Brano: [...]ame solo i capifamiglia. Un [...] più tranquilli sembrano, al [...] componenti le 22 famiglie di ex militari [...] Grosseto che, dicono, non sono obbligati al rimpatrio. [...] CASSANO DELLE MURGE (Bari). Sulla fascia bianca legata [...] ha scritto: «Noi sacrifichiamo [...]. Sta lì alla finestra [...] guarda fuori. I bambini sono lì, [...] sui materassi appoggiati ai tavoli, e molti [...]. [...] dice che i bambini [...] hanno deciso loro di non mangiare». Difficile credere che sia [...] e [...] ed H[...]
[...]e, nel [...] ulivi. E non va via nemmeno [...] sera, quando il funzionario della prefettura, Gaetano [...] la direttiva del governo, e [...] ci sarà nessun [...] che nei prossimi giorni [...] quanti possano restare in Italia. La risposta è un [...] «Noi non mangiamo, noi moriamo assieme ai figli, [...]. Una bottiglia molotov tenuta [...] «ed abbiamo altri venti litri di benzina». Anche [...] Nicola parla dalla finestra, [...] albanesi hanno deciso di fare entrare «solo [...] le telecamere». Anche lei non mangia, [..[...]
[...]bbiamo altri venti litri di benzina». Anche [...] Nicola parla dalla finestra, [...] albanesi hanno deciso di fare entrare «solo [...] le telecamere». Anche lei non mangia, [...] zucchero, come gli altri bambini. Certo, i piccoli soffrono, [...]. Ma noi sappiamo che [...] noi, volete tanto bene ai bambini, ed [...] nostri che soffrono, forse deciderete di fare [...]. Ecco, i nostri figli aspettano [...]. Chiama la figlia alla [...]. Chiederò al mio cuore. [...] forse non capite noi. Voi non avete mai attraversato [...] mare di notte, stretti ai figli sui gommoni. [...] capisci che indietro non [...] anche ai tuoi figli chiedi di soffrire». La figlia Armina, capelli [...] rosso, parla come se fosse già grande. Ricordiamo bene [[...]
[...]un infermiere ed [...]. [...] affollano davanti alla porta [...] lucchetto e barricata da un tavolo. [...] ad urlare la loro rabbia. Il maresciallo [...] cerca di calmare, di [...]. Hanno paura, gli albanesi. Credono che [...] divisa. Sì, la morte a noi [...] ai bambini», grida una donna. Mostra un accendigas, di [...] le scintille. Lo accende, per fare [...] fuoco a tutto. Ci prova anche. Prende una bottiglia di benzina, [...] ad [...]. Altri albanesi le saltano [...]. Un uomo prende in [...] due [...]
[...]ano [...] dicevano: «Non possiamo tornare, siamo stati al [...] comunista». Adesso, barricati nella mensa, [...] gridano: «Se torniamo, [...] la morte. [...] ci hanno messo una pistola [...] mano e ci hanno detto di sparare alla gente [...] rivolta. Noi siamo fuggiti». Nella notte, altre ambulanze [...] di ulivi. Stanno male adulti e bambini, [...] o cinque, li portano [...]. Tutti pronti a gridare, appena [...] avvicina una telecamera. /// [...] /// Si collabora con Tirana Ma [...] Prodi apre molt[...]
[...]o [...] che prevede il rimpatrio [...] delle persone senza casa e senza lavoro [...] sistemate nei campi di accoglienza. Eppure, di fronte alla [...] centinaia di profughi, terrorizzati dalla prospettiva di [...] rientrare in patria, un problema per noi [...] è aperta una contraddizione, una frattura [...] da sanare, tra legge [...]. Come se ne esce? Noi [...] abbiamo una soluzione pronta. Abbiamo solo qualche domanda [...]. Chiediamo al governo: non [...] una via che senza violare le leggi [...] una svolta nella politica italiana verso [...] rappresenti un vero e [...] generosità politica e consent[...]
[...] a [...] esodi di massa; [...] il pericolo di una [...] tra i profughi. Ma non cadono, queste obiezioni, [...] fronte alla drammaticità del dover caricare a forza sulla [...] intere famiglie, disperate, di gente che pensava di [...] trovato [...] da noi la svolta alla [...] grama esistenza? [...] è un paese forte e [...]. Ha molte risorse economiche [...] morali. Lo spirito pubblico italiano [...] la solidarietà un valore importante e assoluto. Forse ci sono le condizioni [...] uno strappo [...] am[...]