajetta ha [...] motivazioni sia per il contenuto che per [...] ma. Di [...] la nostra decisione. A essa, tuttavia, noi [...] (per quanto ci riguarda) ima esasperazione di [...] meno un atteggiamento di rottura nei confronti [...] parteciperanno a questa con [...]. La seconda conseguenza che [...] è che nelle file del partito il [...] sviluppi della nostra strategia [...]
[...]rosi [...] si potrebbe dire [...] sono gli elementi che [...] altre classi, da altri ceti, fino a [...] e della stessa aristocrazia. Altrettanti sono gli elementi [...] altri partiti e da altre organizzazioni, tra [...] organizzazioni cattoliche. Ma noi rifiutiamo di [...] terre no. Quello che conta sono [...] la politica, [...] condotta dei par titi. E non vale la [...] ai nostri calunniatori quale sia [...] politica e [...] condotta del Partito comunista [...] linea generale, la [...] battaglia i[...]
[...]..] queste località ricadessero nelle mani della Democrazia Cristiana [...] sue clientele. Si avrebbe il ritorno [...] favoritismi e alle annesse tangenti. Ecco la prima ragione [...] estendere le amministrazioni democratiche di sinistra, per [...]. Noi siamo [...] siamo sempre stati [...] contro la cosi detta [...] politiche nelle amministrazioni locali e regionali con [...] governo nazionale, ha quindi detto Berlinguer. La formazione delle giunte [...] oggi [...] deve essere decisa luogo [...] ba[...]
[...]critta che fa da sfondo a questa [...] «Consolidare [...] estendere le giunte democratiche di sinistra ». Deve essere chiaro anche [...] non essendo possibile costituire giunte democratiche di [...] un accordo più largo, che comprendesse anche [...] noi vi parteciperemmo solo sulla base di [...] e precisi impegni programmatici. In caso contrario, la nostra [...] e iniziativa si svolgerà [...] non sono ripetibili [...] ha detto Berlinguer [...] le esperienze che Furono chiamate [...] c larghe intese[...]
[...].] del « preambolo » parlino anche essi [...] è solo un tentativo maldestro di mascherare [...] scelte compiute e ci conferma nella convinzione [...] solidarietà nazionale, stiano diventando una specie di [...]. Primo giudizio sul governo tripartito Noi abbiamo riconosciuto il valore del fatto che nel congresso [...] si sia avuta una lotta [...] e si sia verificata una certa chiarificazione e che [...] dei delegati sia giunto [...] a contemplare la eventualità di [...] collaborazione governativa co[...]
[...]ficata una certa chiarificazione e che [...] dei delegati sia giunto [...] a contemplare la eventualità di [...] collaborazione governativa col PCI. Questo ci ha confermato [...] nel paese, che cioè si va [...] mando uno schieramento politico [...]. Noi abbiamo rilevato pure [...] di determinate responsabilità del Partito [...] o meglio di una [...] parte, nelle vicende di questi [...] e nelle stesse [...] del congresso della [...]. A gennaio vi fu [...] Comitato centrale del PSI, di cui tutti [...[...]
[...]eva essere esercitata sul [...] Congresso ormai imminente della [...] anzi, ha di fatto [...] alle correnti più chiuse di questo partito [...] soluzione governativa proposta anche dal PSI. Solo tenendo presente questo [...] dei partiti. Naturalmente noi [...] dobbiamo fare tutto a possibile [...] ! Tanto" più [...] aggiunge Berlinguer [...] in Italia amministriamo insieme una [...] parte del paese, soprattutto grandi città e grandi Regioni: [...] insieme nel movimento sindacale; lavoriamo in comune[...]