Brano: [...]on [...] che è anche diventata [...] 1988 per la regia del tedesco Uli Edel. /// [...] /// Autore di culto, paragonato [...] Charles [...] o William Burroughs, [...] decise di diventare scrittore [...] avevo in potere di fare era scrivere») [...] la morte e con un polmone fuori [...]. Una delle prime prove di [...] fu il felicissimo racconto Double [...] antologizzato da Stanley Krim [...] I Beats (1960). Dopo Ultima fermata a [...] scrisse il romanzo La [...] in Italia da Feltrinelli, ma introvabile[...]
[...] e devastante della [...] La [...] di re [...] romanzo scritto dal francese Laurent Gaudé [...] 2002 e ora tradotto in italiano da Adelphi, [...] della letteratura antica. E di [...] che trasforma e rielabora grandi [...] universali, come [...] e la morte. So come andranno le [...]. Sarà proclamato il lutto. Tutto si fermerà», così dice [...] al suo fedele servitore [...] il compito di annunciare a [...] e familiari che ha deciso di suicidarsi per non [...] scegliere a quale dei due pretendenti, [...[...]
[...] campo di battaglia [...] suoi figli, eccetto il minore, [...] che dovrà erigere tombe [...] ai sette angoli del reame per consentire [...] entrare finalmente nel regno delle ombre. Gaudé, classe 1972, un [...] teatrale alle spalle, vincitore con La morte [...] del Goncourt des [...] racconta questa vicenda con [...] e stratificato, col ritmo lento, cadenzato, ripetitivo [...]. [...] ambiziosa, [...] che sceglie con forza [...] e la finzione. Ma quali sono le [...] influenzata di più? «Innanzitutto, [...]
[...]è stato il passaggio [...] un romanzo? «Quel che mi ha sempre [...] scrittura. Prima, forse, non mi [...] creare un romanzo. Adesso, mi piacerebbe sperimentare [...] della scrittura: una sceneggiatura per il cinema, [...] delle poesie». [...] della «Morte di re [...] fa pensare [...]. Ma è effettivamente in [...] Continente [...] si svolge la vicenda? «Certo, ho pensato [...] quel che avrei voluto era che il [...] a volte [...] altre la Mesopotamia e [...] Grecia. Avevo foto africane davanti mentre [[...]
[...]] mai la parola Africa, e [...] non descrivo mai il colore della pelle dei personaggi. E se alcuni nomi [...] africano, altri hanno sonorità diverse. Per me era fondamentale [...] immaginario, un paesaggio sognato ed evocato, piuttosto [...]. Amore, morte, guerra. Sembra quasi ci sia [...] esaurire tutto, di dire tutto. E anche se sembra [...] detto tutto, ciò non significa che non [...]. Però, non avevo intenzione [...] definitive». Si può dire che [...] racconta ha delle valenze metaforiche? Per es[...]
[...]] racconta ha delle valenze metaforiche? Per esempio [...] al centro del suo romanzo. E adesso [...] una guerra. Non [...] niente di nuovo sotto il [...] una guerra è sempre tutte le guerre. E allora sono le guerre [...] che entrano nel libro. Se La morte di Re [...] sarà ancora letto tra 50 [...] e ci sarà una guerra, il lettore vi troverà [...] di quella guerra. Il mio romanzo non è [...] metafora di qualcosa in particolare, ma è piuttosto una [...] generale. Sono le guerre di [...] come metafora n[...]
[...]Vittorini: mio figlio di 6 mesi si [...] Elio. Sono partito da Conversazioni [...] Sicilia, [...] libro straordinario, e poi ho letto tutti [...]. Mi piace anche Pavese. In genere, comunque, leggo [...]. Ma il mio preferito [...] Garcia Marquez». La morte di re [...] di Laurent Gaudé Adelphi, [...]. Nel corso dei lavori, [...] a venerdì, si alterneranno gli interventi di [...] i quali Aldo G. Gargani, Maurizio Ferraris, Ruggero Pierantoni, Giulio [...] Massimo Barale, Pasquale Porro, Massimo Mugnai, [...]