Brano: Insomma, non è il [...]. Né di piangere disperatamente [...] Tv come molti nostri giocatori hanno fatto al [...]. Se avessimo perduto con [...] nessuno avrebbe pianto, giusto? In [...] la nostra nazionale ha raggiunto ieri il suo quinto [...] risultato del dopoguerra: dopo il mondiale vinto [...] vinto nel [...] e le due finali perse [...] Brasile (al mondiale del [...] e a quello del 94). Essere i secondi in Europa, [...] al mondo (visto che la Fran[...]
[...]azionalità italiana, le squadre italiane [...] giocatori stranieri, che hanno pagato centinaia e [...] (e con altre centinaia di miliardi stipendiano) [...] panchina i fuoriclasse fatti in casa? [...] un vero mistero. Pensate alla Lazio: ha [...] in nazionale (anche se un formidabile rappresentante), Nesta. Non era mai successo, credo, [...] la squadra campione [...] avesse un solo titolare in [...]. Come mai? Perché la Lazio [...] è una squadra italiana, è una multinazionale, è quasi [...] composta da assi stranieri, e molti altri ne sta [...] nel calciomercato in corso. Le società investono gli [...] cioè nelle squadre giovanili, [...] a palate [...] mercato estero. Perché? Naturalmente una spiegazione [...] ma è abbas[...]
[...]] /// È stato bello [...] e, per questo, è [...] ora ritrovarsi a mani vuote. Albertini, che ha regalato [...] a Pires, piange come [...]. Piange anche Totti, immenso [...] europea. Maldini non sa dove [...] sfilato di mano il primo titolo con [...] Nazionale e chissà se il tempo gli [...] ancora. [...] fuma una sigaretta a centrocampo, [...] la Francia viene premiata, mentre esplode la festa paesana [...] signori [...]. Anche Riva, vecchio pirata [...] si guarda intorno smarrito. È finita [...] ed è fin[...]
[...]mentare dei club aveva lasciato [...]. La squadra di [...] ha ridato dignità al [...] è una buona semina in vista del [...]. Ci consegna un Totti [...]. È su di lui, sui [...] piedi, sul suo talento, che va completata la costruzione [...] una grande Nazionale. /// [...] /// Ma [...] in questo sì che è [...] detesta la retorica. E allora, quando arriva [...] era [...] dal momento in cui [...] in rete il pallone di [...] «campioni [...] morali?», il [...] risponde da copione: «Morale [...] che conta. La co[...]
[...]ta colpa mia, mi [...] sconfitta» sente il peso della disfatta, si [...] dei trenta milioni [...] che hanno seguito la [...] in lui il responsabile della batosta, di [...] perso agli ultimi secondi. /// [...] /// Parla con il figlio [...] «Per me la Nazionale è quasi una maledizione. Ero a un passo [...]. Addio [...] Se avessi vinto sarei stato [...] appagato, ma ora ho [...] che mi brucia dentro». Continuerà, ci si può [...]. Ecco Delvecchio, [...] nuovo, primo gol in [...] Nazionale (aveva segnato nella [...] con il Resto del Mondo): «È [...] gol che dedico ai tifosi che sono [...] Rotterdam. Ci hanno sostenuto con [...] alla fine ci hanno persino applaudito. I francesi ci hanno [...] dalle mani quando ormai era nostra, quando [...]
[...]io [...] è quel che conta. Stasera [...] abbiamo giocato bene e perso. Sapete che vi dico? Avrei [...] da cani e vincere il titolo europeo». Rimane il fatto che [...] dove nessuno pensava potesse arrivare. E, per Totti, è [...]. È lui il nuovo [...] Nazionale. Almeno per lui, [...] europeo è servito a qualcosa. /// [...] /// Almeno per lui, [...] europeo è servito a qualcosa.