Brano: Non mancarono, allora, nemmeno dei [...] che scrissero di una «scultura [...] e di «statue di groviera». /// [...] /// In [...] l'opera di Moore era, del [...] già assai nota e unanimemente riconosciuta, fuori d'Italia, come [...] delle maggiori testimonianze [...] moderna. Bisognava aggiungere che si [...] scultura immediatamente riconoscibile nei suoi significati, nella [...] e nel messagg[...]
[...]noscibile nei suoi significati, nella [...] e nel messaggio che queste intendevano inviare. Nato nel 1898 nello [...] settimo di una famiglia [...] elementare e poi soldato sul fronte belga [...] mondiale (durante la quale fu colpito dai [...] Henry Moore inizia il suo tirocinio artistico nel [...] alla [...] Art. [...] incontra Barbara [...] la scultrice con la [...] leadership della scultura inglese contemporanea. Ma [...] della scuola non lo [...] ha [...] di leggere «Visione e [...] significativa[...]
[...]ea. Ma [...] della scuola non lo [...] ha [...] di leggere «Visione e [...] significativa del teorico e critico inglese Roger Fry, [...] nel 1920, contribuì a rinnovare la critica [...] a far conoscere le avanguardie artistiche europee. Ma per Henry Moore [...] «Visione e disegno» segna, soprattutto, la scoperta [...] particolare negra e messicana. Che cosa cercava Io [...] primitiva? Anche questo, forse, glielo aveva suggerito Roger Fry: [...] occasione di una mostra di arte negra [...] Chelsea, [..[...]
[...]gra [...] Chelsea, [...] critico inglese aveva scritto un articolo di [...] di straordinaria penetrazione. Egli riconosceva a quegli [...] fortissimo istinto plastico, una capacità di costruire [...] e di sfruttare i diversi materiali secondo [...]. Moore cercava appunto questo, [...] la figura nelle sue tre dimensioni e [...] egli stesso definisce «la verità dei materiali». Ma [...] qualcosa di più. Picasso aveva già guardato [...] questo modo cercando nella plastica primitiva la [...] di linguaggio[...]
[...] [...] egli stesso definisce «la verità dei materiali». Ma [...] qualcosa di più. Picasso aveva già guardato [...] questo modo cercando nella plastica primitiva la [...] di linguaggio che veniva affrontando. La novità, o, meglio, la [...] propria di Moore di fronte [...] arcaica consìsteva in una lettura [...] soltanto in chiave formale, [...]. Nella scultura primitiva Moore [...] mondo spirituale assai vicino al suo, alla [...] uomo semplice, profondamente radicato alla natura. Ciò che colpiva Moore [...] vitalità di [...] la rispondenza immediata ai [...] comune. Perciò, quando Moore scrive [...] ha le sue radici nel primitivi», sappiamo [...] termine egli intende qualcosa che va al [...] una semplice determinazione storica, per identificarsi con [...] e spirituali, senza le quali, secondo lo [...] vi può essere grande arte. La [...]
[...]] ha le sue radici nel primitivi», sappiamo [...] termine egli intende qualcosa che va al [...] una semplice determinazione storica, per identificarsi con [...] e spirituali, senza le quali, secondo lo [...] vi può essere grande arte. La scultura di Moore [...] tirocinio spirituale, al punto che [...] leggerà in una [...] persino la classicità di Masaccio. Per questa ragione egli [...] ai vista I significati umani [...] d'arte, anche quando le [...] tendono alla organicità delle forme naturali, come [...]
[...]uesta ragione egli [...] ai vista I significati umani [...] d'arte, anche quando le [...] tendono alla organicità delle forme naturali, come [...] Istinto plastico, capacità di costruire le forme e [...] materiali: ecco chi era [...] scomparso Henry Moore a Firenze. Sotto, «Due grandi forme» [...] «Figura stante» Classico, epico, [...] nelle sculture di Jean [...]. Questi tende a ricondurre [...] alla esistenza puramente organica della vita naturale, [...] inglese spinge la forma a forzare un [...] v[...]
[...]orme» [...] «Figura stante» Classico, epico, [...] nelle sculture di Jean [...]. Questi tende a ricondurre [...] alla esistenza puramente organica della vita naturale, [...] inglese spinge la forma a forzare un [...] vita [...] e della [...] storia. Moore rivive, infatti, nella [...] ciò che forma la vita comune dei [...] idillio di una madre che culla il [...] alla grandezza epica di un guerriero ferito. Durante [...] guerra mondiale Moore ha [...] di acquerelli e disegni nei quali descrive [...] londinese rifugiato nelle gallerie della sotterranea. In [...] ha liberato la [...] fantasia di visionario, in tutto [...] di un [...] in una serie di quadri [...] le gallerie gremite di figu[...]
[...]di una statua classica, per farci capire [...] avvilita dalla guerra non si è ancora [...]. E non si arrenderà. Se ne sta lì [...] fine del diluvio: semplicemente resiste. Per tornare a vivere, [...]. /// [...] /// [...] e il suo Forte Parlare [...] Moore e [...] significa a tutta prima [...] e della Toscana o, per [...] più precisi nei riferimenti [...] collettiva amalgamata dalle grandi esposizioni [...] di Moore e due [...] della regione: la [...] apuana e il Forte Belvedere. Se fu solo nel [...] lo scultore inglese prese a visitare con [...] cave di marmo della società [...] (e al Forte dei Marmi [...] nei mesi estivi per maggiore comodità), a Firenze [...[...]
[...]onianze, a Firenze scopri soprattutto la pittura [...] Masaccio [...] insieme alla lezione dei grandi maestri del [...] ben presto nel singolare ma sincretistico crogiuolo [...] culturale e stilistica. Ma una seconda accensione di [...] per la città Moore sentì allorquando visitò Firenze [...] dell'alluvione del [...]. A rammentarci questa visita, [...] del 12 al Forte Belvedere, [...] Maria Luigia Guaita che da allora ha mantenuto [...] di cui ospitò cinque [...] nella Galleria del Bisonte [...] mos[...]
[...]izione delle [...] opere più significative ed una visita al Forte Belvedere, [...] poco restaurato e restituito alla [...] naturale dimensione di balconata sul [...] storico, confermò il progetto. Fedele al proprio carattere [...] della [...] gente, Moore non dette [...] entusiasmo, non a parole almeno, e fu [...] moglie, Irina [...] (sì, figlia di un [...] incaricò di interpretare e comunicare il pensiero [...] da tempo le aveva parlato di quella [...] una delle sue più grandi aspirazioni. Tuttavia [...]
[...]te in termine di [...] iniziative espositive, un pò per le oggettive [...] delle opere e [...]. Di questi momenti, in [...] assai suggestive consegnate ad un servizio fotografico [...] ristampa (caso [...] la ristampa) del catalogo [...]. Vi si vede Moore [...] gli inediti problemi di uno spazio allo [...] e [...] del Forte e dalla [...] e ancora mentre indica posizioni, tagli, prospettive [...] dei suoi lavori più prestigiosi che appunto [...] spazi erbosi che incorniciano la fabbrica centrale. Lui [...]
[...] disegni [...] Londra, uno dei momenti più alti, come [...] tutta la [...] produzione. Sia in queste opere, [...] alla campionatura plastica più diffusa e conosciuta, [...] grandi sintesi emblematiche della [...] monumentale ricerca degli archetipi, Moore [...] dimostrazione di [...] e acuta ricezione degli [...] tempo e non solo del tempo di [...]. Giuseppe [...] i suoi [...] nostro corrispondente FORTE DEI MARMI [...] «Era un uomo dolce e gentile, una persona molto [...]. Per niente scontrosa. Chi [...]
[...] uomo dolce e gentile, una persona molto [...]. Per niente scontrosa. Chi dice che era [...] non [...] conosciuto. Aspetti, le faccio vedere una [...]. Giulio Cardini è uno [...] che dal bozzetto realizzava le grandi opere [...] in granito che Henry Moore esponeva in [...]. Quella parola, «schivo», non [...]. A casa [...] Cardini, ha un cassetto [...] solo a Moore e che contiene i [...] poche nitide parole scrìtte in inglese, le [...] Firenze, i ritagli di giornale che vedono [...] maestro. E lo [...] di Moore mostra quasi risentito [...] foto dello scultore mentre danza una [...] tarantella sul piazzale [...] bastone sotto braccio e un [...] che non si indovina soltanto. Alla [...] alla madre di marmo. Henry Moore ha lasciato molto [...] più che una presenza. Tra quegli operai che [...] i suol più stretti collaboratori ha lasciato [...] dì sbigottimento e di tristezza. Ma [...] 11 grande scultore ha [...] In un testamento non scritto, ma inciso [...] un grand[...]
[...]l [...] scolpito nel cuore», la [...] Apuane, che da lontano sembra azzurra e trasparente, [...] sostanza di cui è fatto 11 cielo. Con Cardini a parlarci [...] sono anche Primo Angelini e Sauro Lorenzoni, [...] della ditta [...] e tre amici di Henry Moore». Oggi, a poche ore dalla [...] morte, gli operai che lavorarono con lui, I suol [...] collaboratori non vogliono commentare. Sono bruschi, di poche [...]. Ma la loro commozione [...] detta è evidente. Trapela dalle espressioni del viso, [...] nervo[...]
[...] [...] collaboratori non vogliono commentare. Sono bruschi, di poche [...]. Ma la loro commozione [...] detta è evidente. Trapela dalle espressioni del viso, [...] nervosismo delle mani [...] che ha lavorato con lo [...] fino [...] scorso. Anche con Moore il [...] instaurava era di poche parole. A causa delle difficoltà [...] lingua, certo, ma a causa anche del [...] insieme, alla ricerca di un difficile equilibrio [...] Ideazione [...] realizzazione. Ma Cardini taglia corto: «Ci [...]. Ma [...] pote[...]
[...]ile equilibrio [...] Ideazione [...] realizzazione. Ma Cardini taglia corto: «Ci [...]. Ma [...] poteva più scalpellare». Cardini si trincera dietro una [...] realistica Aveva [...] ma gli altri non [...]. Chiediamo a lui di [...] che fanno di Henry Moore un artista [...] Novecento« Come Picasso, Moore fu una delle grandi [...] nostro tempo. E lo fu non [...] qualità della [...] opera, ma anche per [...] civile. Non dimentichiamo che [...] come Picasso, levò contro [...] Germania [...] la protesta degli Intellettuali europei [...] Moore durante la guerra [...] di resistenza tenace e indomabile del [...] e alla non improbabile invasione nazista. Conobbi Henry Moore attraverso [...] disegni in cui [...] registrava [...] ridotta quasi allo stato [...] ma tuttavia tenacemente viva degli inglesi che [...] di lavoro si ritiravano a dormire nelle [...] una vita quasi sotterranea ma nella [...] ostinata volontà di re[...]
[...]uasi allo stato [...] ma tuttavia tenacemente viva degli inglesi che [...] di lavoro si ritiravano a dormire nelle [...] una vita quasi sotterranea ma nella [...] ostinata volontà di resistenza [...] la sopraffazione del nazismo. Come scultore Henry Moore [...] tra i massimi del nostro. È stato senza dubbio [...] artisti inglesi lo fu soprattutto perché si [...] quello che era il mondo mitico nordico, [...] mediterraneo classico. Moore fin da giovane [...] correnti di avanguardia inglese, anzitutto al [...] di [...] ma presto sì avvicinò [...] italiana, soprattutto [...] del primo Rinascimento, a Giotto [...] e poi alla grande [...] classica ed arcaica greca. Credo che nessun altr[...]
[...]reca. Credo che nessun altro [...] secolo abbia interpretato in modo così profondo [...] il mondo classico, nel suo contenuto metodologico [...] profonda razionalità. Questo, mi pare che [...] tipico carattere di universalità della scultura di Henry Moore». Sentiva, In fondo, [...] ancora come intrinsecamente e profondamente [...]. Del resto in tutta [...] Moore, i termini che tendono a identificarsi [...] natura e spazio. Le sue figure sdraiate [...] essere, [...] di una terra, di [...] che prende forma umana e organizza intorno [...] spazio; il passaggio dalla materia allo spazio, [...] delle caratteristi[...]
[...]no a identificarsi [...] natura e spazio. Le sue figure sdraiate [...] essere, [...] di una terra, di [...] che prende forma umana e organizza intorno [...] spazio; il passaggio dalla materia allo spazio, [...] delle caratteristiche della cultura di Moore, è [...] contrario a quello che fu più tardi [...] che tendeva piuttosto a ripassare dallo spazio [...]. Ecco perché io dico [...] profondamente [...] come è la nostra, Moore [...] uno del massimi custodi dello spirito classico». Rimase invece lontano, estraneo [...] europea come il costruttivismo [...] dadaismo. Quelli che capivano Moore, [...] a rendere materia le forme che immaginava, [...] cotti dai soie che ancora oggi lavorano [...]. Ritroso nelle situazioni ufficiali, [...] agosto scorso venne insignito dal comune di Forte [...] Marmi della cittadinanza onoraria, volle alzarsi[...]
[...]to dal comune di Forte [...] Marmi della cittadinanza onoraria, volle alzarsi in piedi, [...] le sue condizioni di salute, per dire [...]. Chi non ha lavorato [...] definisce affabile, molto cortese ma timido, forse [...]. Ma questi tre uomini [...] Moore hanno realizzato le più grandi opere raccontano [...] che aveva il gusto per 11 [...] e che era Innamorato [...] e guarda per [...] volta, per poi [...] In un cassetto, la [...] ritrae con il maestro davanti ad [...] adesso esposta In America. Chiar[...]