Brano: È orgogliosa della scelta [...] alle assise di Chianciano 21, 22, 23 [...] iscritti e non solo i delegati, come [...] partiti. Ma ora ne è [...] in tre settimane di campagna per le [...] 10330 risposte positive. Prima del vostro si [...] dei [...] che ha come [...]. [...] «Mi piace molto. [...] è intraducibile [...] contiene [...] di prendersi cura di. Cioè non rende solo una [...] operativa, ma anche affettiva. È centrale per il [...] che deve puntare alla ricomposizione del cuore [...] della persona, cosa importante [...] donne. [...] in tutto ciò un [...] disastri della società attuale discendono, infatti, dalla [...] e ragione che nasce da lontano. Descartes considerava gli animali [...] Bacon sosteneva che la natura va dominata. Altre epoche, certo, ma i [...]. Lei è diventata leader [...] Verdi [...] per riaffermare la specificità del vostro progetto. Quale ruolo potete svolgere in [...] che va necessariamente semplificata? [...] sera, alla cena a palazzo [...] ricordavo ai colleghi che la [...] coalizione viene dal latino [...] cioè crescere insieme. E per crescere si [...] diverso da sè. Infatti non cresco se [...] a soggetti uguali a me, e che [...] sfide. La diversità è un [...] alla marginalità, come è per le donne, [...]. Oggi è una ricchezza e [...] e così deve essere nella coalizione. Stare insieme a Mastella [...] Parisi [...] una sfida interessante perché impegna me, che [...] della doppia diversità di donna e Verde,a [...]. E tutto ciò lo vivo [...] non [...]. Il ministro Amato ha però [...] la coalizione, [...] solo [...] geografica. Condivide questa analisi? «È [...] utile perché nessuno di noi si addormenti [...] ma si sia davvero innovativi. Anche se il concetto [...] sè, di moderno in sè non è [...]. Perché ci sono strutture [...] vanno salvaguardate. Dunque attenti a non [...] del modernismo, come del [...] e mi permetto di[...]
[...]novativi. Anche se il concetto [...] sè, di moderno in sè non è [...]. Perché ci sono strutture [...] vanno salvaguardate. Dunque attenti a non [...] del modernismo, come del [...] e mi permetto di [...] vissuto per due anni in Texas, dove [...] lì, negli Usa si vince o si [...] secca e definitiva. Proprio di questo vorrei occuparmi [...] oggi è da noi interpretato [...] come starring. Non a caso [...] mito fasullo, inducendo molta parte [...] italiani a pensare che è [...]. Per usare le sue [...][...]
[...]sso [...] riflettendo per il nostro congresso. Direi che dobbiamo salvare [...] convivenza, della solidarietà che sono propri della [...] è impossibile vincere da soli. Così come va salvaguardata la [...] che è cosa diversa da quella cui si [...] la new age. La modernità, invece, al di [...] deve consistere nel [...] come cittadini del mondo, come [...]. Per esempio: le manifestazioni [...] a [...] il mese scorso non [...] reazione contro le regole del Wto, ma [...] consumatore globale che si voleva far passare, [...] della volontà di essere prima cittadini». Questo ragionare è, a suo [...] «Certo, perché rientra proprio [...] che è la traduzione anche [...] concetto usato da [...] a Firenze, in quanto riformismo [...] più largo respiro da [...] nazionale e locale. Mi piace sottolineare che [...] sono emersi tre importanti [...] agli stati e ai mercati [...] un terzo protagonista, la [...] che [...] delle varie componenti, che [...] del Tibet ai difensori delle tartarughe [...]. [...] per [...] metalmeccanici issavano cartelli in [...] e degli alberi. Terzo, per la prima [...] globale è stata vissuta in Rete e [...] da invisibile è diventata visibile nelle strade [...]. Insomma questa è [...]. Come si traduce tutto ciò [...] si deve affrontare come prioritaria la [...] «Di queste cose sono una [...] ma sospetto che si vogliano spostare sui meccanismi elettorali [...] problemi politici. Credo che qu[...]
[...].] problemi politici. Credo che qualunque impianto [...] con opportuni accorgimenti, la titolarità [...] politica e la stabilità. Comunque aggiungo che la riforma [...] più che mai urgente, anche se non vorrei che [...]. Sulla [...] avuto una posizione particolare, anche [...] ora siete [...] con il resto della [...] che va fatta [...]. [...] «Noi diciamo che non [...] gli spot, utile è invece riaccendere la [...] critica dello spettatore. Se si è lavorato [...] far diventare i cittadini dei consu[...]
[...]...] ora siete [...] con il resto della [...] che va fatta [...]. [...] «Noi diciamo che non [...] gli spot, utile è invece riaccendere la [...] critica dello spettatore. Se si è lavorato [...] far diventare i cittadini dei consumatori non [...] poi nei seggi scelgono il [...] con la faccia più [...] dai programmi. Quindi meglio spot per [...] Berlusconi li fa ormai in tutte le [...]. /// [...] /// Infine: cosa chiede al [...] Quercia? «Di recuperare [...] senza [...]. Milioni di persone [...] vanno riconosciuti. Bisogna essere come la Chiesa [...] autocritica, chiede scusa dei propri errori. Ai [...] chiedo anche di rinunciare [...] nella politica quotidiana. Chiedo, viceversa, che si [...] un lavoro [...]. Da tempo ho proposto una [...] di programma che serva per questo [...] voli anche oltre, perché il Paese ci sarà comunque, anche se noi non [...]. INTERVISTE SUL CONGRESSO La l[...]
[...] [...]. Da tempo ho proposto una [...] di programma che serva per questo [...] voli anche oltre, perché il Paese ci sarà comunque, anche se noi non [...]. INTERVISTE SUL CONGRESSO La leader [...] Verdi Grazia [...] chiede alle assise della Quercia: «Né tentazioni egemoniche, né [...] Riccardo De Luca «Lo slogan [...] azzeccato Ora i [...] rilancino [...] «I care? Ricompone cuore e [...] a Firenze aveva usato un [...] simile: quello di [...] con Amato, dobbiamo essere davvero [...] ENRICO FIERRO ROMA Dal congresso [...] vorrei. Gianni Riotta, condirettore de «La Stampa», [...] in fiduciosa attesa. Che i due leader [...[...]
[...][...] del dossier [...] e finalmente dicano due [...] chiare al Paese. Vorrei, aggiunge Riotta, che Veltroni [...] dicessero sono diverso da [...] perché lo annuncio, ma perché per affrontare [...] e del Paese ho programmi diversi dal [...]. Operazione da piegare in [...]. E i [...] non sono proprio in piena [...]. Eppure sono condannati a [...]. Ferruccio De Bortoli, direttore [...] «Corriere [...] Sera», ne propone alcune. Certo, il partito, grazie [...] e Veltroni, ha fatto [...] in direzione della modernizzazione, tenta di parlare [...] ma i [...] non possono pensare di [...] risolvere subito tutta una serie di contraddizioni. Il [...] ad esempio, non si [...] così [...] finendo col difendere solo [...] quindi una quota di potere, ce [...] già, e non capire [...] aperta e più dinamica sviluppa professionalità, identità [...] stanno al di fuori dei normali circuiti [...] di potere». Entrare nel futuro da [...] è la sfida. Ma si parte male, [...] Mario Pirani, editorialista e firma storica de «La Repubblica». Primo del Pds, primo della Cosa due, primo dei [...] demenza consequenziale che nasconde la [...] malattia della sinistra italiana. [...]
[...]itorialista e firma storica de «La Repubblica». Primo del Pds, primo della Cosa due, primo dei [...] demenza consequenziale che nasconde la [...] malattia della sinistra italiana. Il nuovismo, questo assurdo complesso [...] colpa che porta i [...] a negare ogni ascendenza, la [...] appartenenza identitaria alla storia della sinistra italiana, [...] una sinistra che non [...]. Questa è una operazione di [...] bella e buona». /// [...] /// Chi sono oggi i [...] quanto hanno a che fare con il [...] Pochissimo, [...] in una dura intervista Alessandro Natta, che [...] segretario del Pci. E Riccardo [...] direttore de «Il manifesto», è [...] con lui.[...]
[...] bella e buona». /// [...] /// Chi sono oggi i [...] quanto hanno a che fare con il [...] Pochissimo, [...] in una dura intervista Alessandro Natta, che [...] segretario del Pci. E Riccardo [...] direttore de «Il manifesto», è [...] con lui. Ha ragione Natta quando [...] partito sta diventando americano: è un comitato [...] degli assessori o dei futuri assessori, dei [...] futuri ministri. E poi, qual è [...] La terza via di [...] Non ce la faranno [...] mezzo al guado». Natta ha torto, perché [..[...]
[...]ni per [...] i colori [...] e [...] cosa furono i congressi [...] stesso Natta come protagonista. I congressi che avevano il [...] grigio dei [...] e degli [...] alla [...]. La verità è che [...] riusciti a salvare il cuore forte della [...] a [...] nel futuro». No, è la replica [...] Pirani, [...] cuore batte ancora ma è sofferente. Penso ai discorsi sulla [...] dipendente in un Paese in cui ci [...] milioni di operai. Chi rappresenta le loro [...] bisogni, per chi votano? Queste sono le [...] Ve[...]
[...]«radici» [...] Veltroni lo rivolge anche Ferruccio De Bortoli. E il futuro? Il [...] «Corriere della Sera» ipotizza un nuovo soggetto socialdemocratico, [...] di tutte le scorie del passato e [...] alle nuove istanze politiche, dei giovani che [...] nel mercato del lavoro, degli anziani che [...] dei consumatori che chiedono maggiore liberalizzazione e [...]. Un nuovo partito socialdemocratico, [...] di Pirani: «La si smetta di raccattare [...] e si chiuda finalmente la ferita aperta [...] sinistra socialista e sinistra comunista». La socialdemocrazia, approdo lontano [...] Riotta, [...] rifiuta[...]
[...]emocratico, [...] di Pirani: «La si smetta di raccattare [...] e si chiuda finalmente la ferita aperta [...] sinistra socialista e sinistra comunista». La socialdemocrazia, approdo lontano [...] Riotta, [...] rifiuta questo attardarsi della discussione [...]. Ma il rischio è [...] riduca ad un politicismo misero. Se tu parli di [...] e poi porti [...] al governo, crei uno [...] tra idee forti e pratiche quotidiane di [...]. La gente non capisce [...]. Che fa un augurio [...] Walter Veltroni: «Farsi travolgere più dal vento di [...] che dagli spifferi di Palazzo [...]. [...] sembra che sia venuta [...] Veltroni [...] la scuola di [...] lo scorso 19 novembre. S[...]
[...]non capisce [...]. Che fa un augurio [...] Walter Veltroni: «Farsi travolgere più dal vento di [...] che dagli spifferi di Palazzo [...]. [...] sembra che sia venuta [...] Veltroni [...] la scuola di [...] lo scorso 19 novembre. Sul muro dello stanzone [...] redatta la famosa Lettera a una [...] tuttora proprio quella scritta, [...] è spiegato così da ragazzi di [...] «I care» è il [...] americani migliori, significa «mi importa, mi sta [...] contrario esatto del motto fascista «me ne [...]. Il segretario dei [...] si è commosso di fronte [...] segni di una memoria per lui [...] generativa. Sono le cose in [...]. Vorrei che I care [...] per la quale esiste la politica». La decisione di assumere il [...] come simbolo del prossimo Congresso avrebbe dunque il significato [...] dare [...] alla politica. Ma significa anche escludere [...] Qualche commentatore lo insinua, sulla base specialmente delle [...] distanza di Veltroni dal c[...]
[...]unque il significato [...] dare [...] alla politica. Ma significa anche escludere [...] Qualche commentatore lo insinua, sulla base specialmente delle [...] distanza di Veltroni dal comunismo. Credo invece che possa [...] di una sorta di ricongiunzione delle diverse [...] tutto questo secolo si sono rovinosamente contrapposte. Non mi nascondo i [...] corrono introducendosi nel labirinto del professionismo della [...]. Se nel gesto di Veltroni [...] una strumentalizzazione per interesse di partito o [...] mi sentirei in qualche modo provocato e [...] a dedicarci qualche riflessione. Ho stima per le [...] e mi sento partecipe di chiunque varca [...] possedere certezze. È un valore che [...] nella strada e nella piazza, in mezzo [...] scambio comunitario. Per questo avverto il [...] la mia critica positiva. [...] è oggi una preziosa memoria [...] per noi, gente in ricerca, ma lo è proprio [...] quanto essa stessa fu una comunità di ricerca oltre [...] co[...]
[...]rio [...] quanto essa stessa fu una comunità di ricerca oltre [...] confini [...] della quale anche un intellettuale [...] in crisi [...] come don Milani, ha trovato [...] agli altri una strada nuova. I care era un [...] ricerca critica. Si contrapponeva esplicitamente al [...] implicitamente e sostanzialmente puntava al superamento di [...] disinteresse ben più radicati e corposi, da [...] menefreghismo fascista aveva tratto la [...] linfa avvelenata, e cioè [...] cultura cattolica verso la storia profana, in [...] della salvezza eterna che genera carità ma [...] il disinteresse della cultura liberale verso il [...] nome [...] individuale e privato che [...] della competizione generalizzata per non dire la [...] di tutti contro tutti. I care era la [...] un rilancio miracolosamente critico dal centro [...] occidentale, della solidarietà di [...] era nato il tentativo titanico di andare [...] storiche sia del cattolicesimo sia [...]
[...]ra nato il tentativo titanico di andare [...] storiche sia del cattolicesimo sia del liberalismo. Il libro di [...] «Lettera a una Professoressa», [...] «Esperienze pastorali», il libro scritto da don Milani [...] San Donato, prima di essere inviato nel deserto della [...] infine [...] non è più una [...] verso i due poli del disinteresse, quello [...] e quello [...] contrapposti per certi aspetti [...] tempo stesso alleati nella lotta contro la [...]. In seminario, negli anni Cinquanta, [...] Milani, si traduceva con passione il libro [...] francese [...] intitolato «Parrocchia, comunità missionaria». La tesi di fondo [...] pastorale ivi descritta era [...] operaia avrebbe in sé, nei suoi valori [...] di cambiare il mondo ingiusto solo che [...] tali valori col Vangelo e con la [...]. È in fondo la tesi [...] integrale» di [...] Maritain. [...] socialista dice il filosofo [...] ispirato tanta parte del cattolicesimo sociale sar[...]
[...]di cambiare il mondo ingiusto solo che [...] tali valori col Vangelo e con la [...]. È in fondo la tesi [...] integrale» di [...] Maritain. [...] socialista dice il filosofo [...] ispirato tanta parte del cattolicesimo sociale sarebbe [...] ispirazione e valori, ma non lo sa, [...] essere anticristiano perché è indotto a rifiutare [...] sonno dei cristiani. Infatti «se non è [...] una comunione dolorosa con tutti i sofferenti [...] della vita terrena, il cristiano rischia di [...] stesso amore che ha ricevuto». E così i poveri, privati [...] Parola, sono attratti [...] comunista. [...] rivoluzionario socialista è una forza [...] e una gran[...]
[...]..] della vita terrena, il cristiano rischia di [...] stesso amore che ha ricevuto». E così i poveri, privati [...] Parola, sono attratti [...] comunista. [...] rivoluzionario socialista è una forza [...] e una grande potenzialità per la trasformazione del mondo. Gli manca il Vangelo [...] dalla Parola di vita rischia di [...] in tragedia. Avere negato il Vangelo [...] resi «lontani», è la colpa storica dei [...]. Questa tesi di Maritain [...] e tradotta in programma di vita concreta [...] pastorale dai preti operai e dalle parrocchie [...]. Queste erano le idee [...] quando usciti di Seminari[...]
[...] [...] resi «lontani», è la colpa storica dei [...]. Questa tesi di Maritain [...] e tradotta in programma di vita concreta [...] pastorale dai preti operai e dalle parrocchie [...]. Queste erano le idee [...] quando usciti di Seminario ci inserimmo nella [...] parrocchia, chi in fabbrica come prete operaio. Da quelle idee don Milani, [...] mi risulta, non si è mai mosso. Troppo presto è stato [...] travaglio di esperienza e di vita. Altri si sono mossi, [...] le comunità di base, i teologi della [...]
[...]ltri si sono mossi, [...] le comunità di base, i teologi della [...]. La tesi del filosofo [...] sottoposta a critica, via via che le [...] cristiani maturavano a contatto con gli operai [...] ossa e con i cosiddetti «poveri», ed [...] sue gravi lacune. Non tiene conto della [...] a cui le masse cattoliche sono state [...] più di un secolo. Al movimento socialista e [...] quello comunista è stato sottratto insieme al Vangelo [...] di una contaminazione e di un intreccio. Sono nati due mondi [...]. Ambedue dimezzati e privati [...]. Ambedue convinti [...] delle proprie posizioni e [...] del proprio credo. Ambedue capaci di tutto, [...] il mondo pur di prevalere. È la separatezza che [...] mostruosi[...]
[...]a libertà, è la separatezza, [...] etnica», questo razzismo culturale, religioso e politico, [...] che grava sui poteri che [...] programmata e violentemente imposta. Ed ora che una [...] stata abbattuta e [...] è rimasta sola, tale [...] dominio planetario del «pensiero unico». Questo ha bisogno infatti [...] sociale della gente comune e ha necessità [...] memoria generativa di tale identità per costruire [...] spaesati. Masse umane senza memoria [...] sono la creta informe e malleabile con [...] della nuova storia e [...] nuova religione: la storia del dominio del [...] la religione del [...]. È possibile, al punto [...] le cose, trovare una strada per una [...] civiltà che recuperi e intrecci e fecondi [...] tutte le esperienze, i percorsi, le idee, [...] il processo di riscatto e di liberazione [...] Novecento [...] che sono state deviate su percorsi di [...] né speranza? Insieme a tanti, ritengo che [...] per questo stiamo lavorando con la pochezza [...] la pazienza e la determinazione delle formiche [...] che cava la roccia. La strategia politica che Veltroni [...] va [...] in questo senso. Ma allora, se [...] è davvero una sintesi [...] politica, che da sola sarebbe ben misera [...] sociale e anche fra le religioni, occorre [...[...]
[...]elle formiche [...] che cava la roccia. La strategia politica che Veltroni [...] va [...] in questo senso. Ma allora, se [...] è davvero una sintesi [...] politica, che da sola sarebbe ben misera [...] sociale e anche fra le religioni, occorre [...] nel crogiolo la propria identità, senza perdere [...] del patrimonio accumulato da varie generazioni di [...] una identità spogliata con nettezza e coraggio [...] è poca cosa! /// [...] /// Ma allora, se [...] è davvero una sintesi [...] politica, che da sola sarebbe ben misera [...] sociale e anche fra le religioni, occorre [...] nel crogiolo la propria identità, senza perdere [...] del patrimonio accumulato da varie generazioni di [...] una identità spogliata con nettezza e coraggio [...] è poca cosa!