Brano: Piuttosto, sono incontri [...]. Così è, secondo Georges Moustaki. Sta per salire in [...] Comunale di Cagliari, e il suo «incontro [...] è con Gino Paoli. Il duo è inedito, [...] fondazione Teatro Lirico ha voluto [...] in cartellone, nella data [...] ospitare il concerto di Gilbert Bécaud. E Moustaki e Paoli [...] serata fatta di piccoli percorsi paralleli, poca [...] reciproci omaggi. In realtà [...] apparteneva a Moustaki, con [...] et [...]. Paoli è un ospite, [...] compagno di scena lungo un tratto di [...]. Due grandi nomi, con [...] comune di [...] parlato alla stessa generazione. Per il [...] Georges, il viaggio è [...] continua conoscenza», e la canzone nasce «[...]
[...]a generazione. Per il [...] Georges, il viaggio è [...] continua conoscenza», e la canzone nasce «dallo [...] vicinanza con gli altri». Il genovese Gino sorride, [...] «Sì, [...] possibile. Ma io viaggio per [...] sono un lupo solitario». E lascia a Moustaki [...] della serata. Lui arriva in scena [...] Marc Madore al basso, [...] Do [...] alla chitarra, Francis [...] alla Fisarmonica e Christian Paoli [...]. Intensità, atmosfera, citazioni raffinate. Affidate a quella voce [...] corde tutte sue, preocc[...]
[...]] Do [...] alla chitarra, Francis [...] alla Fisarmonica e Christian Paoli [...]. Intensità, atmosfera, citazioni raffinate. Affidate a quella voce [...] corde tutte sue, preoccupata solo di raccogliere [...]. Erano i tempi della [...] il cammino di Moustaki li ripercorre con [...]. Le pagine son sempre quelle, [...] Il [...] un [...] a [...]. Con costruzioni musicali che [...] di antiche ballate, ma riflettono [...] per paesi lontani, la [...] gli altri. Sino ai pensieri personali: Emma [...] distaccat[...]
[...]l secondo microfono. Con Gino Paoli arrivano [...] Gatta. E [...] comincia il gioco tra [...] che ha molto di situazione privata e [...]. Insieme navigano in acque [...]. Foglietti di appunti, reciproci [...] attacchi, qualche imbarazzo. Paoli canta Moustaki, che [...] pianista. Frammenti «ascoltati quarant'anni fa e [...] dimenticati». Poi via, con i [...]. [...] appartiene a Gino Paoli, [...] il pianoforte di Adriano Pennino. Gli applausi sono assicurati, [...] Senza fine e Il cielo in una [...]. /// [...]
[...]pianista. Frammenti «ascoltati quarant'anni fa e [...] dimenticati». Poi via, con i [...]. [...] appartiene a Gino Paoli, [...] il pianoforte di Adriano Pennino. Gli applausi sono assicurati, [...] Senza fine e Il cielo in una [...]. /// [...] /// A Moustaki resta [...] Ma [...] e solo in finale Gino Paoli [...] un nuovo duetto. Naturalmente per Lo straniero. A salutare un incontro [...] ma fra stranieri. In Italia mancano le [...] conoscere (ci sarebbe solo [...] Biennale Musica di Venezia, da qualche [...]