Brano: [...]Novecento, Ma cosa ha [...] per aiutare la ricerca artistica contemporanea? Poco [...]. E questa la denuncia [...] addetti del settore, tutti Insieme, pubblico e [...] amministratori, direttori di musei e/o critici d'arte. Rudi Fuchs, per anni [...] Museo di Rivoli di Torino, [...] che pubblichiamo [...] accanto, manda a dire [...] deve assicurare al museo dei fondi annuali [...] struttura di rimanere indipendente dal gusto e [...]. E che un museo [...] il lavoro di quanti «vanno totalmente contro [...]. E poi un museo, [...] Fuchs, deve occuparsi anche [...] degli altri paesi, per [...] in un contesto più ampio. Ma, guardando troppo oltre [...] rischia di schiacciare ciò che avviene in [...] Danilo [...] ad esempio, ha iniziato [...] Galleria d'Arte Moderna di Bo[...]
[...] e Max [...]. E [...] contemporanea, Italiana e non? «Siamo [...] fase di riordino dei beni e delle [...]. Stiamo per iniziare [...] del prezioso archivio biografico, [...] censimento del contemporaneo. C'è [...] progetto di aprire [...] prossimo un museo laboratorio [...] lavorare i giovani artisti. Il livello successivo [...] prevede mostre di artisti che [...] selezionati in base alte indicazioni delle accademie e [...]. A tutto ciò si legherà [...] una politica di acquisti da parte della galleria[...]
[...]tonio Paolucci, quando [...] Beni Culturali, ha fatto comprare per la Galleria Nazionale [...] quadri [...]. /// [...] /// Ma quali sono ì [...] contemporanei e musei? E quali quelli fra [...] istituzioni pubbliche? C'è un ruolo pubblico delle [...] museo deve stabilire un rapporto diretto con [...] E la legislazione aiuta o frappone ostacoli? Rispondono Rudi [...]. Fuchs, [...] Sandra Pinto, Simona [...] Danilo [...] Ginevra [...] Eva [...]. Perché attendere che diventassero famosi? È [...] una esig[...]
[...][...] parie da collezionisti, [...] , ì [...] magari opere di incerta [...] De Pisis o De Chirico, fusioni non [...]. Ma per il [...] eo, dove le opere [...] di proprietà di gallerie d [...] «Senza immaginazione saremmo tutti [...] Soltanto [...] un museo è artisticamente e politicamente pubblico [...] esplicare il suo ruolo nella società, che [...] sì che mediante [...] propria attività, le opere [...] pubblico dominio, nonché (attori specifici nel progredire [...]. È un diritto [...] quello di esse[...]
[...]o possa [...] per fare si che chi viene a Bologna [...] tra spazi pubblici e privati, mostre sintonizzate [...] aspetto [...]. Ma [...] contemporanea si trova solo [...] Non sta anche negli spazi urbani, nelle linee [...] nei canali di internet? «Un museo dice [...] vive nel momento in [...] lotte rete di [...] documentarci sul territorio significa [...] cosa propongono gli spazi alternativi, e le Accademie [...] Belle Arti, e i singoli artisti nei loro [...]. Riguardo poi alla libertà [...] che [...[...]
[...]loro [...]. Riguardo poi alla libertà [...] che [...] pubblica se è solida [...] piano organizzativo ed autonoma su quello scientifico, [...] paura di nulla: neanche [...] dei privati». [...] critico d'arte israeliano che [...] è stato direttore del Museo Pecci di Prato, [...] «un museo non deve lavorare accodandosi; un [...] non lo segue, lo crea. Un grande museo d'arte [...] sul contemporaneo, prendendo anche dei rischi. E deve promuovere [...] dei giovani, anche di [...] dalle gallerie. Ad esempio a Prato [...] io ho [...] collettive dove hanno [...] molti giovani». Ha esposto [...] lavoro di artisti affer[...]
[...] esposto [...] lavoro di artisti affermati: [...] ha dovuto venire a patti con i [...] «Per [...] mostra di Mario Metz ho avuto contatti [...] Mera . Ed anche per la [...] Enzo Cucchi ho avuto rapporti solo con il [...]. Il quale, peraltro, ha [...] museo un dipinto che comprammo per 80 [...] E [...] pochi? «Certo, ne valeva 250, allora, un [...]. [...] contemporanea significa speranza per [...]. DALLA PRIMA PAGINA Noi [...] frustrazione, ecco che la nostra società li [...] il cui consumo ha raggiunt[...]