Brano: Pablo Neruda nel « Canto General [...] destinò la [...] casa di [...] Negra agli operai cileni. Ora i traditori di [...] poema, intitolato « Testamento », hanno rubato [...] Negra. Lo hanno fatto dopo [...] dimora del poeta a Santiago, situata in [...] Marquez [...] la Piata, ai piedi della collina di San Cristobal. Hanno compiuto questo misfatto [...] giorni prima della [...] morte. La notizia fu un [...] sulla pesante croce[...]
[...] [...] rotte, accanto al cortile allagato da un [...] stato deviato perché inondasse il suo domicilio. Ovunque libri strappati, mobili [...]. Gli inviati della giunta [...] casa due incursioni di selvaggia distruzione e [...]. Il saccheggio di [...] Negra è un attentato [...] universale. Proprio coloro che in Cile [...] non con legna, ma con i libri, [...] « un museo ». In realtà preparano il [...] nuovo autodafé medioevale. Metteranno le mani nei [...] e li disperderanno. Con ciò vogliono castigare [...]
[...][...] e li disperderanno. Con ciò vogliono castigare l'opera [...] la milizia del poeta. Non gli perdonano, fra [...] le ultime che scrisse nelle sue « Memorie [...] egli scaglia contro la giunta parole di [...]. La giunta si proclama [...] di [...] Negra. Le [...] si ergono a guardiani della [...]. [...] come se Hitler avesse preso [...] la [...] protezione il museo di Heinrich Heine. Già si conosce per esperienza [...] zelo dimostrato dalla giunta verso una parte della biblioteca [...] di [...]. So[...]
[...]il suo Gongora, 11 [...] il suo [...] il suo [...] giudìzio di Pontecorvo sulla [...] di Frascati MOSCA, 23. Pontecorvo ha [...] che « sono sorli In [...] scoperta molte nuove Idee e [...] per esperienze [...] ». Tacere significa tollerare che [...] Negra la giunta possa [...] piano di far di essa ciò che [...] Hitler fecero con la casa di [...] a [...]. [...] Negra non può diventare [...] un bivacco, nò un carcere, nè un [...] nò un centro di tortura con [...] di museo. Che museo può esistere [...] boia? Solo un museo degli orrori, un [...] un museo del sangue, un museo del [...]. Neruda, nelle sue « Disposizi[...]
[...]nè un [...] nò un centro di tortura con [...] di museo. Che museo può esistere [...] boia? Solo un museo degli orrori, un [...] un museo del sangue, un museo del [...]. Neruda, nelle sue « Disposizioni [...] esplicitamente: « Compagni, [...] a [...] Negra, di fronte al [...] a ogni area rugosa / di pietre [...] che i miei occhi perduti / non [...] ». Si sa che la [...] nel genere macabro [...] ha imposto con la [...] della tomba del poeta e ha negato [...] di riposare per sempre a [...] Negra. Ora i traditori con [...] si sono impossessati di [...] Negra. I peggiori nemici [...] e della cultura si [...] biblioteca dove il poeta scrisse gran parte [...] magistrale o dove dettò anche la [...] accusa contro gli assassini [...] Salvador Allende e di trentamila suoi compatrioti. Ora quegli assassini sono[...]
[...]diritti umani e la libertà dei [...]. Il mondo della cultura [...] in disparte. Contro [...] di Neruda sorga un [...] dei lavoratori del mondo, che reclami il [...] di chi scrisse: « Lascio ai sindacati [...] carbone e del salnitro la mia casa [...] Negra ». Il testamento assegnava [...] Negra agli operai cileni, [...] assassinati o incarcerati e torturati, operai veri, [...] sindacati liberi e non da falsari e [...]. I libri del poeta [...] da e per i [...] poeti. Attraverso le loro organizzazioni [...] deposito di poesia deve andare a c[...]