Brano: Usa terrorismo attentato (la [...] NAZIONALE 4 21/09/01 [...] NEW YORK Giusto sessant'anni [...] Roosevelt stracciò le tradizioni [...] Stati Uniti e ottenne durante la Seconda guerra mondiale [...] alla Presidenza. [...] in America, né prima [...] stato presidente per più di due volte. Roosevelt arrivò a quattro.[...]
[...]stracciò le tradizioni [...] Stati Uniti e ottenne durante la Seconda guerra mondiale [...] alla Presidenza. [...] in America, né prima [...] stato presidente per più di due volte. Roosevelt arrivò a quattro. Adesso una discreta parte [...] pubblica newyorchese chiede al sindaco Rudy Giuliani di fare lo stesso. Perché dice che anche [...] c'è la guerra. E soprattutto perché ha [...] in questa nazione, povera ormai di leader, Giuliani [...] di [...] di essere uno dei [...] carisma e saggezza, e sare[...]
[...]azione, povera ormai di leader, Giuliani [...] di [...] di essere uno dei [...] carisma e saggezza, e sarebbe da sciocchi [...]. Giuliani ha declinato varie [...]. Per il semplice motivo [...] non lo consente. È stata votata otto [...] Parlamento di New York una legge che [...] mandati consecutivi il limite di permanenza al [...] sindaco. È abbastanza improbabile che [...] essere abrogata in pochi mesi (o addirittura [...]. A novembre si vota [...] sindaco, e già la settimana prossima si [...] per [...]
[...]ni «sindaco ad honorem». Ma la frase lasciata [...] «Larry King Show» è bastata ai giornali [...] questione. Giuliani, che è repubblicano, [...] è [...] più amato [...]. Riceve complimenti anche dai [...] dai liberal. Un giornale critico come [...] «New York [...] gli ha dato atto [...] in un editoriale, e ieri persino il «New [...] settimanale severissimo ha parlato [...]. Il «New [...] ha contrapposto esplicitamente la [...] quella di George [...]. Non solo per la [...] di carisma, di coraggio personale (Giuliani era [...] Torri quando c'è stato il secondo attacco, [...] era in fuga) ma [...] differenza di statura politica. [...]
[...] contrapposto esplicitamente la [...] quella di George [...]. Non solo per la [...] di carisma, di coraggio personale (Giuliani era [...] Torri quando c'è stato il secondo attacco, [...] era in fuga) ma [...] differenza di statura politica. Ieri il «New York [...] ha pubblicato un articolo [...] il presidente. Gli ha spiegato seppure [...] in politica, e nella comunicazione di massa, [...] pesano. E che se un [...] vuole una certa persona «viva o morta», [...] uno sceriffo del West, non fa una [...[...]
[...]i, quando la Torre [...] stava guidando i suoi uomini [...] piano. Giuliani uscì per strada, [...] per assistere alla scena terrificante del crollo [...] e vedere pezzi di cemento e di [...] tutte le direzioni, e allora anche lui, [...] cittadini di New York, iniziò a correre, [...] a perdifiato, più in [...] mettersi in salvo. Poi subito dopo tornò [...] iniziò a lavorare, a dare ordini, a [...]. Tutto il giorno, tutta [...] la notte. In una conferenza stampa improvvisata, [...] megafono, disse: [[...]
[...] odio, il pregiudizio e la [...] sono la causa di tutto questo. E noi [...] agiremo in modo diverso da [...] terroristi. Dimostreremo di essere gente [...] di ricostruire la nostra città. Sono parole molto diverse [...] presidente [...] «wanted. Il «New [...] si chiedeva come mai [...] lui, capace di organizzare giganteschi casini nei [...] politica, è poi capace di tanta fermezza [...] nei momenti di crisi vere e di [...]. È questo il segreto [...] Giuliani: [...] suo colpo [...]. La [...] singola[...]
[...] leadership [...] nel proteggere gli amici ma nel farsi [...] bene dagli avversari. Hanno tra i 15 [...] anni, studenti bene con famiglie ricche alle [...]. [...] pacifisti «La guerra? Tremendamente stupida» Tra i ragazzi [...] della Dwight [...] di New York. Dopo [...] hanno fatto [...] Però i terroristi non devono [...] impuniti Dobbiamo [...] ovunque si trovino Bisogna fare [...]. Ma temo che faremo qualcosa [...] cui dovremo vergognarci [...] Piero Sansonetti NEW YORK Parla [...] un filo di voce, è [...] come sono timidi tutti i [...] quando discutono di cose serie con gli adulti. Però a un certo [...] scuote le mani e scandisce bene le [...] «Dobbiamo [...] di [...] i migliori del mondo. /// [...] /// Noi a[...]
[...]teggiato, ha celebrato [...] agli Usa. Questo è sbagliato, questo [...]. Non c'è niente da [...]. /// [...] /// Passo in [...] classe, una classe di informatica. Mi accompagna Ivy [...] ragazzina appena arrivata in America [...] Grecia. È sbarcata a New York [...] prima [...] è ancora un po' [...]. Mi dice che non [...] i palestinesi siano felici per i morti [...]. /// [...] /// Lei ha molti amici [...] loro hanno provato dolore e spavento. Ha capito di essere [...]. E allora? Si comporta [...] bam[...]
[...] qual era la differenza tra i [...] i morti iracheni? Quelli iracheni finivano nei [...] neri, gli americani in lindi sacchi della [...]. [...] ha arrestato ieri a Chicago Nabil [...] uno dei nomi nella lista [...] ricercati [...] sugli attentati di New York [...] Washington. Gli agenti federali avevano [...] casa [...] a [...] dove avevano fermato invece [...] un marocchino, impiegati [...] della città del Michigan [...] possesso di documenti che avrebbero confermato i [...] che si stiano preparan[...]