Brano: [...]rette una dopo [...] non ha mai [...] di un amico medico prende [...]. Vomita tutto, per la [...]. Investigatori della Mobile vanno [...] Cita, a Marghera. Lì abitano quei «bastardi [...] Cita» [...] non vogliano un pregiudicato di Aversa, Crescenzo Napolitano, [...] spaccio e sospettato di camorra. Contro Napolitano la denuncia [...] Bettin [...] stata precisa. Ha pesantemente intimidito la [...]. Gli agenti bussano alla [...]. Le indagini «Che volete? Io [...] in casa a guardare la televisione, con [...]. Sono in permesso dal [...] Modena, per dieci giorni. Pr[...]
[...]evisione, con [...]. Sono in permesso dal [...] Modena, per dieci giorni. Proprio questa cosa mi [...]. Adesso mi faranno grane [...]. La donna, Armanda Seno, [...]. Vengono fatte altre perquisizioni. Bettin, con le sue [...] soggetti più pesanti di Napolitano. Coloro che hanno fatto [...] mi sembrano veri professionisti: se avessero preso [...] spaccato il telefonino, avrebbero guadagnato [...]. La notizia del sequestro [...] Venezia e Mestre come un pugno allo stomaco. Stasera alle 19 ci sarà [...] mani[...]
[...] fiori [...]. [...] famiglie in una sola torre, [...] un solo ascensore. [...] civiltà, questa?». Il quartiere [...] grande e grosso parla, [...] sale e chi scende. Quelli non scherzano. Quando [...] di mezzo la droga. Noi non siamo spaventati [...] Napolitano, ma dal fatto che uno come [...]. Capisce, ci spaventa [...] che [...] dietro: la camorra». Fa impressione, il quartiere Cita [...] della società proprietaria del terreno visto dalla [...]. Appartamenti e balconi, balconi [...]. Giardinetti fra il c[...]
[...]re una [...] e [...] E poi, la gente che [...] vede. I bambini non possono mai [...] soli. [...] lo sa cosa facciamo: [...] su quelle due panchine là in fondo [...] famiglie, da moltiplicare per [...] che i bambini restino a portata [...]. Crescenzo Napolitano abita, con la [...] donna, al dodicesimo piano. I cognomi sono scritti [...] sul muro, sopra il campanello. Con il nastro adesivo, [...] un santino di [...] Antonio da Padova. Io non sono mai stato [...] ma altri sì. Lui è uno che, [...] che conta, [...]
[...]reteria telefonica [...] «La paghi cara», «te [...] i [...] «ti bruciamo la casa», e [...] con le squisitezze. Stavolta la butta [...] Bettin. Si riscrive le minacce, crea [...]. Ed è già pronto per [...] capitolo. La prima volta che [...] Crescenzo Napolitano approda alla Torre 27 della Cita, Bettin [...] e fiamme per [...]. Quando il boss torna, [...] ripete. Non sono atteggiamenti comodi. Bettin deve cambiare casa, e [...] segreta. E cambiare telefono. [...] signora cui la [...] affibbia il vecchio num[...]
[...] Oggi è diverso, ma [...] è rimasta», dice don Alfredo. Beh, diverso fino a [...]. [...] ancora qualche famiglia un pò [...]. Come quella di Armanda Seno, [...] due anni fa il marito fu ammazzato [...] pianerottolo, subito dopo il suo posto lo [...] Napolitano, giunto a Mestre in soggiorno obbligato. Un vero boss della [...]. Ricorda Lorenzo Lugato: «Mi [...] di genitori [...]. Questo Napolitano stava facendo [...] ragazzi più deboli. Prendeva uno, gli dava [...]. Se un ragazzo gli [...] sberle. E dalle piccole commissioni [...] quelle più compromettenti, la bustina di droga [...]. Ci stava, parte degli sbandati, [...] quella quindicina di [...]