Brano: [...][...] (parole sue); sembra non attribuisse [...] importanza [...] intellettuale. Buttò via posto e [...] in Inghilterra per approfondire . [...] citata in The [...]. /// [...] /// Torino [...] un capolavoro affettuoso e [...] mister Reed John Reed, «Messico insorto», . Editori Riuniti, [...]. Pubblicato già net 1970. [...] è propizia, E felice. Reed, il [...] è tornato [...] attraverso un film di [...] il riemergere e il riaffermarsi, contro e [...] destra [...] di, quella che al [...] Vietnam abbiamo [...]
[...]l riemergere e il riaffermarsi, contro e [...] destra [...] di, quella che al [...] Vietnam abbiamo chiamata. Ed è proprio su [...] soffermarci un momento a riflettere. Molti anni fa, il [...] (che alla rivoluzione [...] e alla marcia su Città [...] Messico aveva partecipato come giovane ufficiale, prima di [...] del Partito comunista) ci fece una strana [...] John Reed [...] ci disse [...] era un uomo molto [...]. Si schierò con Poncho Villa, [...] si trattasse di un rivoluzionario. Ma Villa era un [.[...]
[...] era un [...]. Per una singolare coincidenza, [...] sinistra antisovietica nordamericana ha tentato di accreditare [...] Reed ingenuo», illuso (e infine disilluso) dalla Rivoluzione [...] particolare, e dalle rivoluzioni in generale. Ma le pagine di Messico [...] questa tesi. Passione e freschezza, candore e [...] non equivalgono a ingenuità. Reed non ha i [...] di non vedere la confusione, [...] caos e la disgregazione» [...] al suo ritorno negli Stati Uniti). Il Messico che egli [...] parole affettuose, ma anche, come abbiamo detto, [...] paese feroce e generoso, allegro e triste, [...] fanfarone, megalomane, assassino: un terribile [...] meticcio, frutto non di [...] ma di uno stupro che la Spagna [...] roghi ha c[...]
[...]marezza, di dolente disincanto: [...]. Ho combattuto per tre [...]. Tornammo alle nostre case e [...] insaziabili ancora una volta al [...]. Gli ufficiali? Loro si Alcuni [...] col sangue della patria. Ma noi? Noi niente». E tuttavia Reed, per [...] Messico [...] contraddittorio, dal destino incerto ed oscuro, rischia [...] si compromette. Perché? Per la stessa [...] anno dopo, lo spingerà ad essere il [...] più illustre Omero delle Iliadi ed Odissee [...]. Perchè nelle sue vene scorrevano [...] come h[...]
[...]fino alla tomba bella / di quella [...] / chiamata [...]. A [...] questa velenosa parodia di [...] sopravvissuto al massacro di [...]. Ma il suo qualunquismo [...]. Alzando il pugno in gesto [...] sfida: [...] importa [...] aggiunse [...]. Finché in Messico ci [...] a non tacere davanti alle ingiustizie. Villa continuerà a cavalcare. E, sulla [...] pista polverosa, ci sarà sempre [...] John Reed, con il suo quaderno di appunti e [...] vecchia macchina per scrivere, pronto a [...] la strepitosa epopea. [...]