Brano: [...] DIMODICA [...] a Roma Come ricorda Giorgio [...] in quel suo magnifico libro [...] si intitola Stanze: «I poeti del [...] chiamavano [...] cioè [...] capace e [...] il nucleo essenziale della loro [...] perché esso custodiva, insieme a tutti gli elementi for[...]
[...]enti formali [...] canzone, quel [...] che essi affidavano come unico [...] alla poesia». E proprio [...] di «stanza», intesa come [...] il quale [...] cerca di appropriarsi di [...] comunque inafferrabile, torna in mente osservando i [...] Giuseppe Modica esposti in questi giorni a Roma, [...] Complesso [...] Vittoriano, nella bella mostra antologica curata da Claudio Strinati [...] dedicata alla memoria di Maurizio Fagiolo [...] il critico che per [...] la [...] pittura (fino al 20 [...] Allemandi).[...]
[...] giorni a Roma, [...] Complesso [...] Vittoriano, nella bella mostra antologica curata da Claudio Strinati [...] dedicata alla memoria di Maurizio Fagiolo [...] il critico che per [...] la [...] pittura (fino al 20 [...] Allemandi). Molti dipinti di Modica, [...] soggetto una «stanza immaginaria» (è il titolo [...] quadro del 1995), piena di luce, circondata [...] con il pavimento a [...] di Caltagirone e specchi alle pareti che [...]. Spesso si intitolano Atelier, [...] in modo realistico lo studio c[...]
[...]...] soggetto una «stanza immaginaria» (è il titolo [...] quadro del 1995), piena di luce, circondata [...] con il pavimento a [...] di Caltagirone e specchi alle pareti che [...]. Spesso si intitolano Atelier, [...] in modo realistico lo studio che Modica [...] Roma, dove vive dal 1987, e neppure quello [...] Mazara del Vallo, la [...] città natale, lasciata a [...] a studiare a Firenze, ma che il [...] estate. È piuttosto un ambiente [...] era per Thomas Moore [...] di Utopia), uno spazio [...] pens[...]
[...]è anche [...] della memoria, evocata attraverso [...] specchio, che infatti reca i segni dello [...]. Del resto già de Chirico, [...] fratello Savinio, avevano mostrato quante cose strane [...] accadere in una stanza. Ma proprio per questo, [...] di Modica diviene il luogo della creazione [...] dove far posare la modella, appendere i [...] al cavalletto. È, insomma, una metafora [...] continua indagine sul significato del dipingere, che [...] Modica [...] è semplice riproduzione della realtà, ma ripensamento, [...] filtro della tradizione (i fiamminghi, Antonello da Messina, Leonardo, [...] e riflessione, ovvero speculazione, [...] visione intrigante, complessa, ricca e variegata. Modica, [...] si è formato in [...] nei suoi quadri il rigore intellettuale è [...] resa pittorica. Nella [...] opera più recente, un nudo [...] Apparizione (2003), una figura femminile vista attraverso il vetro [...] una portafinestra sembra galleggiare [[...]