Brano: Domenici 15 giugno [...] E [...]. Napoli, Taranto, altri punti [...] di crescita in un Mezzogiorno che, nel [...] tornare a giocare sulla carta de. Rispetto al 1975, questo [...] primo elemento intorno al quale fare un [...] riflessione. Allora, in [...] parlammo di unificazione politica fra Nord e Sud, di un processo di modernizzazione che incon[...]
[...]..] tornare a giocare sulla carta de. Rispetto al 1975, questo [...] primo elemento intorno al quale fare un [...] riflessione. Allora, in [...] parlammo di unificazione politica fra Nord e Sud, di un processo di modernizzazione che incontrava [...] Mezzogiorno e [...] in esso [...] il partito nostro, come espressione [...] una visione nuova del potere, come elemento vivo di [...] , di un sistema [...] politico che perdeva la propria [...]. Oggi sembra ricrearsi una forbice, [...] divaricazione, una differ[...]
[...]Oggi sembra ricrearsi una forbice, [...] divaricazione, una differenza fra le grandi arce urbane e [...] province « deboli ». Ecco, dunque, una prima [...] politico: vedere il voto in rapporto a [...] in quel passaggio il punto di distinzione: [...] Mezzogiorno [...] arretrato », che ripiega su una mediazione [...]. Dico subito che non [...] la via giusta di analisi. La considero, anzi, una linea [...] lettura pericolosa, che rischia di rinnovare una forma vecchia [...] giacobinismo, e direi di [...] intel[...]
[...]..] lettura pericolosa, che rischia di rinnovare una forma vecchia [...] giacobinismo, e direi di [...] intellettuale rispetto ai differenti tempi [...] della società meridionale. Il vecchio giacobinismo di Napoli [...] » [...] aveva, nel [...] é il Mézzògiorno: [...] per la [...] da sfruttare sia la [...] per il proprio Salto nella modernità. Se ritorna una divaricazione interna [...] storia, non si può richiamare [...] logica [...] e le isole di « [...] ». Si rischia, così, una caduta [...] su un terreno[...]
[...] perfino, in [...] una sorta di apparente paradosso: vince chi [...] la fisionomia [...] e il , suo [...] meridionale. E [...] ripeto [...] non mi sentirei di dire: [...] la [...] nel debole entroterra campano o [...] o siciliano, vince la [...] nel Mezzogiorno « arretrato », [...] la sinistra e il PCI nelle aree di modernizzazione [...] di aggregazione urbana. Qualche lume di verità [...] in questa semplificazione; ma come si fa [...] essa significhi qualcosa di più, quando il [...] intere aree di svilupp[...]
[...]e non indifferente di [...] potere) se ci si sottrae a questa analisi e [...] compito che essa indica, il rapporto necessario con il [...] di una città, di una provincia, di un paese, [...] la [...] geografia, con la [...] storia. In troppe zone del Mezzogiorno, [...] a costruire un partito che sia [...] come scriveva Gramsci [...] « scuola di vita [...] realtà in grado di sviluppare una proposta [...] che guardino, in grande; [...] di un territorio, ai [...] si muovono, al loro tempo di vita, [...] di lav[...]
[...]territorio, ai [...] si muovono, al loro tempo di vita, [...] di lavoro, alle istituzioni culturali, economiche, amministrative. Lo scontro tende a [...] interamente sul governo e sulla costruzione di [...] governo. Sembra quasi di [...] dire che il Mezzogiorno, in [...] , [...] parte, voglia stare o permanere [...]. Non basta più [...] se essa non si [...] una cultura [...]. Contro ogni apparenza e [...] nella loro grande maggioranza i meridionali hanno [...] rapporto non negativo, non di rifiuto ma [...][...]
[...]a se rimaniamo : [...] generico, [...]. Fare opposizione, dov'è necessario, [...] di governo, non è un mestiere facile, [...] che ci si possa in alcun modo [...] necessità. [...] dentro di essa, che può [...] quota una battaglia democratica [...] il Mezzogiorno. Lontani, dunque, da ogni [...] primitiva chiusura, a qualunque [...] di realtà marginali, a [...] come talvolta avvenne dopo il 1975. A Napoli abbiamo vinto [...] E da Napoli, può ripartire per il Mezzogiorno [...] forte in questa direzione. Sarà sempre importante non [...] significativo per la storia [...] società meridionale. Biagio de Giovanni Sia [...] Vangelista, un nuovo volume [...] compagno Vittorio [...]. Il libro, intitolato « Orizzonti [...] »[...]