Brano: [...] passato, [...] solo di [...]. E chissà se ieri, [...] gli occhi per sempre, ha sentito dentro [...] il debito che, dopo la galera, diceva [...] aperto con la [...] coscienza. Pietro Cavallero, il bandito [...] Sessanta terrorizzò Torino e Milano, è morto [...] di Venaria. Aveva 68 anni e [...] che non gli dava tregua. Il carcere di Porto [...] dove aveva scontato 25 anni [...] una carriera criminale costellata da 18 rapine , cinque [...] e 27 feriti [...] di soli quattro anni, doveva [...] un ricord[...]
[...]apore della comunanza e della pietà. I rimorsi del bandito [...] Lo chiamarono «il bandito che ride» per la [...]. Ma ormai per Pietro Cavallero [...] arroganza erano ricordi da cancellare. Il bandito che negli [...] Sessanta [...] Torino e Milano è morto ieri, a [...] da un enfisema polmonare. Lo catturarono dopo anni [...] di omicidi. Condannato [...] e uscito dal carcere [...] aveva passato il resto della vita ad [...] Aids e [...]. VALERIA PAR BONI [...] Sante «Morto di galera» [...]. Non vorrebbe parlare perché ha [...] una specie di promessa. Si è detto che [...] andare al funerale [...] a Torino, allora sì [...] dire tutto quello che pensa di una [...] si trascina da [...]. Allora potrà dire che «Pietro [...][...]
[...] i funerali, se [...] carceraria mi farà andare a Torino, dirò quello che penso di questa storia. La storia di Cavallero [...] Queste pressioni che mi fate complicano tutto. A Torino dirò una [...] sta a cuore, che ha tratteggiato tutta [...]. Lui è morto per [...]. Anche se da tempo [...] si occupava del sociale ciò che il [...] fatto lo ha portato alla morte. Ma basta, non voglio parlare [...] 41, [...] 90, di come si sta [...] galera. Accidenti, di passi in [...] ne fanno proprio, nemmeno con ques[...]
[...] /// [...] /// E le posso aggiungere [...] ma è ovvio. Eravamo amici, abbiamo condiviso [...] fatto quello che le cronache giudiziarie hanno [...]. Ma [...] idee dentro quei crimini. Oggi siamo uomini diversi, [...] debito con la giustizia. Ma lui è morto, [...] quella che voi chiamate giustizia. Provo dolore, ma non [...] è mio, privato, profondo. Non si capirebbe se [...]. Vi sentivate spesso? Ci [...]. Sì, ogni tanto ci [...]. Ma eravamo sempre in [...]. Eppure [...] chi ha detto che fra [...] due[...]
[...] drogati, [...]. Lo ha fatto per [...]. Ogni tanto raccontava delle [...] tutti quei morti e riviveva quei momenti [...] straziante. Parlava di «rispetto» per la [...] di rispetto per [...] di rispetto per le sue [...]. Si, Cavallero era cambiato. È morto in pace, [...]. È stato il carcere [...] Forse, più semplicemente, aveva trovato la strada giusta, [...] e insieme agli altri, nelle tante battaglie [...] giorni. /// [...] /// È stato il carcere [...] Forse, più semplicemente, aveva trovato la stra[...]