Brano: [...]ano [...] i lavandai si trasferirono [...]. Usavano le acque del Lambro [...] le lenzuola degli alberghi e degli ospedali. Migliaia di panni stesi [...]. Quartiere operaio, come tanti [...] metà degli anni [...]. Hanno costruito i casermoni [...] di Nemi, le case [...] case gialle di via Rilke. Hanno portato [...] tutti i poveri ed i [...] di Milano. /// [...] /// Hanno fatto una [...] alla rovescia, un ghetto. E noi, quelli del [...] le case bianche e le case gialle [...]. Da una parte, la nostra, [...]
[...] [...] Sacro Cuore che sta in mezzo al quartiere, [...]. Noi da una parte, il [...]. Per fortuna, da tre [...] ci siamo accorti che si poteva parlare, [...] fare delle cose assieme. Ed abbiamo cominciato a [...]. Da una parte e [...] di Via [...] di Nemi ci sono i [...] «palazzi» lunghi più di trecento metri. Ci sono i portici alti [...] due metri e mezzo, che sembrano una minaccia, più [...] una protezione. Davanti ad ogni scala [...] che fino a pochi anni fa era [...] benvenuto a chi entrava in vi[...]
[...][...] «palazzi» lunghi più di trecento metri. Ci sono i portici alti [...] due metri e mezzo, che sembrano una minaccia, più [...] una protezione. Davanti ad ogni scala [...] che fino a pochi anni fa era [...] benvenuto a chi entrava in via [...] di Nemi. Nessun negozio, nemmeno un [...]. Già alle dieci del [...] i volti sfatti attendono gli spacciatori. Basta fermarsi a leggere una [...] sui muri [...] è un [...] per essere circondati da altri [...] che non vogliono intrusi quando vendono le dosi. [...]
[...].] niente centro sportivo». Un arcobaleno ed un [...] simboli del gruppo «Insieme per Ponte Lambro», [...] fa. Trenta, [...] persone, che una volta facevano [...] di partiti e associazioni del «vecchio» quartiere. Noi e gli altri, [...] via [...] di Nemi e via Rilke». Antonio [...] in pensione, è chiamato «il [...]. Il quartiere è cambiato [...] occhi. Nel 1980 lo ricordo [...] cooperativa una mafioso ha fatto inginocchiare un [...]. Io sono intervenuto. Mi sono saltati addosso [...] nessuno è inter[...]
[...]e che [...] non fanno: hanno messo una donna per [...]. Altre voci si accavallano. Dopo [...] retata, hanno messo i [...] pattume, e li hanno fotografati lì. I problemi ci sono, [...] guarda solo a quelli. Famiglie rovinate Fra le [...] via [...] di Nemi, quasi cinquanta [...] sono morose. E così centinaia di [...] rovinate. Per non essere buttare [...] i debiti con [...] per trenta, cinquanta, ottanta [...]. E si rovinano anche [...] che seguono le pratiche ed ogni anno [...]. Il gruppo «Insieme pe[...]
[...]ruppo «Insieme per Ponte Lambro» [...] già pensando alla festa del prossimo maggio. Vuole anche un campo [...] quello della parrocchia non è regolamentare. Pulire un prato dalle [...] vengano vuotati i cassonetti». Alle ultime elezioni, nei [...] di Nemi ha vinto Forza Italia, [...] il [...] dei voti. Seguono Il [...] e Rifondazione [...] che prendono voti soprattutto nelle [...] case della strada, palazzine a proprietà indivisa. Alleanza nazionale ha raggiunto [...]. Alla fine degli anni [...] pala[...]
[...]etri. Portici bassi, senza luci, [...] «negozi» sono quelli della droga. Al posto della scuola [...] bunker di Milano. Sirene ad ogni ora, [...] di Linate. /// [...] /// [...] Demetrio Costantino, nel 1972, [...] progetto per le case di via [...] di Nemi, i palazzoni [...] Parco Lambro. Perché in fretta? [...] aveva scoperto di avere [...] da spendere subito, altrimenti andavano perduti. In due o tre [...] altri nove architetti abbiamo fatto tutto. Ricordo che, nella discussione, [...] di un quartie[...]
[...], [...] di un quartiere stile [...] con i [...] vale a dire due [...] importanti e tutto intorno le case. [...] era questa: dovevamo costruire un [...] di Milano, e dovevamo copiare Milano: una strada con [...] case intorno. Così è nata via [...] di Nemi, parallela a [...] Lavandai, con i palazzi che sono ancora lì. [...] rimasti dei soldi, e [...] fossero finite le case, abbiamo costruito scuola [...] media. Anche il campo da [...] accanto alla parrocchia». Quasi un sogno, insomma. [...] capelli e [...]
[...] creatura. Da allora ho sempre [...] agli architetti di preparare plastici e prospettive [...]. Tutto funziona bene, visto [...]. Ma [...] non vola, vive a [...] non capisce come sia fatto il quartiere [...]. Non riesce ad orizzontarsi. Via [...] di Nemi invece era [...] in mezzo, le due file di case, [...] fondo. Il sogno [...] è però diventato un ghetto. Vorremmo [...] come si fa ad [...] casa lunga trecento metri, che se non [...] civico quando non è stato cancellato rischi [...]. Vorremmo chiede[...]
[...][...] stato il disastro degli [...]. [...] Demetrio Costantino, socialista, dopo [...] case, ne diventa «gestore», perché viene nominato [...]. Doveva sistemare quelli della [...] la schiuma dei disperati di Milano. [...] gli alloggi di via [...] di Nemi, e con una [...] e propria deportazione, vi portò dentro tutta quella gente. In tre giorni ruppero [...] sotto il portico. Poi, a quel primo [...] aggiunto il resto. Hanno fatto le case [...] Rilke, dette di parcheggio. Nella scuola media hanno [...[...]