Brano: [...]chiede poi per quale strano rito tribale [...] di una corte così poco elegante e [...]. Bello e singolare, però, [...] incontrato favori promiscui, e che oggi sia [...] la progettualità è stimolo ed inclinazione. Il programma autunnale prevede [...] Musica per Roma (che a breve diverrà [...] disponibilità di fondi altrimenti di difficile reperibilità) [...] percorso nel jazz contemporaneo e nelle musiche [...]. Per la fine di [...] eventi già annunciati, ci saranno gli Oregon, Carla [...] ed il proget[...]
[...]rogetto dedicato [...] Fellini [...] Enrico [...]. Ci saranno due festival [...] dedicati al mondo scandinavo, previsto per febbraio, [...] mediterraneo. Nel campo del pop, [...] preannuncia interessante: Gino Castaldo ed Ernesto Assante [...] della musica pop (da ottobre in poi [...] Claudio Baglioni, Fiorella [...] Renato Zero, Lucio Dalla [...] pubblico potrà intervenire e saranno [...] che promettono bene. Per la stagione classica [...] sala dedicata a Santa Cecilia, la più [...] progetto un festi[...]
[...] bene. Per la stagione classica [...] sala dedicata a Santa Cecilia, la più [...] progetto un festival dedicato ad una delle [...] trimurti viennese del novecento: Alban Berg ed [...] di dodecafonie sublimi. Riprenderanno anche gli incontri [...] la musica classica: [...] destinato a chi si [...] mondo della musica colta. Il Cinema delle grandi [...] il nuovo film di Olmi, Cantando dietro [...] e mostre, come quella degli straordinari [...] di Burri, ed ancora [...] ciclo di incontri curato da Marco [...] che prenderà in esame [...] nichilismo, monoteismi ed i[...]
[...]me [...] nichilismo, monoteismi ed il boom degli scrittori [...] (Camilleri, Lucarelli, Ammaniti). Siamo sistemati sul palco, sui [...] schermi al plasma [...] il programma. Delizioso incubo avveniristico. Il futuro da piccoli [...] così. E [...] la musica, il cinema, i [...] sono ancora [...] ALLA DODECAFONIA [...] È STAGIONE DI VENDEMMIA cartelloni Giordano Montecchi VENEZIA Da qualche giorno, chiusi i battenti della Biennale musica, [...] di Venezia è tornata la [...]. Fra lingua e palato [...] lasciato da un appuntamento importante e [...] storico. In dieci giorni [...] concerti, musiche indimenticabili e [...] di spettatori, momenti di altissima temperatura emotiva [...] il [...]
[...] giorni [...] concerti, musiche indimenticabili e [...] di spettatori, momenti di altissima temperatura emotiva [...] il successo indiscutibile della rassegna. A Venezia è crollato il [...] eretto negli ultimi decenni per tenere a distanza una [...] musicale proteiforme che [...] del nostro paese [...] istituzioni, editori, compositori accademici [...] ha avvertito per lo più [...] una minaccia. Ed è dilagata la [...] musica che [...] arrivava solitamente per vie [...] come musica eterodossa, di frontiera, ospite dei [...] qualche festival jazz o di qualche rassegna [...]. Che si sia trattato [...] eventi musicali e culturali più importanti degli [...] in parecchi a [...]. Ma bisogna intendersi. Non si è certo [...] di quella new [...] scene americana ben nota [...] Italia ai suoi pochi cultori. Lo scalpore deriva semmai dal [...] che, approdando a una sede[...]
[...]ù importanti degli [...] in parecchi a [...]. Ma bisogna intendersi. Non si è certo [...] di quella new [...] scene americana ben nota [...] Italia ai suoi pochi cultori. Lo scalpore deriva semmai dal [...] che, approdando a una sede riservata [...] musicale più esclusiva del vecchio [...] questa musica riceve una sorta di riconoscimento istituzionale che [...] molti riesce inaccettabile. Questo approdo cioè non [...] brutalmente a nudo la contraddizione profonda nella [...] la vita e la cultura musicale di [...] il nostro che continua a spacciarsi come [...] mondiale, in quanto patria del Teatro alla Scala [...] dato i natali a [...] grandi o grandissimi compositori del XX secolo, [...] Berio, Maderna e Nono. Un paese il cui [...] invero assai me[...]
[...]la Scala [...] dato i natali a [...] grandi o grandissimi compositori del XX secolo, [...] Berio, Maderna e Nono. Un paese il cui [...] invero assai meno lusinghiero. Teatri pletorici i cui [...] sono il doppio o il triplo che [...]. Un insegnamento musicale in [...]. Un grande editore musicale [...] Ricordi [...] da un secolo e mezzo si regge [...] dei suoi [...] operistici [...] e perde clamorosamente terreno [...] musica contemporanea, con un catalogo sostanzialmente autarchico, [...] Luigi Nono, ad alcune opere di Berio e Maderna, [...] stuolo di compositori italiani giovani e meno [...]. Infine, un mercato discografico [...] sono persino imbarazzanti: un inglese c[...]
[...]pubblico. Stavolta invece la comunità [...] ha sempre avuto a Venezia il suo [...] si è ritirata [...] lasciando trapelare il proprio [...] di una rassegna il cui successo di [...] riprova del principale capo [...] a suo carico: [...] spacciato come musica [...] un programma fin troppo [...] pieno di rock e di jazz, di [...] con nulla di veramente [...] prova ne sia [...] si è sentito dire [...] che, ad eccezione di Othello [...] non è stata commissionata [...]. Un certo mondo accademico ha [...] Vene[...]
[...]a [...] si è sentito dire [...] che, ad eccezione di Othello [...] non è stata commissionata [...]. Un certo mondo accademico ha [...] Venezia perché ossessionato [...] che ogni pur labile contatto [...] gli stilemi o col gusto [...] comporti per la musica [...] mortale, un mercimonio con le [...] seduzioni del banale e della musica alla moda. [...] di un mondo insozzato dalla [...] di consumo, la musica [...] diviene tout court [...] delle avvilenti pratiche [...] plebeo. Penso in particolare alla reazione [...] insofferenza suscitata nei giorni scorsi da Django Bates [...] The [...] che giocando (e [...] un mondo) con gli stereotipi [...] pop è ri[...]
[...].] pop è riuscito a sloggiare svariate decine di spettatori, [...] la pruderie estetica di fronte al gusto così provocatorio [...] dichiaratamente [...] della [...] performance. Giorni fa, su queste pagine, [...] che [...] fra [...] accademica della musica [...] contemporanea e gran parte della [...] ascoltata in questi giorni a Venezia stia in una [...] concezione del rapporto fra [...] e il suo contesto. Il mondo musicale di [...] in una quantità di generi e di [...] espressione di sottoculture spesso antagonistiche fra loro [...] grande industria discografica si sforza di adattare [...] in tutto il pianeta). Il compositore nel senso classico [...] termine ha perdu[...]
[...]gusto tipicamente californiano di Pamela [...] e così via. [...] concerto, una folgorante [...] di [...] Morris, vedeva addirittura sul palco [...] e strumenti di quattro o cinque continenti e non [...] per un set gratuitamente [...] o di crossover. Musica dunque prima di [...] dalla propria identità, che trasuda un rapporto [...] (in una parola: dialettico) con la propria [...] suoi idiomi, ivi inclusa quella musica quotidiana [...] compositori accademici, in Italia come in America, [...] peste. Musica in cui si trovano [...] le risposte [...] che anni fa si poneva John [...] a [...] do?». Qual è esattamente il [...] compositore oggi, posto che, come afferma lo [...] «piaccia o no, [...] del compositore come mente [...] volgendo al termine»? Jazz,[...]
[...][...] del compositore come mente [...] volgendo al termine»? Jazz, rock, improvvisazione, elettronica, [...] alcuni dei materiali base di questa prassi [...] vocazione innegabile alla ricerca e alla sperimentazione [...] il confronto continuo con la musica di [...] sottraendosi [...] di composizione intesa esclusivamente [...] come partitura scritta. Dire che la Biennale [...] Uri Caine era vecchia perché non [...] commissioni, significa ignorare che [...] una prassi che si evolve [...] dalla presenza[...]
[...]e [...] come partitura scritta. Dire che la Biennale [...] Uri Caine era vecchia perché non [...] commissioni, significa ignorare che [...] una prassi che si evolve [...] dalla presenza di un [...] o nuovo che sia. Significa anche continuare a [...] musica [...] può esistere solo come [...] o nel chiuso del laboratorio, al riparo [...] un mondo esteticamente corrotto. Per chi non [...] ancora capito o accettato, Venezia [...] ci ha urlato nelle orecchie che [...]. Che esiste anche una musica [...] creata da musicisti che se la portano in giro [...] lavorano e inventano collettivamente, tenendo [...] e porte spalancate e la radio accesa. Nella visuale di una [...] è musica alla moda, ossia non arte. Quella stessa estetica reticente [...] molta della grande musica del passato era, [...] nacque, musica spudoratamente alla moda e di [...]. La stessa estetica che, [...] ma ragionando da [...] régime, dovrebbe per coerenza [...] e il suffragio universale come infauste origini [...] del gusto. A sinistra, Luciano Berio Francesco Màndica Paolo [...] TO[...]
[...] suffragio universale come infauste origini [...] del gusto. A sinistra, Luciano Berio Francesco Màndica Paolo [...] TORINO A 45 o [...] compositore non dovrebbe essere considerato giovane; ma [...] rapporto con il pubblico in un paese [...] la vita musicale tende ad essere sempre [...] asfissiante nei confronti del nuovo. Tanto più preziosa era [...] penultimo concerto di Settembre Musica, con tre [...] il 1950: una prima italiana di [...] (1952) e pagine recenti [...] George Benjamin (1960) e Luca Francesconi (1956). In comune hanno forse [...] complessità, raggiunta però per vie diversissime, e [...] «purezza» stilistica. Nel caso [...]
[...] abbraccia generi, mondi e stili diversi, con [...] massimo interesse anche nel suo recentissimo pezzo [...] (Da un diario), composto [...] che lo hanno eseguito [...] somiglia ad un diario di viaggio in [...] assai vasto, fra materiali e situazioni musicali [...] ai rumori, abbozzati e raccolti dal settembre [...] 2003) che un campionatore propone in orchestra [...] di volta in volta il nucleo generatore [...] pezzo. [...] esclude violini, viole e [...] archi solo i contrabbassi, e fin dal [...] in u[...]
[...]una [...] che non viene mai meno, tra grumi [...] e aperture cantabili. Seduzioni sonore sapienti di [...] I e II (2000 [...] George Benjamin: come in una antica pergamena [...] nuovamente (un palinsesto, appunto) traspare qualcosa dello [...] nella musica di questi due brevi pezzi [...] tonalità ed echi di fine Ottocento, ma [...] e allusioni, [...] di una concezione unitaria [...]. Tra i contrasti prevale una [...] meditativa di intensa suggestione. In [...] di Luca Francesconi [...] evocativa del t[...]