Brano: [...]ibano [...] nel fianco di [...] Barak. Per ragioni, insieme, militari [...]. Militari, perché è nella «zona [...] occupata nel sud del Libano da [...] israeliano) che opera la guerriglia [...] libanese di [...] uno dei movimenti più agguerriti [...] Medio Oriente. Politiche, perché in Libano, [...] Golan, si gioca il negoziato più ostico [...] laburista israeliano: quello con la Siria del [...] «leone di Damasco», il presidente Hafez Assad. Attacchi quotidiani, azioni di [...] incisive. E [...] della[...]
[...]di sangue. Nel frattempo, [...] è continuato a crescere. Sul piano militare e, [...] politico. Suoi rappresentanti siedono nel Parlamento [...] è difficile ridurre il «Partito di Dio» [...] tanti gruppuscoli del radicalismo islamico armato che [...] Medio Oriente. Più che dal Corano, [...] fonda la [...] legittimazione popolare nella lotta di [...] sionista». Una dimensione «irredentista» che [...] hanno trasposto dalla politica [...]. Rifiuto dunque di una [...] quella attuata in Israele e nei Terri[...]
[...]chiesto [...] per quanto accaduto ieri. Ma le parole del [...] di stucco tutti. Dalla stampa araba in [...] di «choc» e «costernazione», che dimostra quanto [...] la Francia ha sempre avuto per il [...] considerata un pilastro [...] braccio di ferro mediorientale. Pilastro che [...] ha minacciato di far crollare, [...] con esso [...] delicatissimo gioco di equilibri. Il «primo» dei francesi, Jacques [...] si era dichiarato [...] dagli avvenimenti di [...] Zeit. Già giovedì, dopo la dichiarazione [...[...]
[...]ito degli [...] ma di «atti di [...]. Ma [...] ha atteso il ritorno [...] Parigi per una telefonata piuttosto dura. Il presidente «ha riaffermato [...] politica estera della Francia» sottolineando [...] equilibrio [...] francese verso le parti [...] Medio Oriente. E siccome si tratta [...] Israele e Libano», sulle quali [...] un vincolo di imparzialità [...] 1996, se venisse meno «sarebbe un attentato [...] nostra politica estera». Però [...] non è infatti per [...] fatto che la politica estera sia d[...]
[...]ire [...] dalla politica estera è [...] storica che subisce, non certo [...] dettato costituzionale. Ha usato la visita [...] Israele [...] rompere il tabù? Difficile [...]. Difficile credere cioè che Lionel [...] si sia servito di [...] come quello mediorientale a fini interni. Benché la campagna elettorale [...] del 2002 sia già in corso, per [...] senza dubbio [...]. È più probabile che il [...] ministro abbia dato libera voce ad una [...] intima convinzione. Il risultato è sicuramente [...] là de[...]