Brano: [...]anda [...] propone un romanzo erotico ambientato nel Giappone [...]. Un cannone albanese, di [...] i confini con il Kosovo in questi [...] BRUNO [...] era una volta il [...] dei generi, con cortocircuito [...] e costume. È la ricetta con [...] Paolo Mieli, 50 anni, breve passato da extraparlamentare di [...] De Felice, ha plasmato lo stile de [...] Stampa» [...] del «Corriere», di cui è stato direttore. Oggi, da direttore editoriale [...] «Corriere [...] Sera», Mieli archivia il [...] (senza [...] anche se il termine [...] nei lessici. E lo fa con [...] giornali: la storia, (e la cronaca. Per farne uscire altre, magari [...] o impensate. Autocritica di un direttore? «Sì [...] Mieli volevo prendere le distanze, per cercare nel [...] di certi meccanismi collettivi. Come [...] falsa ad [...] di [...] mutilato le statue di Ermes [...] Atene nel V secolo. Grazie a un pentito [...]. Era uno scontro di [...] Polis, che abbisognava di[...]
[...]isterie e manicheismi? «Io farei [...] sangue, dialogando con i Mori. Morale: inutile battere la [...] blocchi del presente, rimuovendo i fantasmi del [...]. Come in un altro [...] libro: il bipolarismo impossibile e la «maledizione» [...] «Mai dice Mieli vere alternative, [...] studiate la storia! Trenta casi di storia [...] «La storia, le storie». Nei «medaglioni» accumulati [...] si parla di pentiti. Dei «complotti» di Alcibiade, Seneca, Cicerone, [...] pacifismo [...] di Euripide, del potere [...[...]
[...]] Francescani. Persino delle «ragioni» [...]. E di «revisionismo», trasformismo [...] Risorgimento. È una sorta di giornalismo [...] che [...] presente, per [...] il senso da lontano. Rettificando memorie, o riaprendo [...]. E con un implicito [...] Mieli contro il [...] direttore di «Stampa» e «Corriere» [...] rapporto tra cronaca e [...] ripassi di storia. Almeno [...] al giorno, per spiegare [...] Tv [...] tragedia dei Balcani. Confrontando criteri, vie di uscita, [...] e soluzioni diplomatiche. E[...]
[...]e [...] polemiche ideologiche, con certe sue «incursioni» politiche. Non ti pare? «Qualsiasi [...] De Felice andava discussa in punta di [...] anatemi, le diffide e le aggressioni [...]. [...] intitola [...] le storie» (Rizzoli, pagine 367 [...] 32. Mieli è stato direttore [...] «La Stampa» e del «Corriere della sera», attualmente è [...] gruppo Rcs. Non c'è [...] del vittimismo? «No, ancora negli [...] De Felice veniva contrastato con [...] improprie. E Amendola volle solo [...]. [...] Mieli, su De Felice e [...] sinistra formalizziamo il dissenso. È ancora un caso [...]. Parliamo invece di Giordano Bruno. Non [...] un po' svalutato nel [...] «Nessuna disistima filosofica. Ho cercato di [...] dal piedistallo di antenato anticlericale [.[...]
[...]a. Ho cercato di [...] dal piedistallo di antenato anticlericale [...] Risorgimento. Era stato Gentile a [...]. Quel Gentile "giustiziato" di [...] salvo studiosi come Garin e Sasso ». [...] in [...] la Resistenza, esempio di «revisionismo» [...] in Mieli. Domanda: non c'è il [...] il «mito», si finisca [...] paradigma positivo, esaltando a bella posta le [...] Replica: «Sui valori siamo tutti [...] ma c'è un alone [...] quegli anni: va sfrondato. Altrimenti i valori sono [...]. Io vengo da una famig[...]