Brano: Giorni di Storia 25 Luglio [...]. Nato come organo supremo [...] definitivamente inserito nel nuovo ordinamento costituzionale disegnato [...] 9 dicembre 1928. A [...] Benito Mussolini, in quanto Capo [...] governo. Segretario era il segretario [...] Partito [...]. Membri di diritto: i [...] Marcia su Roma, i membri del governo che [...] del Gran consiglio [...] per tre anni, i [...] dal 1922 in poi. Membri di diritto in [...] fun[...]
[...]a Stato [...] Chiesa cattolica, i trattati internazionali implicanti modifiche territoriali. La giornata è caldissima, [...] si respira è di evidente tensione e [...]. La riunione è stata [...] del Pappagallo, adiacente a quella del Mappamondo [...] Mussolini. [...] montano la guardia gli uomini [...] Milizia. Grandi si presenta con [...] mano nascoste sotto la divisa, così altri [...] Ciano, che nella mattinata aveva detto ai [...] «Si [...] un bel dire. Si ha tutti una gran [...] va a finire che ci fa [...]
[...]segretario al ministero dell' Interno), Enzo Galbiati [...] maggiore della Milizia), Guido [...] Alberto De Stefani, Edmondo Rossoni, Galeazzo Ciano e il segretario del partito Carlo Scorza. [...] ordina «Saluto al duce! La seduta comincia con [...] Mussolini della situazione militare. Seguono gli interventi di De Bono [...] De Vecchi entrambi fanno alcune precisazioni [...] esposta dal duce. Bottai entra nel vivo, [...] parole del duce sono una: «Ben dura [...] ultime illusioni o speranze», e che «non [[...]
[...]ioni. Successivamente Grandi accusa il Capo [...] di [...] portato [...] alla sconfitta con la [...] «guerra fascista», che tentando [...] tra regime e paese [...] il risultato di creare [...] frattura tra gli italiani [...]. Puntando l'indice verso Mussolini [...] «Fra [...] molte frasi vacue o ridicole che hai [...] muri di tutta Italia ce n'è una [...] dal balcone di Palazzo [...] le fazioni, perisca anche [...] viva la [...]. È venuto il momento di [...] perire la fazione». A seguire [...] di Ciano, [...]
[...]ha ormai [...] di convincere altri gerarchi ad apporre la [...] documento di sfiducia al duce. Alla ripresa della discussione, [...] prendono la parola [...] e Alfieri, [...] Galbiati, [...] Frattari, [...] e De Stefani. Segue la replica, dura [...] Mussolini: [...] del giorno Grandi pone [...] di dignità personale. Se il Re accetta [...] delega dei poteri militari, questo significa che [...]. È meglio parlarsi chiaro, [...] sessant'anni e so cosa vogliono dire queste [...]. Se poi domani il [...] portas[...]
[...]orno dovesse [...] fiducia in me, quale sarebbe la posizione [...] di fronte al re, di fronte al Paese, [...] al partito, di fronte a me personalmente?» Grandi [...] alleggerire la tensione sostenendo [...] del duce. Gli si affiancano [...] e [...]. Mussolini dà la parola [...] Scorza [...] attacca con veemenza [...] del giorno Grandi e [...] ordine del giorno incentrato su due punti: [...] oltranza con appelli alla nazione, al re [...] e la riforma immediate dei comandi militari [...] costituzionali. De[...]
[...]esprime contro Grandi. Alfieri al contrario esprime [...] con le seguenti motivazioni: «La Germania vuol [...] il suo bastione per ritardare [...] del territorio tedesco. Solo questo». /// [...] /// Polverelli dichiara che voterà [...] «Io sono nato mussoliniano e morirò mussoliniano». Bottai interviene: «Bisogna francamente [...] tempo della dittatura è finito almeno nelle [...] la mentalità che [...] guidata finora». A questo punto riprende [...] Mussolini: «Se nessuno chiede di giungere qualcosa, ritengo [...] chiusa la discussione e passare alla [...] gli ordini del giorno [...] votazione secondo [...] della presentazione. Apro perciò la votazione [...] del giorno di Grandi». La votazione è rapida. [...]
[...]De Bono, De Vecchi, De Marsico, Acerbo, Pareschi, [...] Bignardi, De Stefani, Bottai, Rossoni, Marinelli, Alfieri, Ciano, [...] Albini. Contrari: Bigini, Polverelli, Scorza, [...] Casanova, Frattari, Buffarini Guidi [...] Galbiati. Si astiene [...]. Mussolini con voce indifferente [...] del giorno Grandi è [...]. Voi avete provocato la [...]. La seduta è tolta». A margine un piccolo [...] Ciano [...] a Farinacci gli dice: «Roberto, siamo in [...] ma devi [...]. Agisco per il bene [...] come credi di fare[...]
[...]] il dittatore dei suoi poteri, ha deliberato [...] Costituzione e fa appello al sovrano perché [...] di tutte le prerogative che lo Statuto [...] dello stato. Il sovrano, nella [...] responsabilità e saggezza, deciderà. Se il sovrano deciderà [...] Mussolini e di assumere il comando della restaurazione [...] attorno a sé tutto il [...] e [...] fascisti medesimi. Crollato Mussolini, il regime [...] lui. Non vi è tuttavia [...] di tempo da perdere: occorre prevenire un [...] forza da parte di Mussolini, cui non [...] delle baionette tedesche. Questo colpo di forza [...] possibile. La discussione in Gran Consiglio [...] che questo è il piano e programma [...] Mussolini, [...] Farinacci, di Scorza e dei tedeschi. Mussolini, battuto [...] dal voto [...] non tarderà a rimettersi [...] di immobilizzare, forse per sempre, qualunque azione [...]. Le prossime ore decideranno [...] nazione e della monarchia stessa». Questa la situazione interna. Per quanto riguarda quella [.[...]