Brano: Oreste Pivetta Nel nome [...] Milly e della sfiga. Massimo Moratti, il presidente [...] vive, invecchia nel suo triangolo della Bermuda: [...] Angelo, figlio di Albino farmacista in Somma Lombardo [...] Milano, ha ereditato il petrolio, il calcio [...] relativo arredo e carico di coppe, trofei, [...] campionissimi [...]
[...][...] bavero alzato, la sciarpa sfilata, come gli [...] i capelli sparpagliati sulla capa come un Bossi [...] assieme fa [...] simpatica, del perdente, malgrado [...] tiene in tasca e quelli che spende. La sfiga non si [...]. [...] o non [...]. Lui, Moratti Massimo, ce [...] vantare una lunga teoria di prove calcistiche: [...] Juliano al ginocchio recidivo di Ronaldo. In politica [...] scampata, perchè neppure ha tentato. Le cose andarono in [...]. Poco più di un [...] giorni in cui tra le schiere del [...]
[...]i contro Albertini, [...] sicuramente perdenti, e fioccavano veti, dinieghi, sbuffi, [...] sala di un convegno dentro la Camera [...] Lavoro [...] Milano, la signora Milly fu avvicinata sul [...] sadici cronisti, che le chiesero: «Perchè no, Massimo Moratti?». La signora rispose: «Perchè [...]. La risposta gettò lo [...] milanese e soprattutto nel centrosinistra: se lui [...] facciamo a [...] di no. Massimo taceva, esitava, quando parlava [...] futuro rivale. Finchè con piglio rifiutò. Ce [...] fatta? [...]
[...]iglio rifiutò. Ce [...] fatta? Mai. Però sarebbe stato curioso [...] andata al voto tra i suoi tifosi [...] e gli altri, quelli rossoneri, ai quali [...] nerazzurro aveva mai regalato tante soddisfazioni, derby [...]. La carriera politica di Massimo Moratti [...] così e si chiuse nel giro di [...]. Meglio per lui. Continuò invece quella della [...] Milly, [...] simpatica, battagliera, molto verde e un po' [...] candidò al posto del marito ma perse [...] avrebbe perso lui, poi una volta [...] con noi pe[...]
[...]egli insegnanti, tranne [...]. Chiediamo di nuovo scusa: [...] per niente, una con [...] si pigliano e lo si dovrebbe capire [...] al primo tailleur e al primo girocollo [...]. Le unisce purtroppo il cognome, [...] Bossi, una Brichetto, tutte due in Moratti. Il signor Angelo Moratti [...] quello di Suarez, Corso, [...] degli scudetti e delle Coppe [...] Campioni, [...] il petroliere, nei gloriosi [...] ruggenti, quando Milano contava ancora qualcosa e [...] estri morali e industriali. Molti anni prima era [...] intraprendente ([...]
[...]niti e la rimontò ad Augusta in Sicilia: [...] importante del Mediterraneo quando [...] in Iran, nazionalizzò quella [...]. [...] come si sa, venne [...] un colpo di stato orchestrato dagli americani. Ma intanto era fatta, [...] la fortuna di Angelo Moratti, della signora Erminia, [...] petrolifera [...] con sede in Milano [...] tutto il mondo, della cospicua prole (il [...] nella Bergamasca di figli ne ebbe ventuno, [...] appunto il farmacista Albino), Adriana, Gianmarco, Maria, Massimo, Gioia, Natali[...]
[...] sede in Milano [...] tutto il mondo, della cospicua prole (il [...] nella Bergamasca di figli ne ebbe ventuno, [...] appunto il farmacista Albino), Adriana, Gianmarco, Maria, Massimo, Gioia, Natalino. Mancavano gli scudetti, arrivarono [...] Angelo Moratti divenne presidente [...] nel 1955, lasciò la [...] e investì in un altro simbolo di Milano, [...] Corriere della Sera, allora di Giulia Maria Crespi. Si liberò dopo pochi [...] quelle azioni lasciando il [...] alla Rizzoli e [...]. /// [...] /// Ma [...]
[...]dente [...] nel 1955, lasciò la [...] e investì in un altro simbolo di Milano, [...] Corriere della Sera, allora di Giulia Maria Crespi. Si liberò dopo pochi [...] quelle azioni lasciando il [...] alla Rizzoli e [...]. /// [...] /// Ma ormai, Angelo Moratti, [...] nerazzurre e il petrolio della [...] il suo pezzo di [...] fatto. Angelo Moratti morì nel [...] Erminia divenuta Lady Moratti nei racconti di Gianni Brera, [...] raggiunse otto anni dopo. Gianmarco e Massimo presero [...] aziende paterne. Gianmarco il più anziano [...] il più austero, il meno tifoso, il [...] il presidente, Massimo [...] delegato, con una spina [...] non e[...]
[...]cora tornata alla famiglia e [...] le resistenze del fratello. [...] era infatti passata ad Ivanoe [...] che [...] lasciata a Ernesto Pellegrini, [...] mense, [...] scudetto, di [...] e della classifica record, [...] pare proprio preistoria. Massimo Moratti, in cuor [...] rinunciato. Tornò alla carica lui [...] Gianmarco, [...] non gradiva tanta pubblicità, tornarono alla carica [...] delle antiche glorie, ormai delusi da Pellegrini, [...] mai stato ricco e generoso quanto Moratti. [...] tornò ai Moratti alle [...] 18 febbraio 1995. Costo settanta miliardi. Pare che Massimo abbia un [...] dopo dichiarato: [...] incastrato». Confermava Mazzola: «Il figlio [...] generosità del padre. [...] tirato dentro. La gente lo voleva. Lui si è detto: [...] mi co[...]
[...]osto settanta miliardi. Pare che Massimo abbia un [...] dopo dichiarato: [...] incastrato». Confermava Mazzola: «Il figlio [...] generosità del padre. [...] tirato dentro. La gente lo voleva. Lui si è detto: [...] mi compro [...] sul serio». Massimo Moratti di anni [...] cinquanta, invitò tutti al lavoro e cominciò [...] grande, a pensare in grande per [...] il gusto dello scudetto, [...] papà. Per [...] in [...] giudicò, confondendosi, che bastasse spendere [...] grande. Comperò Ronaldo (cinquanta mil[...]
[...]per [...] il gusto dello scudetto, [...] papà. Per [...] in [...] giudicò, confondendosi, che bastasse spendere [...] grande. Comperò Ronaldo (cinquanta miliardi) [...] Christian Vieri [...] comperò [...] lo scoprì malato, lo [...] lo lasciò andare. Moratti non abbandona nessuno [...] strada. Sa sempre aspettare i [...]. Comperò Zanetti, Rambert, Caio, [...] Roberto Carlos, [...] Adriano, [...] Emre, una lista senza [...] anno in anno [...]. Prese, cacciò, riprese, sempre [...] inglesi, rumeni, spagnol[...]
[...]Emre, una lista senza [...] anno in anno [...]. Prese, cacciò, riprese, sempre [...] inglesi, rumeni, spagnoli. Quando la spesa toccò [...] il fratello Gianmarco istigato da Letizia gli [...] lascia fuori [...] se vuoi spendere spendi [...]. Massimo Moratti continuò a [...] incrollabile, regalando contratti multimiliardari a quelli che [...] panchina. Miliardi e miliardi per [...] stipendiato del mondo. Per me, per noi, [...] calcio era gioco, era leggenda. A tavola si parlava [...] aveva fatto [...] S[...]
[...]che spende tanto, che paga [...] vince mai. /// [...] /// Il mondo del calcio [...]. Sbagliando qualche volta si [...] Lui si difende sostenendo di guadagnare molto in [...] in abbonamenti (è un record [...]. Una medaglia, forse [...] dobbiamo [...] Moratti non spende solo per [...] pallone. E questo credo sia [...] un tipo come Sensi non può certo [...]. [...] volta, per un altro campionato, [...] fiore [...] di Massimo Moratti non sarà [...] scudetto. Il fiore [...] di Milly e Massimo [...] campus, cioè come investire soldi nei paesi [...] insegnando il calcio e la solidarietà tra [...] tanto [...] di frequenza scolastica fino [...] così sono stati aperti sei campus in Br[...]