Brano: [...] invasori [...] fascisti croati, gli ustascia. [...] ebbe inizio il 16 aprile, [...] le [...]. /// [...] /// [...] e croati cercando rifugio presso [...] loro. La [...] essere scoperti [...] serpeggiava ovunque, anche dietro [...] facciata [...] del Museo Nazionale di Bosnia. [...] intellettuale musulmano di nome Dervis [...] aveva già manifestato chiaramente i [...] in [...] le difese dei concittadini di [...] ebraica. Elegante e di [...] con i baffi sempre [...] abitualmente il doppio petto e il fe[...]
[...]prezioso [...] di Sarajevo. La [...] la parola deriva dalla [...] «narrare» è la storia [...] capofamiglia ebreo racconta ai propri figli nel [...] la cena rituale della Pasqua ebraica. In quegli anni si [...] Hitler avesse in mente di istituire un «museo [...]. Il [...] il quartiere ebreo di Praga, [...] risparmiato apposta: una volta cancellati gli ebrei [...] una caricatura della «città giudea», popolata da [...] abiti cassidici, a beneficio dei turisti ariani. Le migliori opere [...] giudaiche ve[...]
[...].] di Sarajevo aveva rischiato [...] la stessa fine. Forse Dervis [...] non sapeva nulla dello [...] Hitler, ma aveva visto i rotoli della Torah [...] brandelli per le vie della città. Quando, pochi minuti prima [...] Generale [...] il direttore del Museo Nazionale, [...] archeologo croato che non parlava il tedesco, [...] fare da interprete, [...] lo scongiurò di [...] la [...]. Il direttore si mostrò [...] «Metterete [...] repentaglio la vostra vita». [...] rispose che, in quanto [...] era responsa[...]
[...]ò [...] «Metterete [...] repentaglio la vostra vita». [...] rispose che, in quanto [...] era responsabile del prezioso codice, [...] come degli altri duecentomila volumi della biblioteca. [...] due uomini [...] prendere la [...] cassaforte [...] del museo. Quando il direttore gliela [...] sollevò un lembo della [...] il libricino misura appena quindici centimetri per [...] cintura dei calzoni. Poi si lisciò la [...] che non si notassero gonfiori sospetti e [...] al collega, ad affrontare il generale [...]
[...]brei [...]. In ogni caso il [...] non trovò alcunché di [...] e la formula scritta di suo pugno, [...] per mi, fluisce morbida [...] riga di testo stilata dal calligrafo ebreo. Quando e come il [...] Venezia e arrivò a Sarajevo rimane un mistero. Il Museo Nazionale di Bosnia [...] acquistò nel 1894 da una [...] i [...]. La [...] venne inviata a Vienna [...]. Gli studiosi della capitale [...] conto che si trattava di un capolavoro, [...] riuscirono a evitare che fosse danneggiata da [...] il quale rif[...]
[...]il Generale [...]. [...] era molto temuto a Sarajevo: [...] divisione comandava infatti un [...] croati, noto come la Legione Nera, feroci [...]. Dopo i soliti convenevoli, il Generale andò [...] al sodo: «E ora, per [...] la [...]. Il direttore del Museo [...]. /// [...] /// Esistono versioni contrastanti su ciò [...] avvenne in seguito. Alcuni storici ritengono che [...] fra quella moltitudine di [...]. [...] più suggestiva parla di una [...] fuga del bibliotecario che si sarebbe [...] scolo, con [[...]