Brano: [...]..] nonni, i pompieri, i soccorritori, Tutto si [...] e finisce per essere simile in maniera [...]. Cosi, gli «altarini» con [...] vita dei bambini morti a [...] sono uguali agli «altarini» [...] e di candele della tragedia delle Torri Gemelle [...] New York o a quelle dei missing nella [...] Sud Est asiatico, con [...] dello tsunami. Stesse immagini di persone [...] festa con gli abiti migliori, mentre guardano [...] fotografia anche con una lieve autoironia sapendo, [...] macchina fotografica, di[...]
[...]e [...]. Insomma, «loro erano là» [...] ci sono più, sembrano dire, tra le [...] singhiozzi, i protagonisti delle tragedie. /// [...] /// Ecco, la fotografia che [...]. È questo, secondo [...] il [...] ottica. E quelle fotografie del [...] pianto, a New Work come a [...] a Sumatra come a Madras [...] mille altri casi terribili, lo «certificano». Quelle fotografie dei bambini [...] e tutte le altre [...] mondo, sono, in realtà, un tentativo di [...] di «difendersi» dal dolore, dallo stupore e [...].[...]
[...]imo giorno di scuola, della [...] del resto della famiglia e delle vacanze. Le foto, insomma, che [...] casa. Ecco, sono proprio quelle [...] riapparse sugli improvvisati altarini, con le candele [...] in mano ai familiari, che sono comparse [...] a New York e [...] morti e gli scomparsi in Asia, dove [...] le distruzioni sono tali che non ci [...] candele da accendere. Insomma, le immagini più [...] giuste, le più vere e le più [...] di ricordi e circondate [...]. Un [...] come i ritratti dei [...[...]
[...]rre mondiali . Foto di figli, mogli, [...] quali si posava lo sguardo del soldato [...] meno la sofferenza e la solitudine affettiva. Quello che però colpisce [...] che si sia trattato dello stesso tipo [...] in Ossezia, [...] landa contadina, sia a New York, [...] del mondo tecnologico e industrializzato. Dunque, nel dolore e [...] gente ha avuto bisogno di tenere in [...] fotografia. Cioé un qualcosa stampato [...] di carta, palpabile e «toccabile». Un qualcosa di concreto, [...]. Proprio come è [...]
[...]...] il Novecento. È come se il [...] dolore avesse spazzato via, in pochi attimi, [...] la modernità, la «ricchezza [...] del nuovo» e del [...]. Al posto di esseri [...] più e spariti per sempre, [...] stato bisogno di qualcosa [...] e «antico». A New York, durante [...] delle Torri Gemelle, ma anche a [...] appunto. Ci sono anche altre [...]. Le immagini della tv, [...] erano povere e scarne. Un [...] come per la tragedia [...] con la continua ripetizione di sequenze televisive [...] e riviste. [...]