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Il vocabolo Mezzogiorno si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 31413 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]a presentazione sono Intervenuti [...] Gaetano Arfè, Franco [...] Fulvio Tessitore e Biagio De Giovanni. La [...] e [...] tecnologica: con un numero [...] tema nasce a Napoli la rivista «La [...]. Tra elementi di modernizzazione [...] come cambia il Mezzogiorno? Ecco [...] di De Giovanni Dal Sud [...] UN persistente disagio a parlare della questione [...] Mezzogiorno, [...] una questione negata. Negata, intanto, nella concreta [...] di [...] decennio che [...] ridotta a problema di [...] cogliere più in essa ì tratti di [...] specifica. Ma negata [...] e questo si potrebbe dire [...] è perfino più grave [...] ne[...]

[...]ogliere più in essa ì tratti di [...] specifica. Ma negata [...] e questo si potrebbe dire [...] è perfino più grave [...] negli atteggiamenti di quelle culture [...] che, sottolineando le [...] effettivamente avvenute nella complessiva realtà [...] Mezzogiorno, concludono che la [...] si è tolta da sé, [...] queste rotture intervenute nella [...] vecchia realtà, che [...] non esiste. Si va anche [...] costruire [...] di una questione negata: [...] culturali (quelle che nascono ad esempio intorno [...] che[...]

[...][...] la vitalità nascosta che non rappresenta solo [...] pura sopravvivenza ma quelle nelle quali si [...] mestieri e ritornano antiche professionalità [...] come tratti di una [...] assumere così com'è, a cui aderire con [...]. Così, lentamente il Mezzogiorno [...] affondare in se stesso. Sempre meno, in questi [...] si è impegnata a pensare il Mezzogiorno; [...] riflessione è sembrato dissolversi, e in quelle [...] ho prima accennato, il Mezzogiorno, differenziato al [...] è risolto in tante piccole realtà distinte [...] viene a mancare ogni impulso critico e [...]. Ma poi, [...] della «questione» si riprende a [...]. Da Giorgio Ruffolo a Pasquale Saraceno, da Antonio Giolitti a Emilio Colombo,[...]

[...]renziato al [...] è risolto in tante piccole realtà distinte [...] viene a mancare ogni impulso critico e [...]. Ma poi, [...] della «questione» si riprende a [...]. Da Giorgio Ruffolo a Pasquale Saraceno, da Antonio Giolitti a Emilio Colombo, [...] Mezzogiorno è riscoperto come una [...] realtà. Credo [...] si possa muovere da una [...] osservazione di non poco significato. Le «grandi» culture che [...] Mezzogiorno la «questione» e in sostanza la [...] hanno perduto buona parte della loro capacità [...]. Non è facile fissare una [...] per individuare [...] di questa obsolescenza; maè sicuro [...] da quando il Mezzogiorno cessa di rappresentare, nei suoi [...] siali, la questione contadina, o il problema [...] il cadere dì queste dominanti [...] difficile [...] di categorie di comprensione che [...] forme diverse si erano stabilite in relazione ad esse. Si ha [...] f[...]

[...]ontro le [...] che si vada verso una [...] nel costume, nel comportamento politico, [...] le «due [...] la cui [...] persistenza rappresentava il punto di [...] fra le varie colture che la modo diverso avevano [...] oggetto la realtà complessiva del Mezzogiorno. Tutto ciò, va detto [...] affatto il semplice prodotto di cattive ideologie. La modernizzazione del Mezzogiorno [...] la [...] realtà cambiava in modo [...]. Se si poneva a confronto [...] realtà con quella descritta od grandi «viaggi» ebe da [...] Fortunato a Carlo Levi avevano [...] giorno abbandonato [...] misero, affettivamente d si [...] un altro Mezzogiorno era nato. Al punto che non si [...] mai più far rinascere la vecchia questione meridionale. Dunque, la crisi delle [...] il loro terreno di [...] in una [...] povertà, di arretratezza, in una base demografica [...] terzi dai contadini meridionali e [...]

[...]tualità umanistica, era data [...]. Tutte le culture unificanti [...] qualche modo procedevano per grandi [...] hanno finito con [...] un oggetto che si [...] dissolvendo. Oltre un certo punto, [...] loro capacità analitica. In quegli anni, la [...] Mezzogiorno fu la rivoluzione demografica che modificò [...] composizione sociale di questa parte d'Italia, e [...] di una questione urbana [...] e frantumazione dei ceti sociali e una [...] tutta la geografia meridionale. Nella stessa prospettiva culturale [..[...]

[...] oggi solo [...] la carica critica e di [...] di segate il movimento della [...] di placare la voce della critica e della richiesta [...] trasformazione. /// [...] /// Dunque, costruiamo analisi differenziate, come [...] a fare fotte le ricerche sol Mezzogiorno ebe hanno [...] a gettare fra 1 [...] vecchi gli antichi piagnistei sai Mezzogiorno arretrato e sottosviluppato, ma [...] sai Mezzogiorno come ri ana [...] ebe rimane sempre al [...] della [...] nazionale [...] notula e del lavora, delie [...] e della democrazia. È la realtà che [...] è ancora inquietante e drammatica. Il lavoro, anzitutto; la [...] concentrata, per due terzi, nelle r[...]

[...]inare 1 caratteri di una economia e [...] gran parte il flusso e [...] di denaro in intere [...]. Quella intelligenza ed energia [...] sospesa [...] vuoto, in cui si [...] della massa dei giovani meridionali, non ha [...] [. Oggi, «realismo», per il Mezzogiorno, [...] in tutta la [...] ampiezza il problema [...]. Che cosa significa questo in [...] Vorrei dare anzitutto al termine innovazione un senso determinato, [...] spesso si oscura quando Sei termine si sovraccarica [...] scenari ancora 1 simi dalla [.[...]

[...]re ana rispondenza, un [...] fra cattura, trasformazione tecnologica e [...]. [...] 0 senso [...] rapporto fra [...] Esso [...] anzitutto tana grande necessità: odia [...] dei centri di formazione e di ricerca, della [...] tata I parti [...] è [...] Mezzogiorno senza un rapporto nuovo [...] Industria e ricerca, senza un legame stretto fra i [...] della vita scientifica ed economica. Penso che i rivolgimenti [...] vanno estendendo anche nella vita delle piccole [...] che stanno introducendo elementi di novi[...]

[...]spedali, reimmettere perfino in una [...] uso 1 suol itinerari «antichi», consegnati alla [...] lavoro produttivo e intelligente. Questo, per noi, è, [...] nostra vita, «Innovazione». E la forma in [...] oggi la questione della cultura e della [...] Mezzogiorno e nelle nostre città. E dunque un problema [...] vita civile e si proietta [...] istituzionale e politica. Prendiamo [...] di una regione come la [...] la Campania. Accolgo la tesi di Pino [...] che parla delle «società [...] non effetto del sottosv[...]

[...]cilia, Calabria [...] Campania. Quindici anni di espansione [...] mafiosa, del racket, della corruzione [...] hanno danneggiato [...]. Esistono decine di progetti [...] annullati o dirottati in altri paesi del Mediterraneo [...] mafiosa che copre il Mezzogiorno. Ed esiste un silenzioso [...] di capitali "puliti" dalle aree mafiose meridionali [...] e ad accrescere il [...] potere economico e politico della grande criminalità». La Campania è dunque [...] cerchio. [...] come fatto sociale si [...] situazione[...]


Brano: [...] Meridione vuol dire ancora [...] «Occorre [...] fra Storia del Mezzogiorno e Questione meridionale, [...] da tale diversità concettuale, [...] non si può [...] nodo cruciale di tale [...]. Lo storico Salvatore Lupo inizia [...] la [...] sulla «Questione meridionale», dibattito riaperto [...] con [...] intervista allo stori[...]

[...]lvatore Lupo inizia [...] la [...] sulla «Questione meridionale», dibattito riaperto [...] con [...] intervista allo storico Giuseppe Giarrizzo. La posizione storiografica di Giarrizzo [...] la ricerca storica degli studiosi [...] di studi [...] del Mezzogiorno [...] vanno nella direzione di ridare [...] storica e [...] al Mezzogiorno [...]. Un Meridione attraversato da [...] culturale e socioeconomica. Giarrizzo ha contrastato la [...] Meridione immobile, astorico e anacronistico e ha [...] con la [...] ricerca storiografica come il Mezzogiorno [...] dimensione non uniforme, ma plurima e diversificata. Nocciolo duro, di questa [...] della realtà meridionale, non [...] ma quale un insieme di dimensioni regionali [...] aree contraddistinte da diversi fenomeni di evoluzione [...] da economie [...]

[...]ni regionali [...] aree contraddistinte da diversi fenomeni di evoluzione [...] da economie e sistemi [...] differenti. Tale tesi, non legata [...] dualismo, così come ha precisato lo storico Francesco Benigno, [...] coglie gli aspetti plurimi [...] Mezzogiorno, e tenta di [...] in maniera più realistica. La meta è il [...] di un Mezzogiorno metafisico ed astorico, dimensione [...] del fantastico, così come esso è stato [...] romantica dei grandi viaggiatori o di un [...] Goethe. Luoghi comuni che vengono [...] commentatori, i quali spesso si fermano alla [...] vetusta di topos quali «i[...]

[...] sulla necessità di una [...] rigorosa delle strutture sociali ed [...] senza scadere in [...] economicistica. Fra questi Salvatore Lupo, [...] «Quello che la nostra generazione di storici sta [...] da tempo, e in parte ha fatto, [...] la storia del Mezzogiorno, [...] dalla retorica meridionalista, dalla [...] e giungere a un quadro più chiaro [...] processi [...]. La storia del Mezzogiorno [...] nazionale, poiché essa fa parte del processo [...] capitalistico Occidentale. Non [...] in tale cornice storiografica, vuol [...] la portata, [...] e cadere in meri giochi [...]. Piero Bevilacqua sostiene che [...] non è che un capitolo della [...]

[...]ata, [...] e cadere in meri giochi [...]. Piero Bevilacqua sostiene che [...] non è che un capitolo della storia [...] «Lo [...] anche, le definizioni servono per comprendere un [...] da quale ottica si indaga. Credo si possa sostenere che [...] del Mezzogiorno, faccia parte della Storia [...]. Il che vuol dire far [...] dei processi culturali ed [...] del sistema capitalistico occidentale. Non bisogna trascurare, cosa che [...] detrattori del Mezzogiorno fanno, che il Sud [...] è stato attraversato da [...] e di modernizzazioni simili a [...] e del resto [...]. Mi spiego più chiaramente: [...] si analizzi il Mezzogiorno si capisce che [...]. Se si pone mente [...] il sud in riferimento al tasso di [...] linea coi grandi paesi occidentali, anzi oggi [...] nord [...] ad essere rimasto indietro. E ancora se si fa [...] ai [...] dei processi che tendono [...] in Italia[...]

[...]..]. Non capisco perché alcuni [...] non [...] tali cose, e proporre [...]. Mi chiedo: [...]. [...] questo il nocciolo della vostra [...]. Se non usciamo dalla querelle [...] non comprenderemo mai appieno [...]. Lei ha più volte [...] fra storia del Mezzogiorno e questione meridionale. [...] per uscire dalle trappole del [...]. [...] non coincide con la questione [...] che è solo una parte dei più complessi processi [...] del Sud [...]. La questione meridionale è [...] nei suoi termini tradizionali è super[...]

[...]le del [...]. [...] non coincide con la questione [...] che è solo una parte dei più complessi processi [...] del Sud [...]. La questione meridionale è [...] nei suoi termini tradizionali è superato dalla [...]. Ancora: occorre distinguere fra [...] Mezzogiorno e il meridionalismo, che è [...] di letture sulla questione [...]. Vede, il punto fondamentale è [...] la letteratura su questo [...] categoriale unico ed [...] semmai un supporto alla studio [...] del Mezzogiorno. Storia da ricostruire non è [...] sic et [...] dei grandi classici, ma con [...] lavoro [...] con la ricerca storica a [...] campo, con gli studi socioeconomici. Cosa che gli studiosi [...]. Luciano Cafagna in «Nord [...] Sud» [...] ha criticato de[...]

[...]. Luciano Cafagna in «Nord [...] Sud» [...] ha criticato definendovi [...]. La rigetto, se si [...] gruppo che sostiene gli interessi di un [...] difende [...]. [...] «Ho grande rispetto dello studioso Cafagna. Ma la [...] posizione sulla storia del Mezzogiorno [...] del tutto marginale. Del resto stiamo parlando [...] di 120 pagine (Nord e Sud) che [...] storica è un pamphlet. Una volte letto e [...] si può dimenticare. Non porta nulla di [...] se non la riproposizione di un vecchio [...]. Se confrontato [...]

[...]posizione di un vecchio [...]. Se confrontato al lavoro [...] decine di migliaia di pagine di studi [...] che ricostruiscono analiticamente le diverse realtà del Meridione, [...] chela [...]. Vi definiscono storici revisionisti [...] degli studi sul Mezzogiorno. No, [...] assimilato [...] storiografica [...] intrisa spesso di [...]. Paolo Mieli sulla «Stampa» ha [...] che fra gli storici [...] sottili, criptiche, che non sono [...] finite sui giornali. Sfumature accademiche o differenze [...] «Differenze [[...]

[...][...]. Gli storici napoletani, secondo [...] non fanno pienamente parte del fronte [...]. La storiografia napoletana in genere [...] convinta che [...] ed [...] da una visione [...] che non coglie appieno le [...] e le diversità delle aree [...] del Mezzogiorno. Basti pensare [...] borbonica, che è una vicenda [...] che in Sicilia assume connotati diversi. Vi è aggiungo una [...] su di una problematica irrisolta, [...]. /// [...] /// Per entrare nel merito [...] come giudica le posizioni di Giuseppe Galass[...]

[...]] /// Per entrare nel merito [...] come giudica le posizioni di Giuseppe Galasso? «Uno [...] alto profilo, un grande intellettuale. Si tratta di un [...] raffinato delle posizioni crociane. Certo non si può [...] importante contributo agli studi sul Mezzogiorno, ma [...] maniera intelligente la tesi del dualismo classico, [...] dibattito tradizionale [...]. E sulle posizioni di Pasquale [...]. Non bisogna dimenticare che [...] questioni generazionali. In questo senso, [...] allievo di Villani assume [...] [...]

[...]a propensione [...] e distorsione delle regole, reti clientelari finalizzate [...] sociali poco disponibili ad associarsi e agiti [...] di individualismo possessivo», contiguità a organizzazioni criminali [...]. Sono solo immagini tra le [...] di un Mezzogiorno al [...] posto nella graduatoria delle aree [...] europee che incrocia reddito [...] e numero degli occupati [...] sulla popolazione residente. [...] sarebbe un errore altrettanto grave [...] esaustive. Alfredo [...] Studioso della realtà siciliana [...]

[...]e altrettanto grave [...] esaustive. Alfredo [...] Studioso della realtà siciliana Salvatore Lupo [...] docente di Storia contemporanea alla facoltà di Scienze [...] Catania. Vicedirettore della rivista «Meridiana» [...] (Istituto di studi [...] sul Mezzogiorno [...] Lupo fa anche parte [...] rivista «Storica», che ha il merito di [...] e il dibattito delle questioni essenziali della [...]. Fra gli interessi intellettuali preminenti [...] Lupo vi sono gli studi sul Mezzogiorno [...] e [...] della mobilitazione politica e sociale [...] Sicilia [...] contemporanea. Fra le sue opere ricordiamo: [...] totalitaria del fascismo» in «Storia [...] regioni [...] Einaudi; «Il giardino degli aranci», Marsilio, 1990; «La Storia della[...]


Brano: [...]rattutto più aderenti alle sue [...] e alle sue risorse) e in una larga fascia [...] artigiani e di contadini evoluti, quegli [...] dei quali «compare [...] ». Un «partito » di [...] qualcosa di nuovo [...] e nella pratica della [...] Sardegna e nel Mezzogiorno, in quel periodo. /// [...] /// [...] per questo che la [...] » [...] è il più usato, [...] del tutto giusto, perchè 11 vero capo [...] Pietro Satta Branca) mi è sembrato un lavoro degno [...] interesse non meramente locale. /// [...] /// Certo, pro[...]

[...]per [...] il recupero dei reperti archeologici. Il pretore, [...]. /// [...] /// Ipotizzando gli estremi del [...]. Per ciò che concerne leAldo Pugliese, docente di economìa ad Arcavacata, parla del Sud Dove [...] fallita lo sviluppo industriale nel Mezzogiorno Due interpretazioni (che [...] contrappongono) delle vicende economiche del Sud [...] decennio La ripresa tra il [...] e il [...] La visione aziendalistica COSENZA [...] Aldo Pugliese è docente di [...] della Calabria, con un corso [...] problemi do[...]

[...]le vicende economiche del Sud [...] decennio La ripresa tra il [...] e il [...] La visione aziendalistica COSENZA [...] Aldo Pugliese è docente di [...] della Calabria, con un corso [...] problemi dolio sviluppo economico con particolare riguardo al Mezzogiorno. Ci si presenta [...] di discutere dei problemi [...] parte d'Italia. Innanzitutto, chiediamo al professor Pugliese, [...] il suo giudizio sui fatti economici degli [...] Mezzogiorno? « Vi sono due interpretazioni delle [...] nel Mezzogiorno in [...] decennio. Una prima tesi sostiene [...] 70 nel sud d'Italia vi è stato [...] di industrializzazione. [...] una visione che io giudico [...] ottimista. E la seconda interpretazione cui [...] cenno [...] « Sì. Io credo che vedere meglio [...][...]

[...] E la seconda interpretazione cui [...] cenno [...] « Sì. Io credo che vedere meglio [...] dinamica del processo economico che va dal [...] degli anni "80 ci porta [...] dare un giudizio più puntuale e meno mistificato [...] situazione economica nel Mezzogiorno. Infatti negli anni che [...] al [...] vi è stata una [...] investimenti industriali, soprattutto delle imprese a partecipazione [...] tentato uno sviluppo a « pelle di [...]. In questi anni che [...] al [...] quali caratteri hanno avuto [...] Mezzogiorno? « Da una analisi del carattere [...] quegli anni ne viene evidente che il [...] era quello di sviluppare il Mezzogiorno ma [...] vi è stata una logica di puro [...]. Lo spostamento di alcuni [...] Mezzogiorno è avvenuto per due motivi essenziali, [...] mercato del lavoro e il controllo degli [...]. Il controllo degli incentivi [...] uno spostamento delle grandi imprese nel Mezzogiorno [...]. Ecco che da questa [...] viene confermata una logica aziendale e non [...] nel Mezzogiorno». Augusto Graziani in un [...] si trova ad analizzare il rapportò tra [...] queste imprese e il personale politico del [...] Mezzogiorno, come credi che questo rapporto si [...] «Ha ragione Graziani quando evidenzia [...] dei gruppi dirigenti industriali [...] dei patti politici del Mezzogiorno, proprio perché [...]. Dunque [...] sono delle modificazioni fondamentali [...] che Gramsci individuò tra agrari del Sud [...] Nord? « Indubbiamente alcune modificazioni [...] sono state. Nel senso che il [...] Mezzogiorno viene ora esercitato anche da questi [...] che sono ima parte importante della nuova [...] Stato, che in verità è una classe aperta [...] italiana già nei periodo fascista. Se cambia il blocco [...] il blocco dominato, basta oggi una alleanza [...] [...]

[...]e importante della nuova [...] Stato, che in verità è una classe aperta [...] italiana già nei periodo fascista. Se cambia il blocco [...] il blocco dominato, basta oggi una alleanza [...] del Sud e operai del Nòrd? « Come [...] gli investimenti nel Mezzogiorno hanno teso a [...] operaio; certo vale sempre [...] tra contadini poveri e [...] Nord, oggi però, c'è maggiormente il bisogno di [...] alleanza Ira gli operai del Nord e [...] Sud. Si tratta insomma di ricomporre [...] gli elementi [...] che sono [.[...]

[...]o; certo vale sempre [...] tra contadini poveri e [...] Nord, oggi però, c'è maggiormente il bisogno di [...] alleanza Ira gli operai del Nord e [...] Sud. Si tratta insomma di ricomporre [...] gli elementi [...] che sono [...] in forma dispersa nel Mezzogiorno». Alla luce [...] quanto [...] hai detto, le due interpretazioni [...] fatti economici del Mezzogiorno in questo decennio, non si [...] solo per una [...] contrapposizione pura e semplice fra [...] e pessimismo ma nascondono differenze più di fondo. [...] che sottolinea gli aspetti [...]. La seconda zione della [...] sottolinea la [...] e [...] della[...]

[...] aspetti [...]. La seconda zione della [...] sottolinea la [...] e [...] della politica economica sin [...]. Passando al « che [...] alla politica economica, quale giudizio dai delle [...] esperti di primo piano della Confindustria secondo [...] del Mezzogiorno potrà venire solo attraverso un [...] soprattutto di quella piccola e media? « Occorre [...] precisazione: quando la Confindustria parla di iniziativa [...] Mezzogiorno, anche se in maniera inconfessata. Per intenderci, io giudico [...] che vede da un lato grandi imprese [...] e [...] piccole imprese a intervento [...]. Il problema di fondo resta [...] e del riequilibrio territoriale ». Si deve passare insomma [...[...]


Brano: Dopo [...] passato una parte importante della [...] vita a occuparsi dei problemi del Mezzogiorno come leader [...] e con la pubblicazione di articoli, saggi e libri, [...] direttore [...] ora presidente [...] Fondazione [...] spiega: «Se non riusciremo a [...] questo pesante silenzio sul Mezzogiorno e del Mezzogiorno sarà [...] difficile portare [...] in Europa con tutto il [...] peso e le sue risorse. Non basterà rispettare i [...] Maastricht. Oltretutto se il Sud [...] condizioni (disoccupazione di massa, degrado delle strutture [...] il paese si divide». È il[...]

[...]re di porre le classi dirigenti del [...] settentrionali) di fronte alle loro responsabilità. Si tratta di spostare [...] dai giochi di potere e dal rapporto [...] al [...] va [...]. /// [...] /// Tutti gridano, accusano (gli [...]. /// [...] /// Il Mezzogiorno, invece, tace. Se è vero, per [...] sinistra e il governo [...] si sono assunti il [...] risanare un paese vissuto per decenni sul [...] svalutazione della lira, non si riesce ancora [...] dibattito e a creare una consapevolezza di [...] che non è v[...]

[...]ndicap [...] che lo investono, ogni giorno di più [...] moderna che, per restare tale, si [...] e quindi ha bisogno [...] stato e di un diverso sistema Paese. Ma questo patto questo è [...] su cui vorrei richiamare [...] non può più [...] nemmeno il Mezzogiorno. Anche il Mezzogiorno è ormai [...] regione aperta. Il che significa che [...] livelli della competizione tra le grandi aree [...] a competere sulla qualità oppure è costretto [...] sui prezzi. Ma il lavoro nero di [...] ragazza della Puglia costerà sempre molto di più d[...]

[...]nero di [...] ragazza della Puglia costerà sempre molto di più di [...] di una [...] coetanea albanese. Quindi, lei dice che [...] è una strada obbligata. Quali condizioni servono al Sud [...] Il compito principale della nuova classe dirigente [...] Mezzogiorno [...] quello di far leva sulle risorse esistenti [...] che il Sud è in grado di [...] che altri, [...] rimuovano gli ostacoli politici [...] loro pieno dispiegarsi. Questo comporta una vera [...] mentale: uscire dal pietismo rivendicativo, assumere [...]

[...]antellare [...] burocratico, statalistico, assistenziale. Spetta alla sinistra liberare [...] del lavoro e [...] il che è impossibile [...] fuori dalle grandi reti dei mercati moderni. Ma i mercati non [...] natura. /// [...] /// E per costruire nel Mezzogiorno [...] che non sia solo il luogo della [...] costruire nuove regole, organizzare nuove istituzioni, nuove [...] e privato. In ciò consiste la [...] che vogliamo. Significa uscire dal paradosso [...] Sud troppo stato (nel senso di collusione [...] fon[...]

[...]i istruzione, sicurezza, [...]. Ma anche per far questo [...] risorse. Come [...] dal momento che nel [...] anche per reazione al vecchio clientelismo assistenziale, [...] al trasferimento di risorse a favore del Sud? [...] fondamentale è mettere il Mezzogiorno [...] di attivare uno sviluppo [...]. Il che non significa [...] e forse medio periodo non saranno necessari [...]. Ma il punto essenziale [...] il sistema economico italiano deve scendere su [...] quello della transizione verso il postindustriale e[...]

[...]sta è la questione [...]. Nel mondo circolano enormi [...] di investimenti convenienti, capitali che non hanno [...] conoscono motivazioni patriottiche. Perché essi scelgono certe [...] Spagna o del Portogallo e a quali condizioni [...] attratti dal Mezzogiorno [...] Questo ragionamento modifica in [...] del meridionalismo. Il terreno su cui [...] lo spostamento di risorse dal Nord ad Sud [...] di assegnare al Mezzogiorno un ruolo autonomo [...]. /// [...] /// [...] il cardine della riflessione che [...] facendo al [...]. Con una formula possiamo dire: [...] della questione meridionale. Non esiste più una risposta [...] nazionale al problema del Mezzogiorno. [...] orizzonte meridionalista deve cambiare. Il provincialismo ci uccide. Se vogliamo ricreare, sentimenti [...] convenienza del Nord allo sviluppo del Mezzogiorno, [...] ragioni [...] dobbiamo inserire lo sviluppo [...] Sud [...] una più complessiva convenienza [...] a investire nel Mezzogiorno. Non è solo un [...] ma perfino di politica estera. Perché il Sud non [...] questa dimensione? Altre regioni [...] già lo fanno. Perché il Mezzogiorno non [...] questo che vuol dire [...] meridionale? Europeizzazione significa che la questione meridionale [...] più come [...] questione dello stato italiano. Va concepita come parte [...] generale questione europea, cioè [...] europeo verso questa g[...]

[...]o stato italiano. Va concepita come parte [...] generale questione europea, cioè [...] europeo verso questa grande [...] cuore del Mediterraneo che è un luogo [...] milioni di persone con un piede già [...]. Bisogna lavorare di più [...] mediato dal Mezzogiorno continentale [...] grandi isole. Quindi si potrebbe dire, [...] della vecchia tradizione meridionalista, che il problema [...] Mezzogiorno è il modo attuale di [...] come grande questione nazionale? Si, [...] chiaro che ci sono i problemi di [...] Sud, di un protagonismo diverso rispetto a [...] un ruolo [...] delle sue nuove classi [...]. Il dato nuovo, positivo, [...] far leva è che [...]

[...]one nazionale? Si, [...] chiaro che ci sono i problemi di [...] Sud, di un protagonismo diverso rispetto a [...] un ruolo [...] delle sue nuove classi [...]. Il dato nuovo, positivo, [...] far leva è che un progetto federalista, [...] le energie del Mezzogiorno e a creare [...] in grado di organizzare uno sviluppo endogeno, [...] abbastanza solide nelle positive esperienze di governo [...]. Ma sui caratteri peculiari di [...] assetto federalista a fronte di una realtà storica e [...] come quella del Mezzogiorno [...] dovremmo riflettere bene. Il problema del Mezzogiorno [...] a problema economico e amministrativo. È un problema di [...] rappresentanza, di classe dirigente, di politica. Perciò abbiamo bisogno di [...]. Dobbiamo sapere che la [...] tuttora risulta sempre più minoritaria (socialmente oltre [...]. Il c[...]


Brano: Dopo [...] passato una parte importante della [...] vita a occuparsi dei problemi del Mezzogiorno come leader [...] e con la pubblicazione di articoli, saggi e libri, [...] direttore [...] ora presidente [...] Fondazione [...] spiega: «Se non riusciremo a [...] questo pesante silenzio sul Mezzogiorno e del Mezzogiorno sarà [...] difficile portare [...] in Europa con tutto il [...] peso e le sue risorse. Non basterà rispettare i [...] Maastricht. Oltretutto se il Sud [...] condizioni (disoccupazione di massa, degrado delle strutture [...] il paese si divide». È il[...]

[...]re di porre le classi dirigenti del [...] settentrionali) di fronte alle loro responsabilità. Si tratta di spostare [...] dai giochi di potere e dal rapporto [...] al [...] va [...]. /// [...] /// Tutti gridano, accusano (gli [...]. /// [...] /// Il Mezzogiorno, invece, tace. Se è vero, per [...] sinistra e il governo [...] si sono assunti il [...] risanare un paese vissuto per decenni sul [...] svalutazione della lira, non si riesce ancora [...] dibattito e a creare una consapevolezza di [...] che non è v[...]

[...]ndicap [...] che lo investono, ogni giorno di più [...] moderna che, per restare tale, si [...] e quindi ha bisogno [...] stato e di un diverso sistema Paese. Ma questo patto questo è [...] su cui vorrei richiamare [...] non può più [...] nemmeno il Mezzogiorno. Anche il Mezzogiorno è ormai [...] regione aperta. Il che significa che [...] livelli della competizione tra le grandi aree [...] a competere sulla qualità oppure è costretto [...] sui prezzi. Ma il lavoro nero di [...] ragazza della Puglia costerà sempre molto di più d[...]

[...]nero di [...] ragazza della Puglia costerà sempre molto di più di [...] di una [...] coetanea albanese. Quindi, lei dice che [...] è una strada obbligata. Quali condizioni servono al Sud [...] Il compito principale della nuova classe dirigente [...] Mezzogiorno [...] quello di far leva sulle risorse esistenti [...] che il Sud è in grado di [...] che altri, [...] rimuovano gli ostacoli politici [...] loro pieno dispiegarsi. Questo comporta una vera [...] mentale: uscire dal pietismo rivendicativo, assumere [...]

[...]antellare [...] burocratico, statalistico, assistenziale. Spetta alla sinistra liberare [...] del lavoro e [...] il che è impossibile [...] fuori dalle grandi reti dei mercati moderni. Ma i mercati non [...] natura. /// [...] /// E per costruire nel Mezzogiorno [...] che non sia solo il luogo della [...] costruire nuove regole, organizzare nuove istituzioni, nuove [...] e privato. In ciò consiste la [...] che vogliamo. Significa uscire dal paradosso [...] Sud troppo stato (nel senso di collusione [...] fon[...]

[...]i istruzione, sicurezza, [...]. Ma anche per far questo [...] risorse. Come [...] dal momento che nel [...] anche per reazione al vecchio clientelismo assistenziale, [...] al trasferimento di risorse a favore del Sud? [...] fondamentale è mettere il Mezzogiorno [...] di attivare uno sviluppo [...]. Il che non significa [...] e forse medio periodo non saranno necessari [...]. Ma il punto essenziale [...] il sistema economico italiano deve scendere su [...] quello della transizione verso il postindustriale e[...]

[...]sta è la questione [...]. Nel mondo circolano enormi [...] di investimenti convenienti, capitali che non hanno [...] conoscono motivazioni patriottiche. Perché essi scelgono certe [...] Spagna o del Portogallo e a quali condizioni [...] attratti dal Mezzogiorno [...] Questo ragionamento modifica in [...] del meridionalismo. Il terreno su cui [...] lo spostamento di risorse dal Nord ad Sud [...] di assegnare al Mezzogiorno un ruolo autonomo [...]. /// [...] /// [...] il cardine della riflessione che [...] facendo al [...]. Con una formula possiamo dire: [...] della questione meridionale. Non esiste più una risposta [...] nazionale al problema del Mezzogiorno. [...] orizzonte meridionalista deve cambiare. Il provincialismo ci uccide. Se vogliamo ricreare, sentimenti [...] convenienza del Nord allo sviluppo del Mezzogiorno, [...] ragioni [...] dobbiamo inserire lo sviluppo [...] Sud [...] una più complessiva convenienza [...] a investire nel Mezzogiorno. Non è solo un [...] ma perfino di politica estera. Perché il Sud non [...] questa dimensione? Altre regioni [...] già lo fanno. Perché il Mezzogiorno non [...] questo che vuol dire [...] meridionale? Europeizzazione significa che la questione meridionale [...] più come [...] questione dello stato italiano. Va concepita come parte [...] generale questione europea, cioè [...] europeo verso questa g[...]

[...]o stato italiano. Va concepita come parte [...] generale questione europea, cioè [...] europeo verso questa grande [...] cuore del Mediterraneo che è un luogo [...] milioni di persone con un piede già [...]. Bisogna lavorare di più [...] mediato dal Mezzogiorno continentale [...] grandi isole. Quindi si potrebbe dire, [...] della vecchia tradizione meridionalista, che il problema [...] Mezzogiorno è il modo attuale di [...] come grande questione nazionale? Si, [...] chiaro che ci sono i problemi di [...] Sud, di un protagonismo diverso rispetto a [...] un ruolo [...] delle sue nuove classi [...]. Il dato nuovo, positivo, [...] far leva è che [...]

[...]one nazionale? Si, [...] chiaro che ci sono i problemi di [...] Sud, di un protagonismo diverso rispetto a [...] un ruolo [...] delle sue nuove classi [...]. Il dato nuovo, positivo, [...] far leva è che un progetto federalista, [...] le energie del Mezzogiorno e a creare [...] in grado di organizzare uno sviluppo endogeno, [...] abbastanza solide nelle positive esperienze di governo [...]. Ma sui caratteri peculiari di [...] assetto federalista a fronte di una realtà storica e [...] come quella del Mezzogiorno [...] dovremmo riflettere bene. Il problema del Mezzogiorno [...] a problema economico e amministrativo. È un problema di [...] rappresentanza, di classe dirigente, di politica. Perciò abbiamo bisogno di [...]. Dobbiamo sapere che la [...] tuttora risulta sempre più minoritaria (socialmente oltre [...]. Il c[...]


Brano: [...]da [...] e solo esterna. Ma non si può [...] storiografia passata come ideologica. Dopo Giarrizzo interviene Vera [...] storica [...] a Bologna. Via Rasella Storici al Gip: «Una [...] assurda» [...] un profondo rinnovamento degli [...] economici sul Mezzogiorno. Finalmente ci si è [...] la camicia di forza [...] e onnipervasiva arretratezza, come [...] responsabilità solo «esterna» di tale destino, dovuta [...] piemontese» [...] accompagnata da sfruttamento economico [...]. Finalmente [...] atto [...] di a[...]

[...]...] poteva avere luogo prima, e perché non [...] tutta la precedente storiografia «dualistica» come un [...] posizioni ideologiche aprioristiche e storicamente infondate. In primo luogo, vi [...] storica preunitaria che faceva del [...] diversa dal Mezzogiorno in [...] economici, ma organizzativi. Infatti, mentre il Mezzogiorno [...] 1861 come [...] nazionale da tempo «unificata» [...] continentale), tutto il resto del nuovo regno [...] e frammentato e sollecitava [...] più articolata, diverse essendo [...] tradizioni dei vari stati preunitari. Solo il Mezzogiorno aveva [...] quella Napoli che fu fino al Settecento [...] città europea. Così, dal punto di [...] delle infrastrutture (cruciali per lo sviluppo) il Mezzogiorno [...] uniformemente estraneo alla fornitura delle Casse di Risparmio [...] Società ordinarie di credito, aveva poche strade [...] mostrava una pronunciata carenza [...] primaria. Una visione dualistica [...] non è, dunque affatto infondata. Ma anche[...]

[...]va legislazione [...] non è ancora disponibile. Ma anche [...] dualistica non è manifestamente infondata. Prendiamo ad esempio [...]. La legge Casati aveva reso [...] elementare e istituito [...]. [...] dopo [...] nel 1911, si vedeva ancora [...] il Mezzogiorno arretrato nei tassi di scolarità della scuola [...] e [...] mentre aree come il Vento, [...] la Toscana avevano già ampiamente recuperato in questo campo [...] divario che le separava dal triangolo industriale [...] (divario che non era piccolo). In[...]

[...]rale, quello che [...] la forte capacità di alcune zone economicamente [...] o Veneto, di sviluppare [...]. Dalle Società di Mutuo [...] dalle Casse rurali alle banche popolari, dalle [...] ambulanti di agricoltura. Non altrettanto si può dire [...] Mezzogiorno, anche se ci sono delle eccezioni (fra cui [...] di Don Sturzo). Un ultimo motivo che giustifica [...] visione dualistica [...] è il diverso uso dello Stato. Molti politici [...] concepirono e realizzarono grandi [...] delle loro aree. Chi furono i [...]

[...]...] di Don Sturzo). Un ultimo motivo che giustifica [...] visione dualistica [...] è il diverso uso dello Stato. Molti politici [...] concepirono e realizzarono grandi [...] delle loro aree. Chi furono i grandi [...] che pure tanto interessavano il Mezzogiorno, se [...] agronomi settentrionali (Baccarini, Serpieri)? Ma forse il [...] e, se si vuole, un [...] polemico, è tra il [...] Crispi [...] il piemontese Giolitti. Non potè importare di [...] Crispi quando fu al governo di concepire e [...] riforma pe[...]

[...]] agronomi settentrionali (Baccarini, Serpieri)? Ma forse il [...] e, se si vuole, un [...] polemico, è tra il [...] Crispi [...] il piemontese Giolitti. Non potè importare di [...] Crispi quando fu al governo di concepire e [...] riforma per il suo Mezzogiorno, occupato [...] in sogni di grandezza [...] proprio quel Giolitti, tacciato da Salvemini di [...] a fare le prime ed uniche leggi [...] Mezzogiorno adottate in Italia prima della stagione [...] seconda guerra mondiale. E proprio in età [...] del Mezzogiorno avevano incominciato a mostrare un [...] un periodo ahimé troppo breve. Sono infatti da lungo [...] le due guerre mondiali, con di mezzo [...] in generale estranea ai problemi del Mezzogiorno, [...] più potente fattore di blocco di questi [...] vivacità [...] e della società meridionale [...] affacciati in età giolittiana, e abbiano consegnato [...] Mezzogiorno, aggravato, al nuovo Stato repubblicano postfascista. Non è certo possibile [...] queste note sviluppare gli effetti degli interventi [...] nel Mezzogiorno dalla fine del decennio 1940 [...]. Ma pochi dubbi vi [...] che furono proprio questi interventi a ridare [...] alla società meridionali. E a sollecitare quelle [...] pur esistevano, ma compresse, nelle varie aree, [...] riemerse oggi, dando finalme[...]

[...]el decennio 1940 [...]. Ma pochi dubbi vi [...] che furono proprio questi interventi a ridare [...] alla società meridionali. E a sollecitare quelle [...] pur esistevano, ma compresse, nelle varie aree, [...] riemerse oggi, dando finalmente anche al Mezzogiorno [...] macchia di leopardo» che il resto del [...] avuto. Ecco perché è oggi [...] sul Mezzogiorno riappropriarsi di quella dimensione «differenziale» [...] disgraziate le avevano a lungo sottratto. /// [...] /// In un comunicato, firmato dal [...] del Consiglio direttivo, Claudio Pavone, e dai suoi membri (Paolo [...] Rosario Mangiameli, Brunell[...]

[...] di [...] combattuta contro la [...] alleati e dai movimenti di Resistenza dei popoli oppressi. [...] offende pertanto la verità storica [...] la coscienza [...]. Che cosa leggere sul [...] Ecco [...] suggerimento bibliografico sul tema: G. Barone, «Mezzogiorno e modernizzazione. Elettricità irrigazione e bonifica [...] contemporanea», Einaudi, 1986; P. Bevilacqua, «Breve storia [...] meridionale [...] ad oggi», Donzelli, 1993; P. Bevilacqua, «Tra natura e [...] Donzelli, [...] L. [...] (a cura di), «Radic[...]

[...]ca [...] contemporanea», Einaudi, 1986; P. Bevilacqua, «Breve storia [...] meridionale [...] ad oggi», Donzelli, 1993; P. Bevilacqua, «Tra natura e [...] Donzelli, [...] L. [...] (a cura di), «Radici storiche [...] esperienza [...] straordinario nel Mezzogiorno», [...] 1996; la rivista «Meridiana», Donzelli. [...] revisionato «Io sono per ridimensionare. Proviamo a considerare [...] come un movimento, una causa, [...] campagna per cambiare le menti e riformare le istituzioni. Come tutti i movimenti ha [...[...]


Brano: La rivolta dei contadini [...] Fascismo Soltanto la rivoluzione proletaria libererà il Mezzogiorno [...] dalla miseria[ movimenti [...] masse [...] nel Mezzogiorno, e che [...] nel corso degli ultimi mesi, sono una [...] quelli che si sono effettivamente avuti in Sardegna [...] Puglie, in Sicilia ed in Calabria, e [...] Abruzzi. Le popolazioni [...] soprattutto i disoccupati agricoli e [...] contadini, sono in[...]

[...]ltimi mesi, sono una [...] quelli che si sono effettivamente avuti in Sardegna [...] Puglie, in Sicilia ed in Calabria, e [...] Abruzzi. Le popolazioni [...] soprattutto i disoccupati agricoli e [...] contadini, sono in grande fermento. La crisi nel Mezzogiorno La [...] si è abbai luta sul Mezzogiorno come [...] abbatte su un corpo giù da lungo [...]. Pensate un [...] La disoccupazione, che ha [...] tutta Italia un carattere cronico, ha trovato [...] Puglie [...] in Sicilia delle masse di disoccupati stagionali [...] lavoravano solo per un terzo [...]

[...]avano solo per un terzo dell'anno: queste [...] tradizionali si sono visti ancora ridurre il [...] lavorative, assieme ai salari. Le imposte, che oggi [...] operai, i contadini, gli artigiani e i [...] tutta Italia, per la loro esosità, furono [...] Mezzogiorno gravose: il fascismo ve le ha rese [...]. I salari degli operai [...] meridionali [...] che furono sempre inferiori [...] del Nord arrivano oggi ai due terzi [...] metà (per certe categorie, per esempio [...] dei salari settentrionali. La tradiziona[...]

[...]ali [...] che furono sempre inferiori [...] del Nord arrivano oggi ai due terzi [...] metà (per certe categorie, per esempio [...] dei salari settentrionali. La tradizionale miseria delle [...] dal carattere arretrati dei rapporti di proprietà [...] Mezzogiorno, [...] sopravvivono ancora dei resti di feudalismo e [...] agrario non ha avuto un pieno sviluppo. /// [...] /// [...] parte [...] del latifondo a cereali [...] assorbire il forte eccedente di mano [...] che esiste nella campagna, [...] trova uno sf[...]

[...]di feudalismo e [...] agrario non ha avuto un pieno sviluppo. /// [...] /// [...] parte [...] del latifondo a cereali [...] assorbire il forte eccedente di mano [...] che esiste nella campagna, [...] trova uno sfogatoio verso le industrie (che [...] Mezzogiorno [...] scarse) nè [...] ormai [...] verso [...] giacché [...] ha chiuso le porte [...]. II fascismo ha aggravato [...] fattori. Ai mazzieri, alla maffia, [...] ha sostituito le sue milizie per continuare [...] acute lo sfruttamento del Mezzogiorno da parte [...] che hanno fatto di questa regione una [...] colonia. La ribellione delle masse C. I giovani [...] sapere che da decenni [...] pagano un largo [...] di sangue alla causa [...] Gli eccidi di Canosa e di Minervino. Le cronache [...] anni[...]

[...]causa [...] Gli eccidi di Canosa e di Minervino. Le cronache [...] anni di dominazione fascista hanno [...] che la questione meridionale è restata [...] i capitalisti italiani una questione [...] armata delle plebi affamate. Ma le manifestazioni del Mezzogiorno, [...] quella recente di Ilari, ove [...] popolazione insorge coni re [...] erme quelle di Taranto, ove i disoccupati [...] al grido: [...] il pane, Abbasso la [...]. I contadini meridionali sono [...] Più volte è avvenuto nella storia del [...] Ita[...]

[...] la guerra [...]. [...] noto che nel 1919 [...] Brigata Sassari, mandata a Torino per reprimere il proletariato, [...] perchè i contadini sardi si convinsero che [...] Nord erano loro fratelli e non loro [...]. E il fascismo non [...] conquistare il Mezzogiorno che dopo la marcia [...] Boma, [...] con le armi e con il potere [...] Stato. Se i contadini meridionali [...] del Nord si sono spesse volte, [...] e nei momenti decisivi [...] contro lo Stato capitalista oppressore, vuol dire [...] degli alleati. N[...]

[...]etariato alla loro testa, e [...] fino in fondo. Il problema fondamentale politico [...] quello di organizzare la [...] degli operai contro la [...] di mettere in moto le centinaia di [...]. [...] questa [...] condizione dello scatenamento [...] nel Mezzogiorno di una lotta [...] di centinaia di migliaia di operai e di contadini [...]. Le lotte di massa [...] daranno un forte slancio alla lotta dei [...] la pressione di polizia nel Mezzogiorno, e [...] del Nord un potente e combattivo alleato. Altro problema del momento [...] creare delle forti organizzazioni comuniste tra gli [...] e i contadini meridionali, come pure tra [...] Mezzogiorno. Un partito comunista forte [...] politico tra Nord e Sud, che assicurerà [...] blocco operaio e contadino e la [...] vittoria. Bisogna organizzare un forte Partito [...]. Eppure tutte le condizioni [...]. Se noi trascuriamo questo [...] dei contadi[...]

[...] e per [...] la guerra, perchè i comuni siano amministrati [...] la libertà di organizzazione e di stampa [...] delle vittime politiche, per la terra ai [...] contadini con poca terra, contro il fascismo. Infine, dobbiamo diffondere largamente [...] Mezzogiorno [...] nostro programma. I contadini meridionali debbono [...] darà loro la rivoluzione proletaria in Italia [...] Mezzogiorno e lutti i lavoratori del Mezzogiorno debbono [...] della lotta lei comunisti. I compagni nostri [...] settentrionale, a contatto con [...] i nostri compagni del Mezzogiorno, debbono fare [...] del nostro programma tra tutti i lavoratori [...] i giovani intellettuali del [...] noi daremo il massimo [...] questione del potere proletario, mostrando alle plebi [...] la rossa bandiera del Partito comunista, [...] che è la b[...]


Brano: Nel bilancio 19471948 figuravano [...] produttive contro 297 miliardi [...] nel bilancio de) 195253 le [...] produttive cono Scese a [...] le spese militari [...] salite a 607 miliardi. Il fondamento della politica [...] nel Mezzogiorno [...] ha continuato Amendola [...] avrebbe dovuto essere il Piano Marshall, [...] di battaglia della D. I giornali governativi scrivevano [...] avrebbe trasformato il Mezzogiorno nella California d'Italia [...] dichiarava che « 1 [...] per [...] del Piano Marshall saranno [...] sviluppo e il miglioramento delle regioni meridionali [...]. Il sottosegretario al Tesoro [...] Gava, precisava dal canto suo che «per lo [...] quart[...]

[...] « 1 [...] per [...] del Piano Marshall saranno [...] sviluppo e il miglioramento delle regioni meridionali [...]. Il sottosegretario al Tesoro [...] Gava, precisava dal canto suo che «per lo [...] quarti del fondo lire (molte centinaia di [...] nel Mezzogiorno. Ciò significa strade, case, [...]. Ebbene, se dalla selva [...] vengono date, moltiplicate gonfiate, arriviamo al dato [...] eseguiti, ci accorgiamo che [...] a tutto il giugno 1951, sono stati [...] tutta Italia 234 miliardi di cui solo [...] Mezzogiorno! /// [...] /// Per le bonifiche era [...] programma di 37 miliardi di lire in [...] Italia. Alla fine del [...] scorso le spese eseguite [...] miliardi in tutto il territorio nazionale e [...] «el Mezzogiorno. Per ì lavoro pubblici [...] miliardi e [...] a tutto il settembre [...] eseguiti lavori per 33 miliardi di cui [...] nel Mezzogiorno e cioè [...] per cento dei programmi [...]. Sono infatti approvati e [...]. Di questi 20 miliardi [...] S ME ne ha ottenuti 9 o mezzo [...] 46 per cento. La FIAT ha avuto [...] e cioè il 40 [...] 'è stato speso in [...] meridionali sul fondo lire. A[...]

[...][...] e cioè il 40 [...] 'è stato speso in [...] meridionali sul fondo lire. Analoga è la situazione [...] inferiori ai 10 milioni [...] interessare le piccole industrie meridionali. In tutta Italia ne [...] 703 per tre miliardi e 700 milioni; [...] Mezzogiorno [...] 81 per 380 milioni. Solo briciole Al mezzogiorno [...] dunque le briciole del Piano Marshall, e [...]. Il Mezzogiorno ha dunque [...] più di quanto abbia ricevuto. Lo stesso Ri dica [...] spese militari: 1. Nel 195253 le spese [...] toccano i 100 miliardi, le spese militari [...]. I trecento miliardi annui che [...] servire per . /// [...] /// Oggi il Piano Marshal[...]

[...]essità imposte dallo sforzo [...] della comune difesa». E quattro anni dopo [...] un altro americano, [...] ha dichiarato al Senato [...] Stati Uniti che «gran parte dei fondi assegnati [...] è destinata ad acquisti [...] ed aeroplani». La Cosma del Mezzogiorno AMENDOLA [...] il fallimento della Cassa del Mezzogiorno, [...] che secondo la propaganda [...] la strada alla [...] economica e sociale [...]. I comunisti, afferma [...] vo [...] contro [...] della Cassa perchè non [...] di una nuova truffa a; danni del Mezzogiorno. [...] di due anni ci [...] compimmo il nostro dovere. Nel settore delle bonifiche, [...] una relazione ufficiale che Amendola legge [...] la Cassa ha assunto [...] inclusi nei programmi [...] ne è esempio la [...] La Martella, presso Matera i cui l[...]

[...]..] fine del primo esercizio, in base ai [...] sono stati effettuati pagamenti per 7 miliardi [...] di cui 4 miliardi e 245 milioni [...] e 2 miliardi e 788 milioni anticipati [...] eseguire. Questa cifra indica la [...] lavori pubblici eseguiti nel Mezzogiorno durante [...] 195051. Il nuovo ente, continua Amendola. [...] il governo ha sentito [...] nascondere questo bruciante atto di [...] che smaschera tutta la [...] investimenti. E infatti, dopo lunga [...] i dati del 1951: essi parlano solo [...] di gi[...]

[...]lo [...] di giornate in tutta Italia. Ma ì dati [...] dice una nota del Bollettino [...] non sono raffrontabili con i dati degli [...] per la [...] di criterio seguita nella [...] atto» e sono gonfiati non solo con [...] lavori [...] della Cassa del Mezzogiorno, [...] quelli dei cantieri scuola e dei lavori [...] col concorso dello Stato. Nè chiacchiere nè "prime pietre,, [...] ingannare il Mezzogiorno Ed oia, [...] Amendola, invece di [...] di [...] ì [...] annunciati, il governo si propone [...] di 200 miliardi [...] stanziamenti per la Cassa, di [...] la di due anni di [...] il campo [...] alle costruzioni ferroviarie. Ma tutto questo, clic, do[...]

[...]ebbe [...]. Ma forse De Gasperi [...] amici non hanno ancora misurato il danno [...] a sé stessi continuando in questa politica [...] stanziamenti, di prime pietre », che non [...] più nessuno e suscita nei più larghi [...] avversione e disgusto. Il Mezzogiorno, esclama Amendola [...] del governo, vi risponde «cà [...] è fesso», e chiede [...] non parole ». Le [...] questo punto Amendola ricorda che [...] dei lavori inaugurati da De Gasperi nei suoi numerosi [...] nel Mezzogiorno [...] oggi in stato di avanzata [...] zione. Il 23 luglio 1950 De Gasperi [...] un giro in Lucania e inaugurò i [...] Valle [...] si sarebbero dovute impiegare [...] giornate lavorative; oggi i lavori sono stati [...] stessa situazione è la diga sul[...]

[...]ud. Dal 1918 al 1951 [...] un regresso in senso assoluto [...] meridionale, perchè gli addetti [...] scesi da 691 mila a 695 mila. La stessa relazione di Pella [...] che la disponibilità media di vani, mentre [...] nord e nel centro, è diminuita nel Mezzogiorno [...] venti anni. De Gasperi nel suo [...] Napoli ha avuto [...] di parlare di aumento [...] consumo medio di carne sarebbe stato di [...] abitante nel 1949; ma perchè non ha [...] Campania è stato di kg. Ma perchè il [...] del Consiglio non ha [...[...]

[...]ersano i [...] sud è stata fatta, dice Amendola, dagli [...] sfruttati, dai senza lavoro e dai senza [...] privi di medicina, dalle madri che [...] possono allattare i loro [...] abbandonati a loro stessi, nei Congressi di [...] Napoli e in tutto il Mezzogiorno. Da questi convegni è emersa, [...] nuova coscienza socia! [...] politica tra la classe [...] popolazioni meridionali, propugnate da Gramsci come condizione [...] si sta attuando nel movimento popolare per [...] unifica ed organizza le forze democra[...]

[...]enza socia! [...] politica tra la classe [...] popolazioni meridionali, propugnate da Gramsci come condizione [...] si sta attuando nel movimento popolare per [...] unifica ed organizza le forze democratiche meridionali [...] con la [...] realtà del Mezzogiorno. Sotto la spinta delle [...] la società meridionale è [...] movimento. Voi, esclama Amendola rivolto [...] governo, non fermerete questo molo nè con [...] con le prime pietre nè con Io [...] solo fronte [...]. Il Mezzogiorno è deciso [...] ed andrà [...] perchè ha bisogno di [...]. La violenza non vi [...] martiri del Mezzogiorno sono diventati bandiere di [...] progresso! Molti compagni si congratulano [...]. Subito dopo ha parlato [...] PESENTI. Del suo discorso daremo [...] prossimo numero. /// [...] /// Direttore Sergio [...] Vicedirettore [...] Tipografico UE SI. A Via [...]


Brano: Lo sviluppo delle campagne, condiziono [...] per un generale progresso del Meridione [...] Due banchi di prova: abolizione [...] Cassa per il Mezzogiorno e rispetto delle [...] (lolla democrazia e [...] Regione con problemi economici: anch'essi [...] ma che non possono essere me. La nostra critica è [...] in quanto scorgiamo dietro quella linea [...] che con essa sia [...] ritorni de [...] forze ever[...]

[...]isi politiche [...] Sicilia [...] in Sardegna, mentre altre situazioni di crisi [...] Campania ed in Abruzzo. Ognuna di queste crisi [...] ma in tutte ò riconoscibile il segno [...] comune: in esse vediamo, infatti, il grado [...] a cui è giunta nel Mezzogiorno la [...] sinistra e, al di là di questo, [...] sistema politico e di potere e le [...] sviluppo sociale, su cui il centro sinistra [...] si è fondato nel Mezzogiorno, in tutti [...]. Perchè, dopo molti anni, [...] assume un rilievo così grande nei suoi [...] economici e sociali, ma più immediatamente politici [...] crisi del centro sinistra manifesta [...] i suoi aspetti più [...] Perchè [...] Mezzogiorno, più [...] altrove, la politica del [...] suo avvenire, le fortune di ognuna delle [...] e sono state legate a una prospettiva [...] e sociale, che i fatti hanno dimostrato [...] e perfino incapace di risolvere anche i [...] delle popolazioni. Disoc[...]

[...]ft per una mera questione di quantità di [...] ma per ragioni [...] legate al modo di essere [...] allo sviluppo [...] meccanismo [...] italiana, basato da una parte [...] sfruttamento della classe operaia e [...] sulla rapina, in uomini e [...] del Mezzogiorno. [...] dei fatti è tale [...] una diffusa consapevolezza che quel che è [...] è solo questo o quel diverso tipo [...] meridionali, ma è in [...] stesso del Mezzogiorno [...] della nostra Repubblica. Ciò avverto no oggi [...] ni sia nelle campagne sia nelle città. Berlinguer ha quindi file [...] sono stati anche per il Mezzogiorno le [...] dalla classe operaia e dalle masse lavoratrici [...] stamenti politici che si [...] piano nazionale. La nascita delle regioni, [...] ha [...] scoiato un elemento di [...] ha già posto In discussione un sistema [...] su basi provinciali, spo[...]

[...]onale. La nascita delle regioni, [...] ha [...] scoiato un elemento di [...] ha già posto In discussione un sistema [...] su basi provinciali, spostando la lotta politica [...] più [...]. [...] di tutti questi elementi [...] crisi in cui proprio nel Mezzogiorno il [...] dibatte, e più in generali [...] degli scontri tra forze. Da una parte vi [...] cercano di spostare a destra gli equilibri [...] gruppi sono giunti fino a scatenare un [...] reazionario, in [...] i di [...]. [...] si sono ilio. Infine assis[...]

[...]he in Calabria si [...] a sinistra anche se questa tendenza è [...] quel cedimento [...] del [...] pacchetto ») che si [...] ultimi giorni. Berlinguer ha poi [...] il teina del blocco [...] che possono essere schierate nelle singole regioni [...] il Mezzogiorno a sostegno delle prospettive assai [...] aprirsi nella situazione. Egli ha osservato che [...] mezzo il blocco di forze sociali e [...] forze politiche che stanno a sostegno di [...] sviluppo democratico e di profondi rinnovamenti strutturali, [...][...]

[...]i il PCI, [...] che noi diamo alle questioni agrarie, si [...] linea arretrata, alla quale si contrapporrebbe, come [...] moderna, la linea [...]. [...] vero il contrario, la verità [...] che proprio la linea dei : poli [...] di sviluppo o [...] nel Mezzogiorno di alcuni [...] complessi [...] base, sostenuta da quei nostri [...] non ha portato e non può portare [...] ilei Sud. Se le campagne restano [...] di arretratezza, non si ottiene [...] ma da una parie [...] tessuto urbano di celi parassitari e specu[...]

[...] Se le campagne restano [...] di arretratezza, non si ottiene [...] ma da una parie [...] tessuto urbano di celi parassitari e speculativi, [...] Io impoverimento delle campagne e della società [...]. La alternativa che noi [...] che possa aprire al Mezzogiorno la prospettiva [...] moderno, avanzato, complessivo, e quindi determinare lo [...] Mezzogiorno [...] di un nuovo sviluppo [...] Paese. Questa alternativa parte dagli [...] bisogni di vita, di dignità, di libertà, [...] personalità, cioè dalla possibilità (li applicare [...] non di distruggere e [...] immense capacità [...]. /// [...] /// La [[...]

[...]lla politica, per realizzare una [...] democrazia, ci uè una [...] del potere popolare. Di [...] deriva la grande importanza [...] Regioni, [...] cui compito non è tanto quello di [...] di pili, [...] riel sistema attuale, ma [...] peso politico del Mezzogiorno e la forza [...] e dei suoi bisogni sulla bilancia nazionale. Anche [...] questo noi siamo contrari [...] rifinanziamento della Cassa e alia [...] della politica degli interventi straordinari, ed invece sosteniamo che [...] Regione deve diventare un[...]

[...] straordinari, ed invece sosteniamo che [...] Regione deve diventare un soggetto fondamentale delia programmazione. Ci rivolgiamo, dunque, a [...] della sinistra per [...] alla necessità di un [...] nel loro orientamento quale si è manifestato [...] Mezzogiorno. Non si traila solo [...] ma della visione complessiva dello sviluppo, della [...] la collocazione subalterna del Mezzogiorno nel sistema [...]. Registriamo intanto [...] novità rappresentata dal recente [...] ACLI a Taranto, dove per la prima volta [...] ha dimostrato di [...] preso coscienza del posto [...] riforma agraria occupa in una linea volta [...] questione meridi[...]

[...] dimostrato di [...] preso coscienza del posto [...] riforma agraria occupa in una linea volta [...] questione meridionale. Alle forze di sinistra [...] indichiamo oggi come essenziali banchi di prova [...]. Primo, la necessità di [...] Cassa per il Mezzogiorno, le cui competenze devono [...] Regioni. Secondo, [...] che si abbandoni la [...] e delle imposizioni, come quelle che vengono [...] dalle centrali politiche romane [...] Sardegna [...] sulla Sicilia. Se si vuole, infatti, [...] meridionali e tutto [...]

[...]e cui competenze devono [...] Regioni. Secondo, [...] che si abbandoni la [...] e delle imposizioni, come quelle che vengono [...] dalle centrali politiche romane [...] Sardegna [...] sulla Sicilia. Se si vuole, infatti, [...] meridionali e tutto il Mezzogiorno escano positivamente [...] politiche. Nessuna ingerenza, quindi: [...] con [...] e con pressioni che. Prima di guardare alio [...] schieramenti, bisogna considerare quel che si sta [...] ricerca di piattaforme e indicazioni nuove. [...] del tutto fa[...]

[...]na considerare quel che si sta [...] ricerca di piattaforme e indicazioni nuove. [...] del tutto falso e [...] che sta accadendo in alcune regioni meridionali [...] di manovre, e tanto meno di nostre [...] inserimenti cui non pensiamo affatto nò nel Mezzogiorno [...] piano nazionale. Si tratta dei prodotto [...] economiche e [...] e di lezioni che [...] stanno traendo autonomamente dai fatti e dalle [...] anni. Dopo [...] dichiarato il suo completo accordo [...] le proposte de] compagno Picciotto riguarda [...]


Brano: [...]e per la programmazione economica (CI PE) si riunirà [...] venerdì alle 10. Al primo punto [...] del giorno figura [...] della relazione programmatici del [...]. Il CI PE esaminerà, [...] anche gli indirizzi di politica agraria, con [...]. Ormai nel Mezzogiorno solo 29 [...] su cento hanno una occupazione. Usare questo termine è [...] aspetti, addirittura un eufemismo, se si pensa [...] questi fortunati 29 possono con tare solo [...] precario. [...] questa la connotazione drammatica [...] della occupazione[...]

[...]on c'è da farsi Illusioni [...] effetti [...] in negativo di questa situazione [...] società meridionale. Vi sono rischi seri [...] di degradazione, tanto più grandi quanto più [...] tempo la definizione di una corretta strategia [...] confronti del Mezzogiorno. C'è di positivo 11 [...] degradazione non la si sopporta passivamente: il [...] che si sta sviluppando In questi giorni In [...] meridionali (dallo sciopero In Calabria a quello [...] In Sicilia, alle manifestazioni del giorni scorsi in Lucania) [.[...]

[...]cui si accompagna anche [...] da parte delle assemblee elettive. Molte regioni meridionali! In tempi rapidi, risorse [...] In qualche modo in moto un meccanismo di [...]. Le stesse forze politiche, [...] mostrano di guardare oggi alla situazione del Mezzogiorno [...] ottica che va ben al di là [...] ancorata agli strumenti [...] straordinario, della Cassa Innanzitutto. Questo è 11 dato [...] situazione di oggi maturato anche grazie. Innanzitutto, al modo come [...] corso di questi mesi e d: queste [...]. L[...]

[...]ta agli strumenti [...] straordinario, della Cassa Innanzitutto. Questo è 11 dato [...] situazione di oggi maturato anche grazie. Innanzitutto, al modo come [...] corso di questi mesi e d: queste [...]. Le fila di questo [...] tratte al convegno sul Mezzogiorno [...] terrà a Palermo venerdì [...]. Non a caso 11 [...] tema « Il Mezzogiorno nella crisi italiana»: [...] una Indicazione precisa sul modo come oggi [...] al peso ed al posto che la [...] Mezzogiorno deve avere nella ripresa generale del paese. Il Sud non più [...] curare ancora con la medicina [...] straordinario, bensì parte di [...] da curare tutto intero Il confronto che I [...] questi mesi hanno sviluppato con le varie [...] registrato alcu[...]

[...]ncora con la medicina [...] straordinario, bensì parte di [...] da curare tutto intero Il confronto che I [...] questi mesi hanno sviluppato con le varie [...] registrato alcune significative convergenze politiche (ad esemplo [...] nei confronti del Mezzogiorno si deve operare [...] si vuole Invertire realmente la situazione attuale [...] Interventi programmati, specificati settorialmente) e un avvicinamento anche [...] gli strumenti [...] straordinario (gli strenui difensori [...] Cassa per 11 Mezzogiorno trovano ormai [...] solo sulle colonne di [...] quotidiano conservatore della capitale). In sostanza, si sono [...] perché si giunga ad un orientamento comune [...] sentire 11 suo peso e la [...] voce affinché In Parlamento [...] presto il dibattito[...]

[...]le colonne di [...] quotidiano conservatore della capitale). In sostanza, si sono [...] perché si giunga ad un orientamento comune [...] sentire 11 suo peso e la [...] voce affinché In Parlamento [...] presto il dibattito sulla nuova legge per [...] Mezzogiorno. Da questa intesa comune [...] forza la stessa Iniziativa delle regioni [...] gli Impegnate sulle questioni [...]. Lina Tamburrino ASSEMBLEA APERTA [...] AUGUSTUS »trasformazione della [...] In applicazione della legge [...] flotta di preminente Int[...]

[...]...]. Per la seconda volta [...] le popolazioni della pianura di [...] sono scese In lotta [...] generale, per rivendicare occupazione e sviluppo economico In [...] della Calabria (più di 50 comuni con [...] abitanti) che è tra le più depresse [...] Mezzogiorno e dove esiste il più basso [...] tutta la comunità economica europea. Ma [...] più grave è [...] negli ultimi tre mesi [...] condizioni economiche e sociali della pianura di [...] si sono ulteriormente aggravate. La disoccupazione è aumentata [...] [...]


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