Brano: [...]no [...] nella camera ardente allestita nella Federazione romana [...] Pei. Poi, in corteo, la [...] portata alla Sapienza, dove, presentì anche Cicchetto, Natta, Spadolini, [...] folla di intellettuali e di studenti, hanno [...] Tartaro, Procacci e Napolitano. EUGENIO MAN C Ala [...] scalinata della facoltà di [...] ROMA. Erano piene dì sole [...] scalinata e la breve piazza della facoltà [...] Lettere, [...] Sapienza, quando è arrivato il corteo che [...] di [...] Paolo Spriano. Ma il sole, [...] applau[...]
[...]dì sole [...] scalinata e la breve piazza della facoltà [...] Lettere, [...] Sapienza, quando è arrivato il corteo che [...] di [...] Paolo Spriano. Ma il sole, [...] applausi, le voci, [...] di Albinoni, i discorsi [...] di Tartaro, dì Procacci, dì Napolitano non [...] vincere il senso di freddo che ciascuno [...]. Anche essersi ritrovati in [...] dissimili, più che mitigare la pena ha [...] meglio il vuoto. E di avere la [...] come la perdita per i comunisti e [...] cultura italiana sia irreparabile. E [...]
[...] nostri tavoli, negli scaffali di consultazione delle [...]. La perdita è tanto [...] che Spriano se ne è andato in [...] lavoro alacre, mentre aveva tanti progetti, tra [...] di scrivere una storia della cultura italiana [...] Sessanta. Poi Giorgio Napolitano, in La [...] Paolo Spriano insieme a Spadolini, Occhetto e [...] discorso a tratti rotto [...] le grandi linee [...] politico e culturale di Spriano: [...] partigiano, il giornalista [...] il decennio [...] sfociato nella tragedia [...] quando «in P[...]
[...] quando «in Paolo si [...] come nel crocevia de // Contemporaneo, la [...] dai partito e la [...] della permanenza risoluta nel [...] che ne trasse «a scavare nel passato, [...] radici di contraddizioni così sconvolgenti». Dello studioso e dei [...] Napolitano ha sottolineato [...] costante, che seppe trasfondere [...] i conti con lo stalinismo», «liberare da [...] nucleo vitale [...] propria del partito comunista». Storico [...] ne fossero stati di [...] lui per cercare di scrivere la verità [...] partit[...]
[...]tito comunista». Storico [...] ne fossero stati di [...] lui per cercare di scrivere la verità [...] partito comunista. Né si era liberato dal [...] di democrazia o del troppo [...] riaprirsi delle vie delia democrazia [...]. Altro tema ricordato da Napolitano, [...] divisione tra socialisti e comunisti: [...] divisione scrisse Spriano, ed [...] suo ultimo scritto dì cui non sopravvive [...] originari, ma che persiste per il persistere [...] e per [...] del retaggio delle rispettive [...]. Ci ha lasciato [...]