Brano: [...]ana». Al tempo stesso, nelle [...] nomi si affacciano alla mente ed escono [...] dei servizi segreti israeliani. Il primo è quello [...] Imad [...] un palestinese vissuto a [...] Libano e ritenuto da Israele il massimo coordinatore [...] iraniane in Medio Oriente. Ad emergere è anche [...] ipotesi: secondo [...] capo [...] militare [...] Ben [...] i terroristi hanno progettato [...] istituzioni del potere in modo che fossero [...] dalle reti televisive. Pur senza prove, Ben [...] ipotizza che il cerv[...]
[...]n [...] David hanno stretto ancor più la morsa [...] dove undici palestinesi sono [...] in serata una israeliana ha perso la [...] agguato a ridosso della «linea verde» con [...] Cisgiordania. Ma i tragici eventi [...] ombre sinistre anche nel [...] mediorientale. Per Arafat e il [...] il ministro degli Esteri israeliano [...] Peres, «è giunta [...] della verità: devono decidere [...] distanze dal terrorismo oppure essere inclusi nella [...] lo fomentano». Allo stesso tempo, Peres [...] per la formaz[...]
[...]isposta Usa al devastante [...] ieri. Israele ha già cercato di [...] questa immane tragedia per giustificare la violenza contro il [...] palestinese [...] dovrebbe riflettere sui guasti provocati [...] politica dei due pesi e due misure adottata in Medio Oriente [...] clicca su «È terribile. Cio chè accaduto è [...]. Ma ora ancora più [...] cieca vendetta da parte americana che aggiungerebbe [...] trasformando la lotta al terrorismo di massa [...] di civiltà tra [...] e [...]. Ed ancora: [...] dovre[...]
[...]etta da parte americana che aggiungerebbe [...] trasformando la lotta al terrorismo di massa [...] di civiltà tra [...] e [...]. Ed ancora: [...] dovrebbe seriamente riflettere sui guasti [...] dalla politica dei due pesi e due misure adottata [...] Medio Oriente. La risposta militare può [...] gruppo terroristico ma non potrà mai estirpare [...] sono al fondo di un rancore che [...] non in complicità diretta, in una visione [...] hanno colpito [...] come dei [...]. Dolore, rispetto per le vittime, [[...]
[...] non solo contro mandanti ed esecutori [...] New York e Washington ma anche contro [...] Stati [...] li hanno sostenuti. Gli Usa e [...] Comunità internazionale dovrebbero riflettere sui [...] prodotti dalla loro politica in aree nevralgiche come il Medio Oriente. Il sostegno, sempre e [...] Israele ha determinato lacerazioni e ostilità diffuse, radicate. E al centro [...] sempre la questione palestinese. Che Israele, dando prova [...] vuole risolvere militarmente. Ora leggo che i [...] usare la trag[...]
[...] il mondo in un [...] campo di battaglia. Spero davvero che da [...] scaturire non una esibizione di forza ma [...] in grado di aprire un capitolo nuovo, [...] questa regione. Sapendo che in un [...] vuole globalizzato non può esistere sofferenza in Medio Oriente [...] sicurezza in Occidente». Dottor [...] lei è una delle [...] e stimate dalla popolazione palestinese dei Territori. Se la sente di escludere [...] coinvolgimento delle frange più estremiste [...] «Sì, senza ombra di dubbio. Per ragioni [...]
[...]popolare palestinese [...] il più radicale, ha mai esportato la [...] Israele e dalla Palestina. No, chi ha colpito [...] America [...] voluto usare la questione palestinese, la lotta [...] per altri fini che magari nulla [...] vedere con le vicende mediorientali. E poi [...] il piano tecnico: chi [...] massacri ha dimostrato di possedere supporti logistici, [...] e protezioni [...] dei servizi americani, senza [...] difficile pensare che i terroristi potessero eliminare [...] di difesa del Pentagono[...]
[...]icile pensare che i terroristi potessero eliminare [...] di difesa del Pentagono e della città [...] New York. Chiunque conosca la realtà [...] che non [...] alcun gruppo che possa [...] raggiungere questi livelli di azione». Ed ora cosa potrà [...] Medio Oriente? «Temo che i falchi che oggi [...] Israele [...] di sfruttare [...] di orrore seguita ai [...] America per ottenere il via libera a quel [...] Territori già in parte sperimentato con i [...] Gaza, [...] dove oggi [...]. Sharon descrive un mo[...]
[...][...]. E quel Male per [...] Tel Aviv appartiene al mondo arabo e [...]. Mi auguro che [...] e [...] diano in questo momento [...] di lungimiranza ed anche di capacità autocritica [...] che nei fatti si è risolta in [...] a Israele che ha portato il Medio Oriente [...] di una nuova guerra generalizzata. La parola deve tornare [...] prove di forza sarebbero esiziali». Da dove ripartire per [...] oggi inesistente, alla parola dialogo? «Non [...] alcuno sforzo di fantasia [...]. [...] solo bisogno di un[...]
[...].] politica, di una pressione economica e diplomatica su Israele [...] rispetti finalmente le risoluzioni 242 e 3338 [...]. In quelle risoluzioni fondate [...] pace in cambio dei Territori [...] la chiave di volta [...] una pace giusta e duratura in Medio Oriente». Il presidente [...] dona il sangue per [...] attentati in America. Scontri a [...] dieci morti. Peres ad Arafat: è [...] Il capo palestinese rinvia la visita in Siria. Sharon: contatti più stretti [...] Parla uno dei fondatori [...] al ter[...]
[...]cupata [...] imminente, e devastante, rappresaglia [...] potenza mondiale dopo la [...] Usa dai tecnologici «kamikaze di Allah» manovrati [...] Osama [...]. Il fronte dello sdegno [...] quei Paesi e leader arabi che più [...] nel processo di pace in Medio Oriente. Riunito dalla politica del [...] adottata dal primo ministro israeliano Ariel Sharon [...] palestinese, il mondo arabo torna a dividersi [...] nei confronti [...] radicale armata e, di [...] di Israele e del suo alleato di [...] Oceano. Le [...]
[...] il premier libanese [...] impegnato in una difficile [...] alleato siriano. Questo «fronte», rafforzato dal Kuwait [...] Emirati arabi uniti, non aveva smesso negli [...] guerra permanente nei Territori di sollecitare un [...] inesistente, [...] in Medio Oriente. La risposta americana ha [...] i leader arabi moderati ma non per [...] «fagocitati» [...] variegato, fronte: quello che [...] se in termini e con strumenti diversi, [...] pace [...]. Ed è in questo [...] articolano le posizioni più sfuggen[...]
[...]iù sfuggenti, per molti [...] non addirittura di plauso, per [...] mortale sferrato agli Usa. Si parte dai movimenti [...] radicale del regime degli ayatollah iraniani, che [...] gli attacchi a New York e Washington [...] della politica americana in Medio Oriente, la [...] del mondo». [...] riporta [...] luce anche le spaccature interne [...] regime iraniano. E se da un [...] riformatore Mohammad [...] esprime la [...] solidarietà al [...] americano, [...] Teheran a cooperare in «ogni azione» di [...[...]
[...][...] della lista nera degli [...]. Stati oggi sotto osservazione, Stati [...] ritorsione. Specie quelli che più hanno [...] con [...] del terrore» islamico. Elenco a cui va [...] Sudan, Paese zeppo di campi di addestramento per [...] e integralisti mediorientali, che in passato ha [...] sostegno a uomini legati a Osama bin [...]. Ma [...] regna sovrana anche in un Paese che, sulla carta, dovrebbe essere schierato decisamente a fianco [...] Usa: [...] Saudita. Certo, la condanna per [...] Trade [...][...]