Brano: [...] SECOLI DELLA LETTERATURA [...] METASTASIO, POETA [...] usare [...] di oggi, eccolo [...] il più amato e [...] Settecento italiano: il letterato dalla fama internazionale [...] e in prima linea Voltaire [...] Rousseau [...] furono suoi ammiratori), noto [...] ai poveri, agli umili e ai poten[...]
[...]n Vincenzo Gravina, [...] di cinque ponderose tragedie e teorico della [...]. Il Gravina lo ha [...] suoleremo di Calabria, lo fa [...] classici e sul « Discorso [...] » di Cartesio. A 17 anni riecco Pietro [...] Roma: non si chiama più Trapassi, ma Metastasio. Il nome gliel'ha cambiato il Gravina che, alla [...] morte, oltre [...] e il nome alla greca, [...] lascia una grossa eredità. Prende gli ordini minori e [...] legge, scrive versi [...] e incomincia la [...] carriera amorosa. Poi Va a Napoli a [...[...]
[...]l suo trionfo: [...] Didone [...]. Rappresentata a Napoli nel [...] de? Sarro, fu replicata [...] seguente a Venezia, e [...] Roma [...] musici di Scarlatti. In questo ambiente teatrale [...] e libera, in un clima di galante [...] la personalità del Metastasio. La [...] origine popolana, la mancanza [...] mentale tipico del letterato [...] e studio, del letterato che serve un [...] ristretta corte, lo spinge [...] dei suo grande dono naturale in un [...] poeti precedenti non avrebbero concepito. Nel modo [...]
[...]progressi [...] innovazioni tecniche negli strumenti musicali. Il melodramma ebbe maggior [...] Venezia e a Napoli: [...] si andò soprattutto perfezionando [...] cui parole e musica erano i principali, [...] unici componenti. E al sopraggiungere del Metastasio, [...] era passata alla musica e alla messa [...] parole, il «libretto», erano scadute e involgarite. Con la [...] Didone abbandonata il Metastasio [...] dignità della poesia: il libretto tornava ad [...] del melodramma. E certo la [...] dei versi, la loro [...] sentimenti e di passioni, la scelta [...] potevano contribuire al successo. Ma ciò che soprattutto [...] il fatto che quel pubblico si[...]
[...]ia: il libretto tornava ad [...] del melodramma. E certo la [...] dei versi, la loro [...] sentimenti e di passioni, la scelta [...] potevano contribuire al successo. Ma ciò che soprattutto [...] il fatto che quel pubblico si sentì [...] evocato dal Metastasio: piaceva rivivere la paté [...] Didone, regina di Car [...] che non riesce a [...] sè il suo amante, il troia [...] no Enea chiamato dagli [...] alti destini in Italia, attraverso uno schermo [...] di graziosi concettini e di malinconiche tirate. Se[...]
[...]e non è certo una [...] tragica: «sotto quel regio [...] il De Sanctis [...] c'è della [...] e della Colombina», c'è [...] Settecento, la dama galante e la languida [...] mondo incipriato. Ammirato e conteso a Napoli [...] Roma, dal 1724 al 1730, il Metastasio [...] per melodrammi [...] Artaserse, Catone in Utica, [...]. Ma ripensiamo a quel [...] al poeta [...] popolana e [...] tenero e canoro, ripensiamo [...] mi, anche a quelli del periodo viennese: [...] Clemenza [...] Tito, la Olimpiade, il Temistocl[...]
[...]ti continua, drammatica quel tanto [...] intenerire i cuori delle dame, ma non [...] ingenua, solenne e [...] e ridotti alle dimensioni [...] quelle stesse strofette, di quelle ariette vaporose, [...] spettatori. Nel 1730, un nuovo [...] fortuna. Il Metastasio ci è [...]. Gli viene offerto di [...] ufficiale, il poeta di corte, a Vienna. Accetta con entusiasmo: ha [...] gli onori, ora ha il lauro cesareo. Leggiamo [...] descrive il suo incontro con [...] Carlo VI: « Per quanto [...] fossi s preparato a qu[...]
[...]] glorioso carattere di suo attuai servitore. Quanta adulazione, quanta cortigianeria [...] e, anche, quanto candore! Certo : di quegli [...] sdegno Vittorio Alfieri, quando lo vedrà alla [...] giustamente anche noi oggi muoviamo un rimprovero [...] Metastasio. Famosissimo è il congedo [...] Attilio Regolo e i suoi compatrioti: dove certo ci [...] questo ce [...] poeta che mette in [...] Attilio Regolo parole solenni degne di Tito Livio, [...] romana, quando servo era lui e serva [...]. Ma tant'è: si trat[...]
[...]o era lui e serva [...]. Ma tant'è: si tratta [...] una specie di cantatina fatta a cuor [...]. Siano i congedi estremi [...]. Lode agli Dei vi [...] lascio romani. Ah, conservate illibato il [...] voi sarete gli arbitri della terra, e [...]. Quando Metastasio morì, già [...] lumi era maturo perchè quella società crollasse. Ma egli non [...] accorto di nulla, preso dai [...] sogni e dalle sue favole. /// [...] /// Ma egli non [...] accorto di nulla, preso dai [...] sogni e dalle sue favole.