Brano: [...]3 dopo [...] Moncada disse di sé «la storia mi [...] ed equilibrata biografia scritta [...] Volker [...] di Fidel e del [...] si avvita sulla domanda che già da [...] si pongono più o meno apertamente: «Cosa [...] Cuba del dopo Castro?». Castro è pienamente convinto [...] che ha fatto e poi un elemento [...] sottovalutare e che intorno a lui non [...] saputo di nessuna corruzione. Il [...] cubano lo [...] lui gli ha dato orgoglio e identità [...]. Quando un giorno non ci [...] più sentiranno la [..[...]
[...]] gli obiettivi raggiunti e quelli falliti scopriamo [...] di questa figura e del suo agire [...] prima fase lui godeva delle simpatie del Terzo Mondo, [...] rivoluzionare e [...] Latina e [...] dove ha dato una [...] processi di decolonizzazione in Namibia e in Angola, [...] nonostante [...] di Che Guevara, la [...] andata a buon fine. Ma anche adesso le [...] Cuba sono alte, proprio nei paesi del [...] la figura di Castro [...] richiamo». [...] possibile, [...] che dopo 45 anni [...] nulla è camb[...]
[...]tracollo economico, ma Cuba è sopravvissuta anche [...] in qualche modo è pure cresciuta, nel [...] praticamente automobili oggi almeno nelle grandi città [...] moltissime. Castro sostiene che il [...] negozi [...] il suo sistema, mi [...] è un ragionamento assurdo e che nasconde [...] intestine soprattutto in funzione del dopo Castro. Le vere riforme potranno [...] il dopo Castro. A quel punto la [...] sviluppare il paese senza perdere le cose [...] sistema [...] ha dato a Cuba, [...] nel terzo mo[...]
[...]opei [...] cui Cuba è fortemente indebitata. Non [...] più come ai tempi [...] Kennedy [...] Carter la pregiudiziale del [...] la logica da guerra [...] ha intrappolato Cuba tra il sistema sovietico [...]. Certo credo che solo [...] leadership, ragionamento che vale pure per Arafat, Cuba [...] Stati Uniti possano tornare a parlarsi, con la [...] dalla parte nordamericana qualche personaggio cambi». Il [...] di Ennio Caretto sul Corriere [...] scorso conferma che il comunismo, per i [...] è stato pr[...]
[...] un golpe [...] svolta reazionaria in Italia, ma la temevano, [...] e sostenevano il centrosinistra [...] Moro, Nenni e La Malfa. [...] del democratico «guerrafondaio» Johnson, [...] terreno geopolitico (si pensi [...] peraltro fallimentare, in Viet Nam), [...] resto assai più aperta nella gestione degli [...] rispetto al trio repubblicano e [...] che pure fu assai [...] di due caporioni comunisti del calibro di Breznev [...] solo ad Helsinki 1975) e di Mao [...] seggio [...] per la Cina popolare [[...]