Brano: Tuttavia è un libretto [...] piacevolmente, offrendo anche qualche scampolo di verità [...] universali e immortali come il rapporto [...] il senso di immedicabile [...] la morte di un genitore [...] di [...] in un alveo di [...] del destino eccetera, con [...] un robusto buonsenso e di uno spigliato [...] relativista. Si tratta beninteso di [...] che non rivelano mai un sostrato filosofico [...] profondo, ma che nondimeno s[...]
[...]ella, la [...] Marie, [...] suoi amici, i suoi editori etc. Quanto al padre, molto [...] dato per scontato, per sottinteso. Quello che emerge con [...] il complesso, contraddittorio, doloroso sentimento di estraneità [...] suoi confronti, che con la morte del [...] a stemperarsi, proiettando la figura paterna in [...] intima e più umana. Alle «interviste» [...] narrante alle persone care [...] si alternano alcuni dialoghi immaginari fra i [...] contenuto vagamente filosofico. È quasi paradossale che [...]
[...][...] narrante alle persone care [...] si alternano alcuni dialoghi immaginari fra i [...] contenuto vagamente filosofico. È quasi paradossale che [...] sia nelle interviste si registri una sostanziale [...] sentimento «tragico» [...] pur essendo la morte, [...] temi dominanti. Il fatto è che [...] laico e razionalistico di [...] nasconde qualunque componente oscura, [...] ispirazione; oltre al fatto, già sottolineato, che [...] viene sottaciuto o lasciato immaginare al lettore. Va dato atto comunque[...]
[...] dove [...] del possibile nasce «dalla [...] logico», uno spazio terribile, il solo in [...] legare «intimamente [...] alla negazione». È così che essa [...] in genere è opera del [...] il quale, di tutti [...] lascia sussistere solo le tracce della morte. Credo che il segreto [...] questo, e che un libro sia bello [...] ornato [...] delle rovine». Dunque la letteratura è legata [...] male, in quanto è [...] dal principio di non contraddizione [...] domina il pensiero logico; è [...] di una contraddi[...]
[...]quanto è [...] dal principio di non contraddizione [...] domina il pensiero logico; è [...] di una contraddizione sui confini [...] quale possiamo cogliere, forse come in ogni autentica contraddizione, [...] della vita quando essa si incontra con la morte. [...] la letteratura come la [...] costantemente su ciò che è invisibile al [...] passione, che Eschilo diceva essere il vero [...] il patimento, la gioia, il terrore, la [...] al fondo di tutto, proprio come aveva [...] Bataille, [...] maschere de[...]
[...]..] la letteratura come la [...] costantemente su ciò che è invisibile al [...] passione, che Eschilo diceva essere il vero [...] il patimento, la gioia, il terrore, la [...] al fondo di tutto, proprio come aveva [...] Bataille, [...] maschere della morte. Mann, nel «Dottor [...] (Mondadori), è andato ancora [...] del problema, non soltanto [...] che è necessaria una [...] demoniaco per comprendere e comunicare le lacerazioni [...] anche affrontando, come mai forse era stato [...] che è alla base di [...]
[...]...] e continuare a scrivere [...] oscura cantina, davanti alla quale si dovrebbero [...] e Felice dovrebbe [...] il cibo [...] sulla soglia della prima [...] nemmeno [...] avvicinare a questa [...] solitudine abissale e perversa? Thomas Mann [...] «Morte a Venezia» ha scritto che è [...] i lettori non sappiano da dove trae [...] levigata e perfetta, che sta davanti a [...]. Se lo avesse davvero pensato [...] rivelato, e non ne avrebbe [...] uno dei temi fondamentali della [...] opera. In realtà Thom[...]