Brano: [...]ercorso a piedi i cento metri [...] la porta dal [...] dove [...] tenute le cerimonie del [...]. La strada era battuta [...] micidiale ed era vuota, vuota come forse [...] mai stata neppure quando anni (che sembrano [...] spezzata proprio a metà dal Muro. Al di là, oltre [...] gente di Berlino: decine di migliaia di [...] e lungo la [...] fin quasi al ponte [...] Sprea. Specie quando lui in [...] che passabile dice che [...] è «al vostro fianco» [...] fine, pronuncia [...]. Qualcosa c'è stato prima,[...]
[...]a le parole davanti [...] Brandeburgo, che è il simbolo di Berlino [...] storia difficile, sono [...] cosa. Il loro significato più [...] sta nel [...] in cui vengono pronunciate: [...] era spezzato come dice Clinton [...] festeggiamo [...] dove «un muro di cemento [...] dai figli» e dove «noi oggi ci [...] famiglia». Il presidente americano ricorda [...] città, ma anche il suo coraggio: il [...] deve essere ritrovato anche ora perché è [...] costruire «una Europa in cui tutte le [...] e democratich[...]
[...] che tutto è possibile». La memoria corre inevitabilmente a [...] altro [...] scorso [...] altro presidente americano: nel giugno [...] John F. Kennedy porto a Berlino [...] che gli americani non [...] abbandonata. Due anni dopo la costruzione [...] Muro, nella città che era [...] assediata i berlinesi avevano un [...] bisogno di quelle assicurazioni e [...] quella visita, [...] bin [...] pronunciato da Kennedy in un [...] memorabile, caldo come questo, davanti a. Ora" [...] delle assicurazioni [...[...]
[...]certo nessuno [...] quando un altro presidente americano, Ronald Reagan stavolta, [...] parte del confine che esisteva [...] e sembrava ben saldo, [...] aveva sfidato [...] se sei sincero e davvero [...] le riforme, apri questa porta, abbatti questo muro. E neppure quando un [...] George [...] aveva associato la Germania, [...] alla propria partnership [...]. Si sa quanto sia [...] tutti, anche per gli americani, adattarsi a [...] successo dopo: la grande mutazione europea che [...] tedesca. Il viag[...]
[...]i [...] suoi predecessori pare sensibile ai destini di [...] mondo. Nel pomeriggio, dopo [...] visto sfilare una delle brigate Usa che presto lasceranno Berlino, si à imbarcato con [...] sul [...]. Kennedy , trentuno anni [...] Quello [...] oltre il Muro FABIO [...] «Quando il presidente Kennedy [...] podio eretto davanti alla Porta di Brandeburgo, [...] un improvviso ed inspiegabile silenzio. [...] di affetti e [...] urbanistica e politica della ex capitale tedesca, [...] due anni prima. Quella Por[...]
[...] politica della ex capitale tedesca, [...] due anni prima. Quella Porta ricordava al mondo [...] una ferita dolorosa da ricomporre, [...] lo stesso presidente americano non aveva potuto evitare. La visita di John Fitzgerald Kennedy [...] Berlino del Muro avvenne nel pieno di [...] diplomatica [...] due grandi potenze, Usa [...] Urss. Il presidente americano si [...] luogo per rivolgersi, simbolicamente, ad est, oltre [...] del Muro, «con le sopracciglia aggrottate, difendendosi [...] una mano sulla fronte». Poteva vedere poco, alcune [...] su quella che un [...] la zona presidiata dalle truppe sovietiche alla [...] e che poi divenne, di fatto, Berlino [...]. Più tardi disse: «[...]
[...]aggio. Il vostro coraggio si [...] molte forme. È stato il coraggio [...] 7 giugno 1953, quando sono piovute pietre [...] della città contro i carri armati della [...]. È stato il coraggio [...] i bambini in modo che potessero vedere [...] parte del muro. I nonni che vivevano [...] loro non potevano toccare. È stato il coraggio [...] a dei pensieri che rendono liberi. Ed è stato ii [...] cinque anni fa che è cominciato con [...] e le candele accese nelle strade di Lipsia. Con il vostro sogno [...] m[...]
[...]anni fa che è cominciato con [...] e le candele accese nelle strade di Lipsia. Con il vostro sogno [...] migliore voi siete diventati lo scalpello della [...]. Ora dovete mantenere il [...] ha fatto condurre questa resistenza e vi [...] abbattere il muro, lo dovete trasformare in [...] civile, il coraggio della costruzione, della realizzazione. II muro di Berlino [...] nostra generazione ora deve decidere: che cosa [...] posto? Oggi che noi siamo [...] possiamo già vedere la [...] Europa nella quale tutte le nazioni sono indipendenti [...] quale i liberi mercati e il benessere [...] nella quale la[...]
[...]no prima [...] silenzio» . /// [...] /// Kennedy Per Kennedy un [...] riportano le cronache. Berlinesi, che oltre quella Porta [...] pezzi di famiglie, improvvisamente, nella notte tra [...] il 13 agosto del 1961. Tuttavia non abbiamo avuto [...] un muro per impedire alla gente di [...]. Il muro prova in [...] il sistema comunista è fallito». Kennedy che d [...] in tedesco la storica [...] berlinese» non stava davanti a quel Muro [...] anche se la storia gli darà ragione [...]. Berlino attendeva dagli Usa [...]. Erano i tempi in [...] facevano propaganda con i [...] annunciato che nel 1980 [...] di gran lunga superato quella occidentale. Lo stesso capo [...] si sarebbe recat[...]