Brano: [...]ranti e rifugiati sprovvisti di documenti che [...] (coloro che organizzano i [...]. Il rapporto di [...] Europe elenca «abusi, vessazioni, [...] processo, deportazioni». Quando vengono intercettati dai [...] vengono spesso deportati nel deserto del Niger [...] loro destino. Nel 2004 Tripoli ha [...] solo mese di settembre, sono stati deportati [...]. Attrezzature e aiuti che [...] donano alla Libia servono per realizzare centri [...] vengono realizzati in molte parti del paese: [...]. [...] ha avuto[...]
[...]er 8) con un unico bagno vengono [...]. Le [...] vittime di stupri e violenze [...] parte dei poliziotti. I pestaggi sono [...] del giorno. Per sedare tre rivolte [...] Tripoli, [...] e [...] gli agenti non hanno [...]. Vi sono le prove [...] di due nigeriani, di detenuti [...] con manganelli elettrici (che [...] la [...] frequente uso [...]. Alcuni [...] a corrompere i poliziotti. Chi non ha soldi [...] aereo o deve affrontare lunghi viaggi su [...] 7080 persone. La destinazione è la [...] a sudest,[...]
[...].] dei rimpatri viene effettuata con [...] aerei e le cifre delle espulsioni sono quadruplicati [...] tra il 2003 ed il [...]. I dati più recenti [...] sono almeno [...] i migranti detenuti in Libia». La maggioranza dei detenuti [...] Sudan, Egitto, Nigeria, Marocco, Mali ed altri paesi [...]. Le piste transahariane sono [...] di clandestini». Secondo [...] Europe se, dal 2008, [...] Libia [...] ai pattugliamenti coordinati da [...] le violenze diverranno «ordinaria [...] negati, abusi tollerati da u[...]
[...]tto una retata, sono entrati [...] casa. Hanno cominciato a picchiare [...] cercato [...] ed hanno picchiato anche [...] gettato al suolo. Ero incinta, e subito [...] bambino a causa dei colpi». E ho visto uccidere [...]. Era nel giugno del [...]. I nigeriani [...] più numerosi. /// [...] /// Erano dentro da otto, [...]. Chiedevano di essere rimpatriati [...] liberati. Quella mattina rifiutarono la [...]. La rivolta aveva contagiato [...]. Gridavano, sbattevano contro le [...]. Avevano spaccato i mur[...]
[...]Poi spararono qualche colpo [...]. Colpirono sei uomini. Poi li portarono [...]. Due erano morti. /// [...] /// Ne [...] si [...] veniva [...] City. Gli altri 4, feriti [...] alle braccia, tornarono quattro giorni dopo, ancora [...] di sutura» Tajo, Nigeria: «Ho una cicatrice [...]. È lunga cinque centimetri. È un ricordo dei miei [...] di [...]. Il primo giorno otto di [...]. [...] stata una discussione con i [...] autisti sudanesi. Volevano prendersi gli anelli [...] di due donne rimaste uccise. Ab[...]