Brano: [...]decidere di [...] malato?» Piazzale Loreto, la verità dei testimoni Wladimiro Settimelli [...] Chi ordinò [...] e terribile spettacolo di Piazzale Loreto, [...] quel caldissimo 29 aprile del 1945? Quale [...] le disposizioni perchè i corpi di Benito Mussolini, Claretta [...] e i [...] fucilati a Dongo, venissero [...] di sostegno del famoso distributore di benzina, [...] giù? Sessanta anni dopo, nei giorni delle [...] 25 aprile, a destra sono state riaperte [...] lo «scempio» di Piazzale Loreto e sono [.[...]
[...]ini, [...] Brigate [...] Garibaldi, dai partigiani dei [...] o dai comandi delle [...] già arrivate in città. Tutto fu scatenato e [...] rabbia e del dolore per gli anni [...] di sofferenza, per le torture, i rastrellamenti, [...] stragi. I corpi di Mussolini, [...] e degli altri gerarchi [...] vivente di tutto questo e continuarono ad [...] morti, dopo la legittima fucilazione. In più, Piazzale Loreto [...] luogo simbolo [...] fascista, dopo che il [...] agosto del [...] vi erano stati portati [...] qui[...]
[...]ppesi. Oggi, a sessanta anni [...] facile far finta di non vedere che [...] ultimi due anni di guerra. [...] precedente non giustifica in [...] scempio di Piazzale Loreto, ma lo spiega, [...] lo rende «leggibile». [...] quelle ore. Quando i corpi di Mussolini, [...] e degli altri gerarchi [...] terra, si fa largo un soldato con [...] che è arrivato spiega a piedi dalla Grecia [...] morti tutti i suoi compagni. Il soldato guarda la [...] folla tumultuosa e urlante. Poi infila più volte una [...] nel corpo[...]
[...]a più volte una [...] nel corpo morto del duce. Arriva un altro e [...] pazzo con una pistola e urla: «A [...] figlio, sì, di mio figlio» e sparisce. Una donna a braccia [...] di nero e con la borsa della [...] si china come per parlare con il [...] Mussolini e parla, parla con voce sommessa. Tornerà di nuovo più [...]. Due prendono a calci [...] duce e di Claretta. Certo, tutto è bestiale, [...]. Ma quei due lo [...]. E lo fanno anche [...] piangono, si abbracciano. C'è chi sputa su [...] chi infierisce[...]
[...]ma» e il «durante» [...] e [...] di tutti venti anni [...]. In Italia, ma anche [...] Etiopia, [...] Grecia, in Jugoslavia, in Libia. Ho avuto la fortuna [...] motivi di lavoro, alcuni dei partigiani superstiti [...] milanesi e delle ore nelle quali Mussolini, [...] e i gerarchi, furono [...]. Su quei giorni, sono [...] libri, film e testimonianze, ma ci sarebbe [...] per mesi. Ho anche trascorso a Como [...] Dongo, molti, moltissimi giorni per frugare tra [...] telegrammi, messaggi. Ho inseguito a lungo[...]
[...]a [...]. Scelse ministri e personaggi [...] di Salò e scartò altri che erano [...] fuga. Ma, cosa importante, lui, [...] Walter Audisio, Aldo [...] e il partigiano Alfredo Mordini (Riccardo) [...] su un grosso camion della stamperia «Pessina», [...] Mussolini, della [...] e dei gerarchi, fino [...] Piazzale Loreto. Il gruppo, che arrivava [...] Dongo [...] da [...] di Mezzegra, con il [...] cadaveri e accompagnato da due auto, fu [...] 22,30 del 28 aprile 1945, nei pressi [...] «Pirelli», [...] un folto [...]
[...]e accompagnato da due auto, fu [...] 22,30 del 28 aprile 1945, nei pressi [...] «Pirelli», [...] un folto gruppo di partigiani della «Ticino» [...] che arrestarono tutti. [...] per tornare libero, dovette far [...] a quelli della «Ticino» i corpi di Mussolini e [...] altri. Il colonnello Valerio, rientrato [...] armi, arrestò a [...] volta il comandante della «Ticino». Finalmente, il gruppo raggiunse Piazzale Loreto [...] tutti quei cadaveri vennero scaricati. Al comunista arrivato dalla Svizzera [...] a[...]