Brano: [...] come problemi separati: giacche se [...] si finirebbe da un lato per bloccare [...] e di rinnovamento che [...] e [...] lato la stessa Europa [...] Dodici [...] alla scadenza del [...] con gravi rischi di [...] allora la discussione sul [...] della Mitteleuropa va condotta [...] insieme con apertura. Ma in primo luogo: al [...] di una realtà o di un semplice mito? Claudio Magris, l'autore di Danubio, che [...] fa proprio dal [...] asburgico» è partito per la [...] vasta e ricca attività di [...] e di scrit[...]
[...]mo luogo: al [...] di una realtà o di un semplice mito? Claudio Magris, l'autore di Danubio, che [...] fa proprio dal [...] asburgico» è partito per la [...] vasta e ricca attività di [...] e di scrittore, chiarisce subito [...] storia delia parola, Mitteleuropa oggi è definibile solo per [...] irriducibilità a una sola definizione. Si tratta in realtà [...] Intreccio Inestricabile di nazionalità, di tendenze culturali, di [...] tragiche fratture. Come mito il termine [...] le due guerre: nostalgia di [...][...]
[...] resistito alla «normalizzazione» tacendo [...] e finendo talora In [...] ora a Parigi anima un gruppo di [...] rivista, la Nouvelle alternative, ed è tra I [...] ripresa del [...] nel suo [...] si pone a cavallo [...] politica. Le costanti [...] di Mitteleuropa nel nostro [...] non sono tutte positive. Anzi giocarono in essa [...] potenza, e non solo quella tedesca; il [...] I dominatori più che I dominati; fu anche [...] una «angoscia del [...] veduta del Borgo Teresiano [...] Trieste Tra Est e Ovest la [[...]
[...]a, di Gaudio Magris. Né [...] parte [...] bastò a definire un [...] Identità culturale comune tra nazioni grandi e piccole [...] interdipendenti; di rado si collegò a [...] di democrazia, che forse [...] grande utopia [...]. Eppure questa Idea della Mitteleuropa [...] nella [...] di [...] culturale. Il fatto è che dopo [...] 1945, crollata [...] tedesca [...] centrale, divisa la Germania in [...] altresì la necessità della difesa [...] propria identità da parte delle piccole nazioni, e [...] invece una egem[...]
[...]e [...] meglio dire di una società civile che [...] ad emergere premendo contro una [...] politica inadeguata. MUNO [...] qua il bisogno e [...] dialogo che si svolga nel più ampio [...]. La Germania di [...] e poi di Hitler è [...] della nozione di Mitteleuropa, afferma [...] socialdemocratico tedesco Peter [...]. Lo [...] produssero ad Est le [...] ben conosciamo. Ma nel [...] fu segnato [...] di morte non solo [...] di 150 anni di storia tedesca. [...] di nazione che aveva [...] Innumerevoli tedeschi spa[...]
[...]rale, [...] ormai defunta. Si è venuta affermando [...] I tedeschi [...] sovranazionale, ma questa non [...] anche [...] della migliore cultura che [...] e In opposizione ai suo Imperialismo. Oggi dice [...] noi vogliamo utilizzare il concetto [...] Mitteleuropa come strumento di una seconda ostpolitik: non in [...] europa occidentale e neppure segnando [...] impossibile e improponibile federazione. Le sue frontiere sono immaginarie [...] devono [...] e [...] in ciascuna situazione [...]. Ma è proprio per [[...]
[...]ma quasi un «plano [...] occidentale verso [...]. E ribadisce [...] ciò non vuol dire [...] attuali ma soltanto una progressiva crescita di [...] grandi potenze. La Jugoslavia e gli [...] secondo Ernst [...] sono profondamente interessati alla [...] Mitteleuropa. Non solo perchè sono [...] questa tradizione culturale e spirituale, ma perché [...] ancora un mito unificante di quella che [...] piccoli popoli contro [...] del potere. Tuttavia essi non pensano di [...] riesumare il sogno plurinazionale [...] po[...]
[...] riproposizione di [...] alla diversità e alla [...]. [...] Centrale non significa dunque [...] Stati: anzi vuol dire esaltare uno spazio [...] solo in questo modo può diventare forza [...] la crescita delle società civili sia ad Est [...] Ovest. La Mitteleuropa è oggi egli [...] un luogo privilegiato per far avanzare una prospettiva di [...] democrazia; autonomia, graduale superamento della ripartizione Occidente e Oriente [...] che consideriamo ormai artificiosa. Questi gli obiettivi che [...] la sinistra[...]