Brano: [...]o, [...] vagamente emblematico, come i [...] scuri al di qua [...] la grande scritta luminosa, in alto: [...]. [...] ormai qualche cosa di più [...] logo di [...]. Al punto da richiamare a Bologna, lì davanti, proprio al palazzo dei congressi, Paolo Mieli, [...] direttore del Corriere della Sera, mai troppo sereno o [...] nei confronti del partito dei [...] di Fassino e di [...] con qualche animosità in più [...] confronti del presidente, il capo della roccaforte della [...] di una [...] minacciata [[...]
[...]alche animosità in più [...] confronti del presidente, il capo della roccaforte della [...] di una [...] minacciata [...] dagli immobiliaristi. Una sorpresona: gli annunci [...] ieri neppure ne indicavano il nome. Invece è andata proprio [...] Paolo Mieli che intervista Piero Fassino. In una sala imbandierata, le [...] equamente divise tra Quercia e Ulivo, [...] altissimo per il segretario e [...] per il direttore, quando, ad apertura, annuncia di [...] chiedere scusa. Spiegherà: solo per non [...] F[...]
[...]onvincere. Certo proprio adesso cadono le [...] con la lista unitaria alla Camera: il risultato sarà [...] non solo per dare [...] un nuovo governo, ma anche [...] verificare il lavoro per [...] di questi anni e di [...] prossimi mesi. /// [...] /// Mieli ha insistito: andiamo [...] comunismo, allarghiamo, allarghiamo e si dovrà allargare [...] che furono un tempo gli anticomunisti democratici. E ha citato «quella [...] nuova, che è la Rosa nel pugno, [...] e quella donna, Emma Bonino, che un [...] m[...]
[...]farà solo fra [...]. Insomma, caro Fassino, prendete [...]. La replica: «Fra tre [...] ci saranno le europee: saranno davvero il [...] verifica, altri appuntamenti non sono dati. Chiti non avrebbe potuto immaginarsi [...] scadenza». Per accontentare Mieli, che [...] il post comunismo e i postcomunisti: «Guardi [...] Fassino che la metà degli iscritti ai [...] sono entrati nel partito [...]. [...] postcomunisti è difficile. E la metà dei [...] di [...]. Il comunismo non [...] mai visto. Non si è taciu[...]
[...]t comunismo e i postcomunisti: «Guardi [...] Fassino che la metà degli iscritti ai [...] sono entrati nel partito [...]. [...] postcomunisti è difficile. E la metà dei [...] di [...]. Il comunismo non [...] mai visto. Non si è taciuto [...]. E [...] Mieli ha speso tante [...] «Non daremo noi giudizi fino al terzo grado [...]. Bella e profonda [...] dei [...]. La fraternità con il [...] forse oscurato [...]. Le opa sono cose lecite [...] sono un segno della vitalità economica, ma quando le [...] le fa[...]
[...]aso l'acqua [...] è facile prevedere cosa è successo». Non lo ha detto, ma [...] senso rimane: Berlusconi [...] preso una facciata. Berlusconi ha montato un [...]. Il caso è chiuso, [...]. La serata avrebbe ancora [...]. Ad esempio la paura [...] da Mieli. Nessun fischio, invece. E dalla sala, a conferma, [...] levata la voce: «Siamo [...]. Anche a nome [...] post comunisti di Mieli. Non è stato infatti [...] della Rosa nel Pugno [...]. [...] con la delegazione guidata [...] Daniele [...] Romano Prodi ha riconosciuto [...] scelta strategica compiuta dai radicali. Così si è fatto [...] al quale dovranno [...] altri significativi[...]
[...] di affermare con chiarezza, [...] il centrosinistra non considera attuabili [...] di servizi tutelati [...]. La cabina di regia [...] verificare questi aspetti e [...] perché sono il frutto [...] confronto e di un accordo tra dieci [...]. Fassino a Mieli: «Non [...] «Più della metà degli iscritti è entrata [...] anni [...] Il direttore del «Corriere» [...] mi è piaciuta [...] OGGI [...] il comitato del programma [...] i valori laici Il Csm boccia il Guardasigilli «Incostituzionale [...] riforma del [...]