Brano: Di formazione positivistica, Mondolfo [...] subito attento non solo a certe peculiarità [...] Ardirò ma anche ai fermenti critici sviluppati [...] Felice Tocco, da Giuseppe Tarozzi, da Francesco De Sarlo [...] fu [...] ditore durante gli studi [...] noi da [...] dro Levi e da Ludovico [[...]
[...]ositivistico, [...] volpare e contro il soggettivismo; la sottolineatura [...] soggetto e oggetto, tra uomo e natura, [...] ambiente, tra storia della filosofia e storia [...] senso della continuità tra pensiero liberale e [...]. Dalla fine del 1904 Mondolfo [...] (con articoli di pedagogia e di riforma [...] collaborazione a « Critica sociale » che [...] doveva durare fino alla [...] nel 1926 per riprendere dopo la caduta [...]. Con questi saggi ed [...] parte poi raccolti nei volumi Sulle orme [...] M[...]
[...]rare fino alla [...] nel 1926 per riprendere dopo la caduta [...]. Con questi saggi ed [...] parte poi raccolti nei volumi Sulle orme [...] Marx [...] 1919 e Umanismo di Marx del 1968) [...] volume su II materialismo storico in Federico Engels [...] Mondolfo venne sviluppando una propria posizione teorica [...] vera e propria egemonia in un momento [...] travagliati del movimento operaio ed internazionale. Il problema centrale era [...] Mondolfo [...] di ridare al marxismo [...] anima teorica ». Sì deve vedere. In tutto questo, la [...] posizione soltanto mediatrice e « centrista »? Chi [...] fatto ha sottolineato [...] e non senza qualche [...] scarto ripetuto tra questa posizione teorica [...]
[...]tto questo, la [...] posizione soltanto mediatrice e « centrista »? Chi [...] fatto ha sottolineato [...] e non senza qualche [...] scarto ripetuto tra questa posizione teorica e [...] e politiche che [...] scelte più definite e [...] convergere del Mondolfo sulle posizioni del revisionismo. E tuttavia oggi è [...] riesame meno condizionato da certe polemiche e [...]. Umanesimo reale Si prenda [...] Engels: esso vedeva la luce in un [...] novità, sia sul piano politico sia sul [...]. Nello stesso anno d[...]
[...]no giustificazione a [...] o eclettiche, scisse dai problemi reali e [...] masse proletarie. Engels) che parevano legittimare [...]. Dunque non una correzione o [...] revisione del marxismo, ma una [...] ricostruzione e restaurazione: e il [...] per Mondolfo, non è materialismo (e materialista non fu Feuerbach, mentre Engels lo fu quasi [...] lui) e neppure semplice metodologia [...] (Croce), ma reale umanesimo e concezione [...] della storia, filosofia della prassi. La concezione del socialismo Alla [.[...]
[...]n fu Feuerbach, mentre Engels lo fu quasi [...] lui) e neppure semplice metodologia [...] (Croce), ma reale umanesimo e concezione [...] della storia, filosofia della prassi. La concezione del socialismo Alla [...] tale ricostruzione e restaurazione Mondolfo pone il [...] rovesciamento della prassi » (non senza influenze [...]. La polemica contro ogni [...] deterministica portò Mondolfo a prendere le distanze [...] Antonio Labriola e dalla [...] dottrina [...] delle cose ». Nondimeno, come è stato [...] di Mondolfo. In ciò sta la differenza [...] a Bernstein o a Sorel e la [...] affinità di fondo con Labriola. A questa impostazione Mondolfo [...] sostanzialmente fedele, anche se le drammatiche vicende [...] portarono inevitabilmente ad accentuare i motivi di [...] soggettivismo rivoluzionario » e a sviluppare una [...] il leninismo e il « massimalismo » [...] di ottobre appare a Mondolfo come una [...] cioè come il tentativo di passaggio al [...] paese dove il capitalismo era appena agli [...] nel suo pieno sviluppo (e perciò si [...]. E fra questi il [...] proprio la concezione del socialismo come regno [...] la piena emancipazione[...]
[...] [...] irrepetibilità nei paesi [...] occidentale e in Italia. Di [...] anche le critiche a Gramsci, [...] concezione del partito come « moderno principe [...] concetto di egemonia. Note sono a questo [...] dello stesso Gramsci, ed anche di Gobetti: Mondolfo [...] un Marx a [...] immagine e somiglianza, ne [...] in cattedra che giudica I fatti sulla [...] ortodossia [...] dottrinaria e pensa di [...] i processi storici. Non solo, ma per [...] dalla violenza della rivoluzione Mondolfo [...] in qualche modo per ricadere proprio nel [...] determinismo del corso storico e per concepire [...] di « cambiare il [...] mondo » come qualcosa [...] di un passo la [...] cambiamento pia in atto. Vi era in tutto ciò [...] debolezza teorica e [...]
[...]rio nel [...] determinismo del corso storico e per concepire [...] di « cambiare il [...] mondo » come qualcosa [...] di un passo la [...] cambiamento pia in atto. Vi era in tutto ciò [...] debolezza teorica e politica che andava [...] la persona di Mondolfo. Ma i problemi sii cui [...] si affaticò non si sono [...] nel 1917. Il trionfo del fascismo [...] Mondolfo di continuare a dibattere pubblicamente. Mondolfo si dedicò allora [...] di storia di filosofia antica e in [...] dato contributi fondamentali: da un lato i [...] due volumi (per tacere di [...] non meno importanti) [...] nel pensiero dei Greci [...]. Il metodo storico A [...] Mondolfo lavorò prima da solo e poi [...] di altri studiosi con un fervore rimasto [...] ultimi anni: chi scrive aveva avuto da [...] aggiornare le parti concernenti le scuole socratiche [...] logico e metafisico di Platone e vuole [...] il rimpianto di non [...]
[...][...] di altri studiosi con un fervore rimasto [...] ultimi anni: chi scrive aveva avuto da [...] aggiornare le parti concernenti le scuole socratiche [...] logico e metafisico di Platone e vuole [...] il rimpianto di non essere riuscito ad [...] di Mondolfo di vedere questo lavoro terminato [...] morte. Le parti che Mondolfo [...] quella introduttiva e sulle fonti (del 1932, [...] excursus sui rapporti con [...] e sulla religione greca), [...] Ionici e sui Pitagorici (del 1936) e quella [...] Eraclito (del 1961) sono esempi insigni di [...] di metodo storico, di capacit[...]
[...] e sulla religione greca), [...] Ionici e sui Pitagorici (del 1936) e quella [...] Eraclito (del 1961) sono esempi insigni di [...] di metodo storico, di capacità di [...] ferma e chiara una [...]. Nei due volumi già [...] e su La comprensione [...] Mondolfo ha compiuto un approfondito esame del [...] mettere alla prova uno dei più tipici [...] idealistica: quello per cui il pensiero antico, [...] per eccellenza, non sarebbe pervenuto [...] al contrario del pensiero [...] dei concetti di infinito e di s[...]
[...]rova uno dei più tipici [...] idealistica: quello per cui il pensiero antico, [...] per eccellenza, non sarebbe pervenuto [...] al contrario del pensiero [...] dei concetti di infinito e di soggettività. Questo pregiudizio usciva pienamente [...] di Mondolfo: e non tanto da un [...] (che anzi documentava piuttosto il suo permanere [...] problematica) quanto dalla ricchezza di analisi che [...] aspetti e tratti solitamente trascurati: il mondo [...] senso tragico della vita, le impostazioni [...] e relat[...]
[...]icchezza di analisi che [...] aspetti e tratti solitamente trascurati: il mondo [...] senso tragico della vita, le impostazioni [...] e relativistiche, il ruolo [...] della prassi come condizioni del conoscere, e [...]. Questi studi non furono [...] Mondolfo [...] ma una laboriosa via di conoscenza e [...]. Per questo non li [...] sconfitta del fascismo e del nazismo gli [...] di riprendere il discorso interrotto sul marxismo [...] del movimento operaio. La morte lo ha [...] anni ancora lucido e operoso[...]