Brano: [...]le verdure. Anche quando si dà [...] esibisce architetture d'altri climi o ingenui monumenti [...] attorno ai quali montano la guardia azzurri [...] ritagliati da un album. A uno dei fuochi [...] ricordo ellittica e argentata, in Vina del Mar, [...] Neruda. [...] volta lo avevo visto [...] Milano, [...] imperterrito la grigia distesa di Piazza del Duomo, [...] uno dei luoghi più « ordinati » [...]. Ero curioso di [...] « en su salsa [...] dire, e di vedere come se la [...] a questa fossa tellurica, a [...]
[...]o la grigia distesa di Piazza del Duomo, [...] uno dei luoghi più « ordinati » [...]. Ero curioso di [...] « en su salsa [...] dire, e di vedere come se la [...] a questa fossa tellurica, a questo cataclisma [...]. Gli amici sanno che [...] umane di Neruda, la disinvoltura è fra [...]. Viaggiatore antico e instancabile, [...] che ha la cupida [...] e il Cile è a suo modo [...] defini Unamuno [...] Neruda ha percorso il [...] stessa disinvoltura, appunto, di un « padrone [...] il cabotaggio fra [...]. Con in più, la [...] spazio mitico, leggendario che la [...] poesia aggiunge ad ogni [...] o di parallelo che ha percorso. A lui, come a [...] di miti [...]
[...] romana [...] da Cagli appunto, alla a Campana », che Pablo ha presente e ne è contento [...] un bambino. Come se capissero e [...] capissero, perchè era sì castigliano, ma soprattutto [...]. /// [...] /// Guardiamo fuori ogni tanto. Il mare è nero. Neruda mi spiega che [...] questo mare di [...] è un enigma, una [...]. Mi chiede dov'è il [...]. Abbiamo paura che se [...] che sia scomparso. Ci alziamo, per andare [...]. Immobile, senza onde, [...] domestico, il mare era li. Cosi diverso da quello di [[...]
[...]erpetuamente agitato, ribollente, fragoroso, [...] all'erta e [...] delle rocce scure, scintillanti. Quello è mare! Un mar bravo! Ti spiego: calmo di [...] nelle sue correnti sotterranee ». E finalmente parliamo del Cile. Se un poeta conosce [...] è Neruda, tante volte lo ha percorso [...] geografia di deserti, di pampa, di verde, [...] di isole. Ne parla con una [...] di chi ha ritrovato [...] cosa cara e propria, [...] di assenze volontarie o forzate e sembra [...] più. Mi propongo di [...] più [...[...]
[...] disprezzo fustiga traditori, opportunisti, profittatori. Un libro singolare, unico [...] del poeta. Un libro necessario, anche. [...] lirica si fonde con [...] letteraria con la spontanea retorica della strada. Un libro militante, un'arringa [...]. Neruda, il vate, scendere [...]. Ma non è degno [...]. Perché abbassarsi, immiserirsi a [...] faziosa, quotidiana? Premio Nobel, poeta e [...]. Ma è proprio quello ohe [...] ho mai voluto. Un ruolo che non è [...] stato mio e che rifiuto. Io sono un poeta [...]