Brano: [...]ttuali [...] del 22 Pasquale Cascella ROMA [...] e [...] cose di sinistra. Per fare cose di [...]. E [...] oggi, più di sinistra [...] malessere in partecipazione? Quanto è sembrato lontana, [...] del sabato sera di piazza Navona, al [...] tra Nanni Moretti e Piero Fassino, dopo [...] chiarimenti e mutue disponibilità. Lì nella nuova sede [...] in via Nazionale, più [...] Botteghe oscure ma forse più laica rispetto al [...] atti di fede, nessun vecchio rito, di [...] è andato a consumarsi. [...] si può[...]
[...] «grido [...] a rimbombare, chi [...] lanciato rischia di non [...] e chi [...] subito teme che la [...] danni dello sfogo di un momento. Perché allora, come ha sostenuto Mario Martone, non [...] come un «atto [...] Non solo personale ma collettivo. Moretti ha modo di [...] le email, i commenti del [...] a [...] voce. E Fassino altrettanto, da [...] non ha concepito quel pungolo come un [...] leadership né al partito e, soprattutto, si [...] a riprendere il cammino. Ecco, allora, il segretario dei [...[...]
[...]ere il cammino. Ecco, allora, il segretario dei [...] non volere, ora, che la [...] cada nel silenzio; punta, anzi, a [...] in [...]. Per questo non ha [...] per le parole scagliate come pietre e [...] e ingenerose. È stato tanto «burocrate» [...] a Moretti un giorno di tregua: gli [...] lo ha chiamato al [...] risentito dopo la decisione di chiamare il [...] della cultura a un confronto pubblico sulle [...] credibile non perché urla di più ma [...] un progetto alternativo a quello del centrodestra [..[...]
[...]sentito dopo la decisione di chiamare il [...] della cultura a un confronto pubblico sulle [...] credibile non perché urla di più ma [...] un progetto alternativo a quello del centrodestra [...] Silvio Berlusconi. Questo non significa che [...] dice Moretti sia giusto, ma significa ascoltare [...]. Né il regista, questa [...] il classico [...] il dibattito [...] appagato dal [...] di piazza, in attesa [...] crescano. Ha risposto a Fassino [...] così, ha cominciato a «mettersi in gioco», [...] di quelle[...]
[...]a risposto a Fassino [...] così, ha cominciato a «mettersi in gioco», [...] di quelle cose di sinistra che gli [...] agli altri ma raramente sanno adattare a [...]. [...] che Fassino a Biagi può [...] dire: «Lui non se [...] mai andato». È arrivato, Moretti, alla Direzione [...] per un incontro finalmente «amichevole, [...] proficuo», come il segretario [...] definito. Il regista, di fronte [...] fatto solo un segno con le dita, [...] la bocca. O come a indicare [...] di ricucire. E, mentre Fassino rag[...]
[...]«amichevole, [...] proficuo», come il segretario [...] definito. Il regista, di fronte [...] fatto solo un segno con le dita, [...] la bocca. O come a indicare [...] di ricucire. E, mentre Fassino raggiungeva Francesco [...] per il punto della [...] Moretti se ne è andato con Gianni Cuperlo, [...] Comunicazione dei [...] al bar del palazzo [...] Esposizioni, [...] lato di via Nazionale, a [...] per un altro paio [...]. Quasi una metafora [...] prossimo venturo tra due mondi, [...] politica e la cultura[...]
[...]rispetto, [...]. Anche Fassino ha domande da [...] e sollecitazioni da avanzare: [...] del 22 dice mi limiterò [...] una introduzione sulla sfida che abbiamo di fronte, ma [...] soprattutto interrogativi sui problemi della sinistra, [...] e [...]. A Moretti, che al [...] ha assicurato che «ci [...] come a tanti altri nomi, noti e [...]. Al «Botteghino» la lista [...] in continua elaborazione, tra inviti da trasmettere [...] accogliere: Claudio Abbado e Michelangelo Antonioni, Nanni Balestrini [...] Rob[...]
[...]di Salvadori» [...] critica il trend liberista, «che oggi condanna [...] e genera guerre imperiali e [...]. Giovanna [...] invece evoca «i limiti [...] classico: su informazione, finanza, ambiente». Fassino, paziente prende appunti. E, dopo [...] di Moretti, [...] qualcosa di nuovo [...] anzi di antico. /// [...] /// E, dopo [...] di Moretti, [...] qualcosa di nuovo [...] anzi di antico.