Brano: La festa organizzata alla [...] Brandeburgo In basso [...] e Kohl durante il [...] Parlamento Berlino in festa per il Muro che [...] e [...] grazie ai cittadini [...]. [...] grande assente [...] PAOLO SOLDINI BERLINO Il tempo [...] novembre, a Berlino, non è mai stato un granché. E oggi la città [...] bagnata come quel giorno di dieci anni [...]. Sulla [...] al confine [...]
[...]tato un granché. E oggi la città [...] bagnata come quel giorno di dieci anni [...]. Sulla [...] al confine che ora [...] e allora separava due mondi, Berlino sembra [...] e più intristita nei ricordi che mai: [...] fu un momento di [...] davanti al Muro «finto» fatto costruire dal Senato [...] Berlino e a quello vero di cui è [...] spezzone, la memoria cerca altri giorni, quelli [...] quando non solo le strade ma anche [...] spezzate tra [...] e [...] e donne e uomini [...] finestre, per cadere «da[...]
[...]to fuori [...] mielosa [...] che fece tanto per [...] le uova nel paniere di certa immarcescibile [...]. Non capisco proprio, dice Mikhail [...] a un certo punto [...] quale logica politica ci sia nel processare [...] dieci anni fa, permisero che il Muro [...]. Fare i nomi non [...] dopo la condanna di tre dirigenti [...] Politburo della Sed per [...] confine intertedesco, e infatti lui non li [...]. Helmut Kohl guarda altrove, [...] Gerhard [...] finge di non raccogliere [...]. George [...] si aggi[...]
[...]à. Eppure non è [...] brivido [...] della cerimonia. Poco prima ha parlato Joachim [...] il supervisore degli ex [...] Stasi che dopo un lungo [...] è stato chiamato a [...] la voce di coloro i quali, con [...] dissidenza, cominciarono a scalzare il Muro ben [...] la «grande politica». È la rivendicazione di [...] richiamo a meriti troppo in fretta dimenticati [...] divenne un affare di stati e non [...] un problema economico di cui [...] non si vedeva più. [...] ricorda [...] noi [...] gridavamo «N[...]
[...]che [...] non era un «affare [...] vicenda europea, per convincere tutti del fatto [...] Germania più grande e meno complessata non avrebbe [...] che quella [...] con i suoi vicini [...] Sud. Ma [...] nelle celebrazioni del decennale della [...] del Muro non è una incrinatura, fra le tante, [...] di quella certezza? Alla [...] intanto, piove. Resta la speranza che [...] del triangolo di questo anniversario berlinese, la [...] davanti alla porta di Brandeburgo, gli umori [...] più allegri, più congru[...]
[...]o facce, si [...] mai viste e sentite, pure si sono [...] angolo della memoria per tutti questi anni. Sul palco tra poco [...] a ripetere il miracolo [...] Parigi, quella notte, nella custodia del violoncello che [...] davanti alla prima breccia nel Muro. Poi ci saranno gli [...] e il [...] Udo [...]. E poi i discorsi, [...] balli, e poi i fuochi [...]. Eppure, forse, la tristezza [...] ci dice di più [...] del mondo che fu, che cominciò a [...] di dieci anni fa. Quando ci si abbandonava [...] come [...]
[...] di più [...] del mondo che fu, che cominciò a [...] di dieci anni fa. Quando ci si abbandonava [...] come ha ricordato il presidente del [...] Wolfgang [...] alla cerimonia del [...] si sarebbe dovuto anche [...] per le morti, ma anche per le [...] Muro aveva spezzato: per i dolori privati, [...] abbandoni, le paure che si mischiarono, senza [...] il computo sui libri [...] Storia, [...] gioco della Grande Politica che aveva diviso [...] bel mezzo di una strada di Berlino. Tra i quartieri di [...] [...]
[...]Tra i quartieri di [...] e di [...] proprio addossato alla [...] un cimitero e le [...] raggiungere solo con una autorizzazione scritta della [...] «Permesso di visita alla sepolture», si chiamava, e [...] conservato nel centro di documentazione sul Muro [...] proprio sulla strada. Due donne, il 13 [...] morirono perché caddero fuori dai teloni che [...] steso sotto le finestre dei palazzi che [...]. Qualcuno restò invalido. Un soldatino diciannovenne, comandato [...] fotografato, proprio sulla [...[...]
[...]ono perché caddero fuori dai teloni che [...] steso sotto le finestre dei palazzi che [...]. Qualcuno restò invalido. Un soldatino diciannovenne, comandato [...] fotografato, proprio sulla [...] mentre saltava il [...] che stava per essere [...] del Muro. È una immagine famosa in [...] il mondo. [...] scorso un settimanale è andato [...] in una città della Germania [...]. Ho vissuto una vita da [...] normale, ha raccontato. Quel giorno scappò perché [...] lo stessero mettendo in gabbia. Giornalista [...]
[...], ricevetti la risposta negativa. Ma non fu necessario. Nel pomeriggio del sabato, [...] si mostrò in televisione criticando [...] presidenza per non [...] convocato il Consiglio di fronte [...] un fatto tanto importante per [...] come la caduta del Muro. [...] reagì allora comunicando che [...] la convocazione immediata per i tre membri [...]. Una settimana più tardi [...] Parigi, in uno strano Consiglio straordinario, che [...] di essere convocato per salvare le apparenze [...] per calcolare la re[...]
[...][...] memoria storica addormentata, rompendo alcuni legami politici [...] ricreando o rafforzando altri. Gli anni Ottanta, presentati [...] come quelli del reaganismo e del [...] quelli [...] incontenibile del nuovo conservatorismo, [...] caduta del Muro, la sconfitta del comunismo. Era logica [...] e semplicistica reazione della [...] «È [...] fine della storia, il trionfo del pensiero [...] universale, che equipara democrazia e mercato». La sinistra democratica, sconcertata [...] valanga e alla fo[...]
[...]...] universale, che equipara democrazia e mercato». La sinistra democratica, sconcertata [...] valanga e alla forza arrogante del nuovo [...] sulla difensiva. Sono trascorsi dieci anni. È cominciata una nuova [...] fu simbolo politico la caduta del Muro. La destra ha pagato cara [...] semplicista della realtà, la [...] aggressiva arroganza. [...] si è rivolto verso [...] lui stesso verso quelli che temevano, difensivamente, [...] conquiste sociali, la confusione tra mercato e [...]. Però non siamo [...]
[...]i fronte alla [...]. È il suo merito [...]. È più una proposta del [...] che una difesa del passato. Però la [...] vocazione universale, in quanto [...] generato confusione, facilitando il viaggio a tutti [...] convinzione e senza spazio. Per me, il Muro [...] gente che intuiva che il modello che [...] aveva futuro. Non solo era oppressore [...] verso la natura, discriminatorio come il peggior [...] perdente nella competizione per la corsa alle [...] perciò, perdente nel futuro. [...] della destra [[...]