Brano: [...]ltre che [...] a un certo discorso: [...] e te ne sarebbero grati tutti coloro [...]. Ho imparato qualche cosa [...] di me come una pianta, una pianta [...] non soltanto alla mente ma al cuore». Mi dici che cosa [...] di Eusebio, da Sanguineti [...] Montale, un innocente inoffensivo lettore [...] Nulla. Quei [...] da dilettante in superotto», con [...] che segue, anche più criptico, miei «fondale del nudo [...] di [...] da oltremondo» sono [...] senza soluzione anche per me [...] leggendo poeti a volte[...]
[...] Sumeri e degli Ittiti. Eppure chi non sa [...] Sanguinea [...] un signore [...] e che, se volesse, [...] capire dal fornaio che ci porta il [...] mattina a casa? E invece no. Parete di La va [...] senza cordata e senza piccozza. Speriamo almeno che Montale [...] dentro un coro di fischietti» [...] Leonida Rèpaci giudica la nuova [...] i [...] : [...] ,i [...] ; [...] . [...] non solo sui concetti che [...] si rivelano catenacci, ma [...] sul racconto [...] della critica, r sul ritmo [...] vissuto, sul[...]
[...]questo tema della [...] che è fondamentale e giustifica, almeno [...] la mia insistenza, non posso [...] di chiedere al caro Giovanni Giudici, di cui leggo [...] eccellenti, e, a volte, chiarissimi articoli su [...] che [...] vuol dire, in omaggio a Montale, quel rapporto tra [...] «verticalità attiva» [...] poetante e [...] passiva» della materia linguistica; che [...] vuol dire [...] a una lingua poetica che [...] il poeta; a una poesia che «si» scrive; a [...] poesia che «scrive» il poeta; a quel «d[...]
[...]ina Franca», [...] a causa di [...] la presidenza, [...] amico Giudici non mi [...] quei suoi sorrisi sardonici che segnano la [...] semidei e i semplici mortali. Voglio solo capire, questo [...] se il suo spericolato virtuosismo critico serve [...] Montale nello spazio siderale dove è stato collocato. Colgo [...] per quel senso delle [...] viene dalle origini [...]. Naturalmente si tratta di [...] culto non e pericoloso, non provoca guerre [...] da teatro o da [...] è solo un sintomo [...] certa situa[...]
[...]provoca guerre [...] da teatro o da [...] è solo un sintomo [...] certa situazione culturale. Senza [...] fare [...] di immagini a buon [...] ripeto, delle proporzioni che reggono una determinata [...] materiale che sia, trovo che, a proposito [...] Montale [...] si sta esagerando, e che, a furia [...] più ci rimetterà da questa divinizzazione che [...] bronzi di Riace, è proprio lui. Montale, un poèta certo [...] com'è importante [...] com'è importante Luzi, com'è [...] Sereni, [...] importante Zanzotto, com'è importante Sinisgalli, com'è importante Pasolini, [...] Betocchi, com'è importante Penna, com'è importante Valeri, [...] De Libe[...]
[...]nisgalli, com'è importante Pasolini, [...] Betocchi, com'è importante Penna, com'è importante Valeri, [...] De Libero, com'è importante Caproni, senza che nessuno [...] abbia ricevuto gli iperbolici riconoscimenti [...] degli Ossi e delle Occasioni. Montale lascerà certo un suo [...] nella storia della nostra poesia, [...] non deve creare un [...] per tanti [...] che han lavorato quanto [...] e han raggiunto risultati ammirevoli [...] i suoi. Come il pianista non [...] musica che i tasti contengono di [...]
[...]suo [...] nella storia della nostra poesia, [...] non deve creare un [...] per tanti [...] che han lavorato quanto [...] e han raggiunto risultati ammirevoli [...] i suoi. Come il pianista non [...] musica che i tasti contengono di arcano [...] cosi Montale non può essere tutta la [...] una voce di essa. Ora il titolo che precede [...] studio di Giudice [...] lui chi sarà ancora poeta?». Questo titolo dice chiaramente [...] Montale, la poesia, non solo italiana ma universale, [...] bara con lui, e inutile è tentare [...] loculo. Gli Ossi di seppia [...] Le Occasioni avrebbero bruciato tutti i mondi poetici passati [...] del nostro pianeta. Una specie di catastrofe [...] si sal[...]
[...]..] loculo. Gli Ossi di seppia [...] Le Occasioni avrebbero bruciato tutti i mondi poetici passati [...] del nostro pianeta. Una specie di catastrofe [...] si salverebbe solo un roditore che, in [...] con le zampine, trovasse, per miracolo, un [...] Montale. Ed allora il mondo [...] roventerebbe con quel verso. Tutto questo, caro compagno Macaluso, [...] brevemente in quella bella terrazza dove tu [...] artisti espositori alla Festa. Non ho capito perché [...] Macaluso. Si è voluto, perLE SUE [...] che[...]