Brano: [...] Germania». In realtà si tratta [...] scritto più di 40 anni fa, esattamente [...] antifascista dei militari italiani rinchiusi nei lager [...]. Un libro che allora sembrò [...] inopportuno. Eccone uno stralcio. /// [...] /// Nel libro di Alessandro Natta, [...] un ampia e documentata introduzione del professor Enzo Collotti, [...] nel quale furono costretti a [...] migliaia di soldati italiani fatti prigionieri in mezza Europa [...] nazisti, dopo [...] settembre. [...] a lui, dunque, che chiediamo [[...]
[...] prigionieri in mezza Europa [...] nazisti, dopo [...] settembre. [...] a lui, dunque, che chiediamo [...] e chiarimenti anche [...] di recenti polemiche «revisionistiche» sul [...] del fascismo e sul 25 luglio. Professor Collotti, che cosa [...] di Natta e delle vicende che coinvolsero [...] di soldati italiani dopo [...] settembre? Penso che quel [...] «giacenza», diciamo così, per volontà dello stesso Natta, [...] tempo, andava pubblicato molto prima e cioè [...] scrisse una trentina di anni fa. Non tanto per quel [...] parte autobiografica, ma per il carattere storico [...] riflessioni [...] settembre e il crollo [...] e di tutte le strutture dello st[...]
[...]da parte [...] migliaia di soldati prigionieri in Germania. Nessuno può dimenticare che, [...] aveva parlato [...] settembre e del crollo [...] di un «momento di perdita [...] patriottica e di scomparsa [...] Patria». Io, al [...] le cose scritte da Natta [...] che proprio il crollo del fascismo portò [...] una identità patriottica. Al recupero, insomma, di una Patria nuova e diversa. Professore, non ha avuto [...] tutti questi anni, che la storiografia resistenziale [...] troppo sottovalutato il con[...]
[...]tato il contributo di sangue, di [...] eroismi che i militari, e gli ex [...] ufficiali [...] diedero alla lotta di Liberazione [...] guerra contro i nazisti e i fascisti? Senza [...] una sottovalutazione [...] stata. Ma attenzione, si tratta [...]. Natta, nel suo libro, [...]. Certo, la resistenza nei [...] parte dei militari internati fu una cosa. Altro fu, invece, il [...] che si batterono in montagna insieme a [...] partigiani. Natta dice che le [...] prigionieri nei campi e il loro rifiuto [...] di Mussolini e di Hitler, deve essere [...] titolo nella Resistenza. /// [...] /// Per quanto riguarda i [...] ufficiali che combatterono in montagna la scelta, [...] radicale e drammat[...]
[...]ure esperienze del fronte in Grecia, Jugoslavia, Albania [...] Russia. A tutto questo, quei [...] passione di una Patria ritrovata e , [...] comune sentire di milioni di italiani stanchi [...] fascismo e della dittatura. Proprio per questo, il [...] Natta, è importante in quanto testimonianza del dibattito [...] prigionieri, sul fascismo , la guerra e [...] Patria [...] domani. Professor Collotti che cosa [...] di «scientifico», sui soldati italiani prigionieri dei [...] Per [...] della storia, il li[...]
[...]enisse neanche riconosciuto ufficialmente [...] prigionieri militari. Migliaia di loro, come [...] mandati persino ai lavori forzati [...] delle strutture militari tedesche. Insomma, una tragedia immensa con [...] e migliaia di vittime. Dal libro di Natta [...] drammi, ma quello che più colpisce è [...] dopo giorno, di una diversa coscienza democratica [...] tutti i militari prigionieri nei lager, pur [...] angherie e umiliazioni. /// [...] /// Dal libro di Natta [...] drammi, ma quello che più colpisce è [...] dopo giorno, di una diversa coscienza democratica [...] tutti i militari prigionieri nei lager, pur [...] angherie e umiliazioni.