Brano: [...] Certo, potevo anche spiegarmi [...]. Eppure, mi venne quella [...] chiara che, da sola, spiegava tutto: fascismo. Fu per essere contro [...] che decisi di votare per Dalla Chiesa [...] primo turno e. Mi fidavo di lui. E sulle prime mi [...] diavolo Nando e la [...] battaglia per Milano. Verso la fine di [...] aveva fatto chiedere se volevo essere uno [...] candidatura, ma gli avevo [...]. Poi, a poco a [...] idea. Ero pronto a [...] per tantissime ragioni. Volete che ve ne [...] caso? Nando era stato uno dei primissimi, [...] Milano, [...] denunciare la corruzione partitica. Anche quella delle cosiddette [...]. E mentre lui e [...] di [...] Civile si svenavano nella [...] piccoli Davide contro i tanti Golia del [...] Bossi si trastulla[...]
[...][...] piccoli Davide contro i tanti Golia del [...] Bossi si trastullava [...] impresa di cambiare in [...] delle città, con audaci incursioni di vernice [...] i cartelli stradali che ali capitava [...]. Ma la ragione più [...] spingeva a votare per Nando sindaco era [...]. Lui mi sembrava un [...] non si sentiva diverso dal resto del [...]. Un cittadino prestato alla [...] un mestiere al quale poteva tornare in [...]. E, soprattutto, un tipo [...] violento. Mi dicevo: ecco una [...] come questa, dov[...]
[...] lo stesso effetto [...] Cossiga, che pure era [...] in latto di esternazioni [...]. Calato a Milano verso [...] giugno per presentare la pubblicazione dei propri [...] rifiutò di [...] la [...] su Dalla Chiesa e [...]. [...] da Feltri, dipinse così Nando: [...] un poveretto, questo figlio del generale. E gli vogliamo [...] Milano in mano? A uno [...] capisce neanche che stanno gettando palate di fango [...] nome che porta?». Poi, a Emanuela Rossi [...] Giorno, [...] il ritratto così: «È un ragazzo c[...]
[...]i famiglia». [...] da zione o da [...] esibiva, soggiogò anche un [...] classe, Marco Vitale, grintoso, mago dei bilanci, [...] grandi e piccole, combattente di tante battaglie [...]. Nel gennaio 198" aveva [...] Società Civile, la rivista voluta da Nando Dalla Chiesa, [...] rimasto famoso. Correvano i tempi di Pillitteri [...] Palazzo Marino. E il titolo diceva: «Ho [...] Radetzky sindaco». Diceva Vitale: vorrei per [...] prima di essere eletto sia passato attraverso [...] dimostrino, al di là di og[...]
[...]iazza Indipendenza si [...] anche un neutralista [...] Massimo Riva, già senatore [...] del [...]. [...] il coraggio rivoluzionario di Bocca, [...] poteva certo votare per lo [...]. Avrebbe, dunque, votato per Dalla Chiesa? Riva, tristissimo, bocciò Nando [...] materie. Guardiamo ii tabellone dei [...] «Un [...] che forse sa anche predicare bene, ma, [...] ha gestito mai neppure una parrocchia», «un [...] a fare «il sindaco di Teheran che [...] Milano», campione di una sinistra «che ha voluto [...] b[...]